Carlo Conti: ‘Rai? Resto solo se mi considerano un valore e non un costo’

Quello tra Carlo Conti e la Rai è un matrimonio destinato a durare ma solo a una condizione: il conduttore toscano vuole essere considerato dall'azienda un valore e non un costo. 'Altrimenti andrò a sentirmi considerato altrove', ha chiarito piuttosto bruscamente.

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    Carlo Conti: ‘Rai? Resto solo se mi considerano un valore e non un costo’

    Il futuro di Carlo Conti in Rai è legato alla considerazione che l’azienda vorrà tenere nei suoi confronti: se il conduttore toscano sarà ritenuto un valore aggiunto, così com’è accaduto fino a oggi, continuerà a lavorare per la TV di Stato con grande piacere (ma niente quarto Sanremo). Ma, al contrario, qualora Carlo Conti dovesse accorgersi di essere considerato ‘un costo’ per la Rai, toglierebbe immediatamente il disturbo per approdare su altri lidi.

    È stato lo stesso Carlo Conti a chiarire questo aspetto durante la conferenza stampa di presentazione dei cinque nuovi canali digitali di Rai Radio (Rai Radio Classica, Rai Radio Kids, Rai Radio Live, Rai Radio Techeté e Rai Radio Tutta Italiana), di cui Conti è il direttore artistico.

    Il presentatore degli ultimi tre Festival di Sanremo ha risposto in maniera indiretta a una precedente dichiarazione del nuovo direttore generale della Rai, Mario Orfeo, che aveva appena spiegato che quello tra Carlo Conti e la Rai è da ritenersi un legame finora riuscito e quindi da considerare tuttora in piedi, anche se non ancora consolidato dalla firma sul rinnovo del contratto.

    ‘I matrimoni si fanno in due’, ha precisato un Conti vagamente polemico, ‘E il mio rapporto con la Rai, se sarà considerato, come lo è adesso, un valore e non un costo andrà avanti. Se invece sarò considerato un costo, andrò a sentirmi considerato altrove un valore’. Più chiaro di così…

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    Carlo Conti ha risposto pure a una domanda sulla possibilità di prendere per la quarta volta le redini le Festival di Sanremo in vista dell’edizione del 2018, soprattutto alla luce del recente no di Fiorello, lo showman siciliano sul quale i vertici dell’azienda di Stato avevano puntato forte per l’anno prossimo: ‘Non tornerò al Festival’, ha confermato Conti, ‘Ho fatto tre anni irripetibili per ascolti, raccolta pubblicitaria e guadagni per l’azienda, e sono anche orgoglioso di aver portato all’Ariston personaggi come Ermal Meta e Francesco Gabbani. Adesso però devo resettare la testa perché per ogni anno dei tre ho ascoltato in media 800 brani di nuove proposte e adesso ho bisogno di riposare’.

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    A margine della presentazione dei nuovo canali radio, il DG Mario Orfeo ha rassicurato anche sulla permanenza a Viale Mazzini di due pezzi grossi della TV, Fabio Fazio e Alberto Angela, che alcune indiscrezioni volevano in predicato di passare ad altre emittenti (anche per l’arcinota questione del tetto sui compensi): ‘Spera di poter annunciare presto la data del nuovo ‘matrimonio’ con questi due grandi professionisti’.