Fantozzi, frasi celebri: i tormentoni entrati nel linguaggio comune

Addio al ragionier Ugo Fantozzi, ma le frasi celebri, i tormentoni e le citazioni tratte dai film sull'impiegato più vessato d'Italia, hanno già consegnato all'immortalità lo spassosissimo personaggio inventato oltre quarant'anni fa da Paolo Villaggio.

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    Fantozzi, frasi celebri: i tormentoni entrati nel linguaggio comune

    Adesso che è morto Paolo Villaggio, cosa resterà del mitico ragionier Ugo Fantozzi? Le frasi celebri tratte dalle spassosissime pellicole sull’impiegato più vessato d’Italia, i tormentoni ormai entrati nel linguaggio comune del nostro Paese, le scene mitiche dei film di Fantozzi da vedere e rivedere anche a distanza di quarant’anni: ecco, per fortuna questo materiale non se ne andrà con il comico genovese, ma resterà per sempre a disposizione di tutti, contribuendo a tramandare di generazione in generazione la genialità di un attore che, forse come nessun altro (sicuramente prima di tanti altri), ha saputo rappresentare il servilismo, l’opportunismo e l’egoismo dell’italiano medio-borghese degli anni ’70 , incapace di opporre qualsiasi reazione a malasorte e prepotenze e, anzi, sempre pronto a piegarsi al potente di turno nella speranza (spesso vana) di ricevere in cambio qualche misero privilegio (comportamenti che spesso riscontriamo anche oggi in molti luoghi di lavoro, da questo punto di vista Paolo Villaggio è stato un grande precursore).

    Fatta questa doverosa premessa, proviamo adesso a ricordare le frasi celebri di Fantozzi, le citazioni che conoscono pure i bambini in fasce. Ognuno ovviamente ha la sua personalissima classifica dei tormentoni di Fantozzi, ma ce ne sono alcuni che non possono assolutamente mancare in nessuna classifica, tratti ovviamente dai primi tre film che riteniamo di gran lunga i più belli (in totale ne ha fatti 10, ma lo stesso Paolo Villaggio ha sempre dichiarato che i primi tre sono i migliori, gli altri sette contengono solo qualche perla sporadica).

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    Frasi celebri da Fantozzi [1975]

    Filini: Allora, ragioniere, che fa? Batti? – Fantozzi: Ma… mi dà del tu? – Filini: No, no! Dicevo: batti lei? - Fantozzi: Ah, congiuntivo!’

    ‘Verso il diciannovesimo piano ebbe una mostruosa allucinazione punitiva: crocefisso in sala mensa!’

    ‘In ogni agglomerato umano c’è sempre la figura funesta dell’organizzatore di manifestazioni ricreative. Nella società di Fantozzi era un certo Filini, ovviamente dell’ufficio sinistri’

    ‘È un bel direttore!’

    ‘Il suo è culo, la mia è classe, caro il mio coglionazzo!’

    ‘Era il Mega Direttore Galattico in persona, colui che nessun impiegato al mondo era mai riuscito soltanto a vedere. Correva anzi voce che non esistesse neppure, che non fosse un uomo, ma solo un’entità astratta’

    Mariangela: Papà, perché mi chiamano Cita? – Fantozzi: Ma chi? – Mariangela: Chi è Cita? – Fantozzi: È… Cita Hayworth, una famosissima attrice americana, bellissima, era la più bella di tutte! Però sai cosa ti dico? Che tu sei molto più bella di lei. Forse’.

    Frasi celebri da Il Secondo Tragico Fantozzi [1976]

    ‘Io non mi permetterei mai di giocare, si figuri se mi permetterei di vincere, sire’

    ‘Per farsi perdonare l’increscioso incidente, i conti Serbelloni con astuta mossa padronale invitarono Fantozzi e Filini al tavolo d’onore’

    ‘Riso al forno con pomodorini di guarnizione. I pomodorini hanno questa tragica caratteristica: fuori freddi, dentro palla di fuoco a 18.000 gradi’

    ‘Il potentissimo professor Guidobaldo Maria Riccardelli era un fanatico cultore del cinema d’arte. Una volta la settimana obbligava dipendenti e famiglie a terrificanti visioni dei classici del cinema’

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    Guidobaldo Maria Riccardelli: E lei, Fantocci, apre bocca solo per sbadigliare? Lei non ha niente da dire? Che cos’ha da dire? – Signora Pina: Mio marito, il ragionier Fantozzi, non ha parole. – Guidobaldo Maria Riccardelli: No, signora Fantocci, suo marito è una merdaccia! È vero o no? – Signora Pina: Sì.’

    ‘Fantozzi aveva un programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato, rutto libero’

    ‘Scusi? Chi ha fatto palo?’

    ‘Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l’Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d’angolo’

    ‘Per me… La Corazzata Kotiomkin… è una cagata pazzesca! (novantadue minuti di applausi)’

    ‘Guidobaldo Maria Riccardelli fu costretto per due giorni e due notti consecutive a visionare ininterrottamente a rotazione: Giovannona Coscialunga, L’esorciccio e La polizia s’incazza’

    ‘Bravo Fantocci, lei è così pienotto, paffuto come un lattante. Stia tranquillo, nessuno le toglierà mai questa parte. Lei ha proprio le physique du rôle. Adesso ne facciamo un’altra, eh, contento?’

    ‘(Fantozzi, Filini e Calboni) Fecero tutto quello che si può fare per farsi rapinare in un locale notturno. Due cartoni di Dom Perignon fatto con bicarbonato, cenetta di mezzanotte alla fiamma, tragiche foto ricordo della serata – Calboni ne ordinò quaranta copie – più tre mostruosi animaloni di peluche regalati alle signore, violini tzigani in pista’.

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    Frasi celebri da Fantozzi Contro Tutti [1980]

    ‘(Il Visconte Cobram) Era stato un mediocre ciclista dilettante, ed entrato a diciotto anni nei ranghi della società, aveva fatto strada facendo il leccaculo e la spia dei potenti’

    ‘In sella, alla bersagliera!’

    ‘Il giorno dopo in sala mensa entrò un plotone di supermutilati di tutte le guerre! Erano i tragici partecipanti all’allenamento della sera prima!’

    ‘Il geometra Belli, che assomigliava stranamente ad un’orata, si perse nella nebbia. Fu venduto a tranci in un supermarket rionale’

    ‘Al secondo attacco del colle del Diavolo furono colti dai primi impercettibili sintomi da fatica: asfissia, occhi pallati, arresti cardiaci, lingue felpate, aurore boreali, miraggi’

    ‘Vadino pure fuori dalle pall… Si accomodino!’

    Visconte Cobram: Alla Milano-San Remo del 1931, arrivò terzo Piemontesi, secondo Guerra, e primo…? – Fantozzi: Beh, primo… Carnera’.

    Fantozzi: Ragionere, che fa? Va in fuga? – Filini: No, freni rotti!’

    Megapresidente Arcangelo: Lei è convinto di quello che ha scritto di me? – Fantozzi: Io non l’ho scritto, io l’ho solo pensato! – Megapresidente Arcangelo: Lei non deve pensare, Fantozzi, questo è il suo errore’.

    Queste sono secondo noi le più belle citazioni dei film di Fantozzi, le frasi celebri che ricorderemo per sempre. Voi ne ricordate altre?