Chris Cornell, i funerali del cantante il 26 maggio a Los Angeles

Le esequie del cantante di Audioslave e Soundgarden morto suicida saranno in forma privata, ma la famiglia di Chris Cornell non ha escluso (ma neanche confermato) che ci possa essere una cerimonia pubblica. Si attendono intanto i risultati dell’autopsia completa e degli esami tossicologici

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    I funerali di Chris Cornell si terrano il 26 maggio a Los Angeles. Le esequie del cantante e leader dei Soundgarden saranno in forma privata, anche se la famiglia potrebbe decidere per una cerimonia pubblica. Cornell è stato trovato il 17 maggio in una camera da letto di un hotel di Detroit, all’età di 52 anni: la morte è avvenuta giovedì mattina, dopo che i tentativi di salvargli la vita si sono rivelati inutili. Secondo il medico legale, quello di Chris Cornell sarebbe un suicidio, anche se ulteriori esami – tossicologici – sono ancora in corso.

    Non dovrebbe esserci una cerimonia pubblica per i funerali di Chris Cornell: al momento – come confermato dall’avvocato della famiglia – i parenti del cantante degli Audioslave e dei Soundgarden, morto suicida per impiccagione la settimana scorsa – è prevista solo una cerimonia privata.

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    Al momento la famiglia non ha deciso nient’altro’, ha spiegato l’avvocato Kirk Pasich, confermando che il corpo di Chris Cornell è stato portato da Detroit a Las Vegas, dove i funerali del cantante si terranno in forma privata all’Hollywood Forever Cemetery venerdì 26 maggio 2017. ‘La famiglia sta pensando a un evento pubblico, ma ancora non ha preso decisioni’, ha aggiunto il legale.

    Morto Chris Cornell: si è trattato di un suicidio

    Chris Cornell si è suicidato nel corso del tour degli Audislave: la conferma è arrivata dall’autopsia, anche se ancora non si sa se fosse sotto l’effetto di farmaci. La moglie del cantante aveva rivelato la settimana scorsa che forse Cornell non era consapevole di quanto stesse facendo, magari perché aveva preso delle pillole anti ansia o altre sostanze non meglio identificate (lo diranno i risultati tossicologici tra qualche settimana) che hanno ‘alterato’ le sue azioni. Senza un tossicologico completo, però, la famiglia non si esprime: come ha spiegato sempre l’avvocato, senza i risultati dei test non si può dire con certezza cosa sia successo a Chris Cornell o se qualche droga ha contribuito alla sua morte.

    Chris Cornell, il cordoglio dell’industria musicale

    Molti i messaggi di cordoglio per la morte di Chris Cornell, ma anche le manifestazioni pubbliche di affetto: Dan Reynolds degli Imagine Dragons ha chiesto un momento di silenzio ai Billboard Music Awards 2017, Ryan Adams e i Metallica si sono esibiti in una loro versione di ‘Black Hole Sun’, gli Aerosmith hanno chiesto un minuto di silenzio prima che Steven Tyler gli dedicasse Dream On (gli U2 con Bono hanno invece scelto Running to Stand Still).