Francesco Gabbani all’Eurovision Song Contest 2017 da favorito

Manca ormai poco alla performance di Francesco Gabbani all'Eurovision Song Contest 2017 da favorito assoluto della rassegna continentale: sabato 13 maggio sapremo se il cantante toscano diventerà il terzo italiano a vincere l'Eurofestival. Intanto vediamo come si sta preparando e chi sono i suoi avversari più temibili.

da , il

    Prosegue la marcia di avvicinamento di Francesco Gabbani all’Eurovision Song Contest 2017 da favorito numero uno della manifestazione (almeno a leggere le quote dei bookmaker), anche se sappiamo tutti che in realtà i giochi non sono assolutamente fatti e che in queste occasioni di solito ‘chi entra papa esce cardinale’. Gabbani è ovviamente autorizzato a fare tutti gli scongiuri del caso, ma il solo fatto di aver riacceso l’entusiasmo del pubblico italiano (la prima semifinale dell’Eurovision 2017, seppur confinata su Rai 4, ha fatto il record di audience in TV) per una rassegna musicale tanto prestigiosa all’estero quanto bistrattata in Italia (da cui viene spesso bollata come festival del trash), può già considerarsi una piccola vittoria.

    La finale dell’Eurovision Song Contest 2017 è prevista sabato 13 maggio 2017 all’International Exhibition Centre di Kiev, in Ucraina, con diretta su Rai 1 dalle ore 21:00 e telecronaca di Flavio Insinna e Federico Russo, mentre a commentare le semifinali ci sono Andrea Delogu e Diego Passoni. Si esibiranno ben 26 cantanti, 6 ammessi di diritto (tra cui il nostro portacolori) e 10 qualificati da ciascuna delle due semifinali. Francesco Gabbani canterà Occidentali’s Karma nella prima parte della finale (l’ordine è stato deciso tramite sorteggio): circostanza che potrebbe avere risvolti negativi (solitamente alle giurie restano maggiormente impressi i concorrenti che si esibiscono per ultimi) ma anche positivi, per lo meno dal punto di vista scaramantico, visto che negli ultimi tre anni per due volte il vincitore dell’Eurofestival ha cantato nella prima parte.

    LEGGI: EUROVISION 2017, FOTO E RESOCONTO DELLA PRIMA SEMIFINALE

    In ogni caso Gabbani si sta avvicinando all’appuntamento con grande tranquillità e consapevolezza di se stesso: l’album Magellano, uscito un paio di settimane fa, ha esordito direttamente al primo posto della classifica italiana, a dispetto di chi sosteneva che una volta venuto meno l’effetto Sanremo il cantante toscano non se lo sarebbe filato più nessuno. E il nuovo singolo, ‘Tra le granite e le granate‘, accompagnato da un coloratissimo video, ‘rischia’ di diventare l’assoluto tormentone dell’estate 2017.

    Francesco Gabbani all’Eurovision Song Contest 2017 proporrà una Occidentali’s Karma in versione ridotta: la durata del brano è stata infatti accorciata di 30 secondi per rientrare nel tempo limite consentito a tutte le canzoni in gara all’Eurovision, che è di 3 minuti esatti, mentre l’originale Occidentali’s Karma presentata al Festival di Sanremo dura 3 minuti e mezzo. Con lui saliranno sul palco quattro coristi (due uomini e due donne) e l’ormai inseparabile ‘scimmia che balla’ (che poi in realtà è un gorilla). Si prevede dunque un’esibizione molto spettacolare e variopinta, anche se a nostro parere Gabbani dovrebbe evitare di strafare, perché la canzone è già di per sé trascinante e andando troppo fuori dalle righe si rischia l’effetto macchietta. Ok che al pubblico europeo, specialmente quello dell’est, piace molto il trash, ma vediamo di non esagerare…

    LEGGI: OCCIDENTALI’S KARMA, IL SIGNIFICATO DEL BRANO DI GABBANI

    All’Eurovision 2017 Francesco Gabbani dovrà guardarsi soprattutto da tre temibili avversari: lo svedese Robin Bengtsson con I Can’t Go On (gli scandinavi vantano un’ottima tradizione all’Eurofestival), il portoghese Salvador Sabral con Amar Pelos Dois (il secondo favorito secondo i bookmaker) e il giovanissimo bulgaro Kristian Kostov con Beautiful Mess: un diciassettenne di origini russo-kazake che potrebbe prendere una marea di voti dal pubblico giovane cresciuto a pane e talent. Tre scogli piuttosto duri che, qualora venissero superati, lascerebbero campo alla probabile vittoria di Gabbani. Con buona pace della Rai che nel 2018 sarebbe poi costretta a organizzare in Italia una manifestazione dai costi fissi mostruosi (il regolamento prevede una location indoor da almeno 10mila posti più altre imprescindibili strutture come backstage, sala stampa da 1000 posti e green room) ma dai ricavi tutti da quantificare…