LA MUMMIA: il nuovo film con Tom Cruise fra azione e soprannaturale

Spettacolare rifacimento del colossal che ha coinvolto e affascinato le culture di tutto il mondo.

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    Sul grande schermo torna La Mummia, nuova riscrittura della celebre saga egiziana, già rivitalizzata diciassette anni fa da Stephen Sommers. Oggi, invece di Brendan Fraser, ci sarà Tom Cruise ad affrontare la minaccia immortale, in un lungometraggio che, stando al regista Alex Kurtzman, funzionerà come racconto autoconclusivo pur ponendo le basi per un mondo più vasto che verrà esplorato ulteriormente negli anni a venire. La creatura imbalsamata da millenni torna in vita e semina terrore; non vi aspettate però atmosfere angoscianti da film horror ma assisterete a parodie di scene forti fatte con garbo e una certa comicità. Questa pellicola abbraccia il mondo intero, dalle sconfinate sabbie del Medio Oriente ai labirinti nascosti nel sottosuolo di Londra; il film ci fa entrare in una nuova dimensione di mostri e divinità. Si tratta di un progetto che vuole emulare quello legato agli Avengers e ai The defenders della Marvel e della DC con la Justice League. Qui non si parla di supereroi però, bensì di mostri. Lo scopo è quello di rimodernare i fasti del cinema horror riportando nelle sale i vecchi capolavori di genere che contribuirono a rendere famose molte case cinematografiche.

    Trama:

    Malgrado si pensasse che fosse al sicuro, deposta in una cripta sepolta nelle profondità dell’arido deserto, un’antica Regina (Sofia Boutella, vista in Kingsman: Secret Service e prossimamente in Star Trek: Beyond), privata ingiustamente della vita, viene risvegliata ai nostri giorni portando con sé tutta la malevolenza cresciuta nel corso dei millenni e un terrore che sfida l’umana comprensione.

    Dalle dune del deserto mosse dal vento nel Medio Oriente, agli intricati labirinti sotterranei della Londra moderna, La Mummia porta una sorprendente intensità e un equilibrio di meraviglia ed emozioni in una versione fresca che inaugura un nuovo mondo di dei e mostri.

    Cast:

    Tom Cruise: Attore e produttore cinematografico statunitense, viene consacrato come uno dei più promettenti interpreti del grande schermo grazie al film “Top Gun” di Tony Scott. Senza dimenticare “Il colore dei soldi” con Paul Newman e “Nato il 4 luglio”, che gli consente di vincere il Golden Globe nel 1989. Ma ciò che lo ha sicuramente reso più famoso e conosciuto al grande pubblico è la saga di “Mission: Impossible”.

    Sofia Boutella: E’ una ballerina e attrice algerina naturalizzata francese. La sua benedizione artistica arriva grazie al ruolo di “Eva” in “StreetDance2” e all’interpretazione di una letale spia nel film “Kingsman – Secret Service” al fianco di Colin Firth e Samuel L. Jackson.

    Annabelle Wallis: L’attrice britannica interpreta Jane Seymour nella terza stagione della storica fiction del canale Showtime “I Tudors”, ma il successo arriva nel 2013 con “Peaky Blinders”, serie inglese, al fianco di Cillian Murphy e Sam Neill.

    Russel Crowe: Tre volte candidato al premio Oscar, il mostro sacro neozelandese gode di una fervida carriera: ricordiamo l’acclamato “Il Gladiatore”, “Insider – dietro la verità” e “Beautiful Mind”, che gli vale anche il Golden Globe. E’ stato interprete di molte pellicole di successo tra cui “Robin Hood” di Ridley Scott, “L.A. Confidential”, “Master and Commander: sfida ai confini del mare” e il thriller “Rapimento e riscatto” con coprotagonista Meg Ryan.

    Jake Johnson: Oltre ad apparire in numerosi programmi televisivi, tra cui “Lie to me”, ha recitato nella commedia romantica “Amici, amanti e…” accanto a Natalie Portman e Ashton Kutcher. Viene però riconosciuto dal grande pubblico nel 2011 come coprotagonista nella seria tv “New Girl”.

    Courtney B. Vance: Reso celebre per il ruolo di assistente procuratore distrettuale Robert Altman in “Law & Order”, per il grande schermo recita in “La fortuna di Cookie” di Robert Altman e “Space Cowboys” di Clint Eastwood.

    Cast tecnico:

    Regia:

    Alex Kurtzman è autore di alcuni dei maggiori successi cinematografici degli ultimi anni: “The Island”, “The Legend of Zorro”, “Mission: Impossible III”, Transformers e Start Trek. Inoltre è uno degli ideatori della serie “Fringe”.

    Sceneggiatura:

    Christopher McQuarrie, collaborando con l’amico Bryan Singer, vince l’Oscar alla migliore sceneggiatura nel 1995 con “I Soliti sospetti”. Nel 2000 oltre a collaborare alla sceneggiatura di “X-Man”, debutta alla regia con il suo primo film “Le vie della violenza” con Benicio Del Toro. McQuarrie aveva iniziato a scrivere un film biografico sulla vita di Alessandro Magno, destinato alla coppia Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio, ma i due preferirono girare prima “The Aviator”, così che Oliver Stone anticipò tutti realizzando la sua versione, Alexander. Torna a lavorare con Singer in “Operazione Valchiria”, basato sul complotto per uccidere Adolf Hitler in cui Tom Cruise interpreta Claus Schenk von Stauffenberg.

    John Spaihits viene lanciato nell’industria cinematografica quando la sua sceneggiatura per un film di fantascienza, “Passengers”, viene inclusa nella Black List, la lista annuale delle migliori sceneggiature non prodotte. Spaihts scrive inoltre per New Regency il fantascientifico “L’ora nera” e viene ingaggiato dalla Scott Free Productions per scrivere due prequel della serie di “Alien”. La sceneggiatura di Spaihts, riscritta da Damon Lindelof, diverrà poi “Prometheus”.

    Critica:

    Particolare interessante, nonché presupposto dal quale partire è che La Mummia è tutto fuorché un horror. Si tratta tuttavia di una pellicola che fonde azione e fantasy, ricalcando film come Van Helsing – diretto dallo stesso autore dell’altro reboot de La Mummia, quello con Brendan Fraser. Questa versione strizza l’occhio ai giovanissimi, difatti il rating a cui è rivolto è dai 13 anni in su. C’è chi dice che ciò potrebbe penalizzarlo, poiché costringerà la pellicola a perdere l’elemento che più la caratterizzava, ossia quel tocco di gore e violenza tipica dei B-Movies. Così, se a esultare saranno i più piccoli, i cultori del genere horror rimarranno sicuramente delusi. La critica in tal senso è impietosa: sostiene che coloro che andranno al cinema, pensando di andare a vedere un classico dell’orrore, si troveranno di fronte un mix confusionario di personaggi che ricorda film poco fortunati come “La leggenda degli uomini straordinari”. Non basta purtroppo mettere insieme un cast stellare e giocare con effetti speciali più che ben fatti: per i critici più crudeli, il film risulta piuttosto caotico e sconclusionato e ad apprezzarlo potranno esser giusto coloro in cerca di mera spensieratezza.