Platinette-Mauro Coruzzi: ‘Avrei potuto essere padre di un figlio di 42 anni’

‘Quando avevo 17 anni, ad un passo dagli esami di maturità, la mia ragazza di allora è rimasta incinta’. Questa la confessione (già fatta nel 2015) di Mauro Coruzzi in arte Platinette: il conduttore radiofonico rivela che avrebbe potuto avere un figlio di 42 anni, se con la sua fidanzata non avesse chiesto aiuto ai radicali

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    Maurizio ‘Mauro’ Coruzzi in arte Platinette avrebbe potuto avere un figlio di 42 anni. Una confessione ‘choc’ che il conduttore televisivo e radiofonico aveva già fatto nel 2015, e che nasce da un senso di colpa profondissimo per delle decisioni prese in passato, anche se con il senno di poi – e considerato come vive Platinette oggi – non rimpiange la scelta di abortire presa con la compagna: ‘Mio figlio – dice Coruzzi – si sarebbe ritrovato un padre che esce vestito come una b*ttona di quinta categoria’.

    Quando avevo 17 anni, ad un passo dagli esami di maturità, la mia ragazza di allora è rimasta incinta’. Parola di Mauro Coruzzi, che svela così come, se una quarantina di anni fa le scelte fossero state diverse, oggi Platinette avrebbe un figlio. A confessarlo è il diretto interessato a The Real, trasmissione di TV8, dove Coruzzi parla ricordando come anche le decisioni che non sembrano ben ponderate, come quelle prese da giovani (ricordiamo che all’epoca la futura Platinette non era neanche maggiorenne), comportano una marea di responsabilità che ti assalgono.

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    Secondo la ricostruzione di Coruzzi (che della sua potenziale paternità aveva parlato anche nel 2015), all’epoca c’erano due coppie, lui e un suo amico (con cui ogni tanto ‘si usciva dal cosiddetto campo della normalità’) e le rispettive fidanzate (ignare di quello che accadeva tra Platinette e l’amico). La fidanzata di Mauro Coruzzi all’epoca rimase incinta, e sebbene in quel periodo in Italia non esisteva ancora una legge che regolamentasse l’interruzione di gravidanza, Coruzzi spiega che l’idea del figlio non faceva per lui e così la coppia chiese aiuto ai radicali.

    Non era la doppiezza, ma l’indecisione di non sapere cosa stavi diventando’, dice Coruzzi, che scelse quindi di non affrontare la gravidanza perché avrebbe scombinato la vita di tutti. E sebbene oggi Platinette ripensi al figlio (che avrebbe avuto 42 anni), e se nel 2015 a Vanity Fair spiegava che gli sarebbe piaciuto avere qualcuno di cui prendersi cura, fermo restando che non si può vivere di rimpianti, oggi Platinette ritiene che sia meglio per il figlio non essere nato, viste le scelte di Mauro Coruzzi, che si definisce ‘un padre che esce vestito come una batt*na di quinta categoria’.

    Certo, magari un figlio avrebbe cambiato qualcosa, ma Platinette riconosce di avere un’esistenza faticosa e di essere un borderline che non ha molta inclinazione per socievolezza: essendo molto individualista e non capace di comunicare, ‘non vorrei diventare un modello per nessuno’. Probabilmente, è il sottinteso, neanche per quel figlio che non ha mai avuto.