Linkin Park, lettera aperta a Chester Bennington: ‘Hai reso migliori le nostre vite’

Commozione per le struggenti parole dei Linkin Park nella lettera aperta indirizzato all'amico Chester Bennington, il cantante della band suicidatosi il 20 luglio: 'Grazie per aver reso migliori le nostre vite', hanno scritto Mike Shinoda e gli altri.

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    Linkin Park, lettera aperta a Chester Bennington: ‘Hai reso migliori le nostre vite’

    Dopo qualche giorno di comprensibile silenzio, sono tornati sui social i Linkin Park con una lettera aperta indirizzata al cantante della band Chester Bennington, morto giovedì scorso a soli 41 anni per suicidio (nelle ultime ore il medico legale ha ufficializzato la causa del decesso, confermando che Bennington si è tolto la vita impiccandosi). Nello struggente messaggio postato su Facebook, i restanti membri dei Linkin Park, Mike Shinoda, Brad Delson, Phoenix, Rob Bourdon e Joe Hahn, si rivolgono all’amico scomparso ricordando gli splendidi momenti trascorsi insieme e ringraziandolo per aver reso migliori le loro vite.

    ‘Caro Chester, i nostri cuori sono spezzati. Le onde d’urto di dolore e di negazione sono ancora dentro la nostra famiglia mentre cerchiamo di comprendere cosa sia successo’, inizia così la lettera aperte dei Linkin Park a Chester Bennington pubblicata quattro giorni dopo la morte del cantante, ‘Hai toccato nel profondo così tante vite, forse anche più di quanto immaginassi. In questi ultimi giorni abbiamo assistito a un’ondata di amore e di sostegno, sia pubblico che privato, da tutto il mondo. Talinda (la moglie di Chester Bennington, ndr) e la famiglia lo apprezzano molto e vogliono che tutti sappiano che tu eri il miglior marito, padre e figlio possibile. La famiglia non sarà più al completo senza di te’.

    Il messaggio poi prosegue con il ricordo di Chester Bennington nei Linkin Park: ‘Quando parlavamo con te degli anni trascorsi insieme, il tuo entusiasmo era contagioso. La tua assenza lascia un vuoto impossibile da colmare, si sente già la mancanza della tua presenza chiassosa, divertente, ambiziosa, creativa, gentile e generosa’.

    A un certo punto i Linkin Park fanno riferimento alla depressione (inutilmente ‘curata’ assumendo droghe e alcol) che quasi certamente ha spinto Chester Bennington al suicidio, rivelando di aver sempre saputo del ‘problema’ e di averlo accettato fin dall’inizio: ‘Stiamo cercando di ricordare a noi stessi che i demoni che ti hanno portato via hanno sempre fatto parte del patto. Alla fine era proprio il modo in cui cantavi di quei demoni a far innamorare la gente di te. Li hai sempre messi in mostra senza paura e, facendo ciò, ci hai unito e ci hai insegnato a essere più umani. Avevi il cuore grande e lo hai sempre mostrato con orgoglio’.

    Grande commozione nelle parole dei Linkin Park: la lettera aperta a Chester Bennington si chiude così, con un cenno al futuro (incerto) della band. ‘Il nostro amore per comporre e suonare musica resta inesauribile. Mentre non sappiamo quale strada prenderemo in futuro, sappiamo che hai reso migliore ognuna delle nostre vite. Grazie per questo regalo. Ti amiamo e ci manchi tantissimo. Fino a quando non ci rivedremo, LP’.