Flavio Insinna: Striscia la Notizia mostra i fuori onda di Affari Tuoi

Bufera su Flavio Insinna: Striscia la Notizia ha mostra alcuni fuori onda di Affari Tuoi nei quali il presentatore invita la sua redazione a truccare i sorteggi per la scelta dei concorrenti e definisce questi ultimi con epiteti molto sgradevoli. Ma, allo stesso tempo, ci chiediamo: è corretto diffondere conversazioni private?

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    Flavio Insinna: Striscia la Notizia mostra i fuori onda di Affari Tuoi

    Non una bella serata per Flavio Insinna: Striscia la Notizia ha mostrato alcuni fuori onda della trasmissione Affari Tuoi (e promette di mostrarne altri) in cui il presentatore romano discute con il suo staff utilizzando pesanti epiteti nei confronti di alcuni concorrenti dello show serale di Rai 1, ‘rei’ di essere troppo mosci, prendendo di mira soprattutto una concorrente della Val d’Aosta che definisce a più riprese ‘nana di me*da’ a causa della sua statura. Un atteggiamento decisamente distante dall’immagine ‘buonista’ che avevamo di Flavio Insinna, anche se non ce la sentiamo di mandarlo al rogo come stanno facendo in molti sui social.

    Chiariamoci: tra Striscia la Notizia e Affari Tuoi non c’è mai stata particolare simpatia (eufemismo) fin dai tempi del mitologico scontro a distanza tra Antonio Ricci e Paolo Bonolis (all’epoca conduttore del gioco a premi), e parliamo di oltre dieci anni fa. Puri motivi di audience, visto che da quasi tre lustri i due programmi si sfidano a colpi di share per la supremazia nell’access prime time. O, meglio, si sfidavano, dato che Affari Tuoi è stato cancellato lo scorso 17 marzo e sostituito dai Soliti Ignoti di Amadeus.

    Lo stesso Insinna e Antonio Ricci non se le sono mai mandate a dire: nel 2015, per esempio, il buon Flavio ha rilasciato un’intervista fortemente polemica nei confronti del TG satirico di Canale 5, a cui è seguita una replica dagli stessi toni.

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    Insomma, Flavio Insinna e Striscia la Notizia non si amano e per questo Ricci ha colto subito la palla al balzo quando un’anonima ‘gola profonda’ gli ha consegnato l’audio di alcuni fuori onda di Affari Tuoi, in cui un alterato Insinna descrive in maniera molto colorita alcuni concorrenti del gioco: ‘Abbiamo preso una nana che parla con le mani davanti alla bocca se no sta muta’, si lamenta con la redazione, e poi ‘Stasera avevamo 2/3 fighi e 7 dementi. Per farmi girare i cog**oni ce ne vuole e voi ci siete riusciti! Una nana ha giocato, siamo riusciti a prendere degli str**zi come sempre’. E ancora: ‘I concorrenti li devo scegliere io perché ci devo giocare io. Facciamo una riunione, li guardiamo insieme e io vi dico: questo è una me*da, questo è una me*da e questo è una me*da’.

    In realtà Flavio Insinna non aveva la possibilità di scegliere personalmente i concorrenti di Affari Tuoi perché, secondo il regolamento, negli speciali della trasmissione venivano selezionati tramite sorteggio. Ma per Insinna ciò non doveva costituire un problema: ‘Hanno cambiato la Costituzione, hanno truccato il referendum per fare la Repubblica sennò votavano la Monarchia e noi non possiamo mettere nella busta cinque simpatici? A quella nana di me*da gli si dà un colpo al basso ventre e le si dice ‘adesso tu rientri e giochi’ perché è Rai 1, non è Val d’Aosta News, li mor**cci tua’.

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    Insomma, Flavio Insinna nei fuori onda trasmessi da Striscia la Notizia invita il suo staff a ‘truccare’ i sorteggi per la scelta dei concorrenti, in modo da selezionare quelli più adatti a bucare lo schermo, definisce gli stessi concorrenti delle ‘me*de’, dei ‘dementi’ e degli ‘str**zi’ e insulta sgradevolmente una donna per il suo aspetto fisico chiamandola ripetutamente ‘nana’. Ce n’è abbastanza per distruggere la sua immagine bonaria e gentile, però facciamo lo stesso una piccola riflessione: Flavio Insinna ha pronunciato quelle frasi in una discussione privata con la sua redazione, quando pensava di non essere ascoltato da nessuno. Non sono dichiarazioni pubbliche, erano parole che dovevano ‘morire’ tra quelle quattro mura. Siamo sicuri che, se venissero diffuse tutte le NOSTRE conversazioni private, quelle che facciamo pensando di essere al riparo da orecchi indiscreti, i contenuti non sarebbero spesso simili?