Cannes 2017, film in concorso: nessun italiano per la Palma d’oro

È stato presentato il programma del Festival di Cannes 2017: i film in concorso nella Selezione Ufficiale per la Palma d'oro sono 18 ma non c'è nessuna pellicola italiana. Presenti però, nella sezione Un Certain Regard, 'Fortunata' di Sergio Castellitto e 'Dopo la guerra' di Annarita Zambrano.

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    Cannes 2017, film in concorso: nessun italiano per la Palma d’oro

    Presentato ufficialmente il programma del Festival di Cannes 2017: i film in concorso per la Palma d’oro sono 18 e tra di essi non c’è nessuna pellicola italiana. Il nostro cinema sarà comunque presente sulla Croisette con due film nell’importante sezione Un Certain Regard (‘Fortunata’ di Sergio Castellitto e ‘Dopo la guerra’ di Annarita Zambrano), senza dimenticare che due magnifiche rappresentanti della bellezza made in Italy, Monica Bellucci e Claudia Cardinale, saranno importantissime protagoniste del Festival, la prima nel ruolo di madrina delle cerimonie d’apertura e di chiusura e la seconda come immagine simbolo delle (controverse) locandine del Festival di Cannes edizione numero 70, in calendario dal 17 al 28 maggio 2017.

    Come già anticipato, i film in concorso a Cannes 2017 nella Selezione Ufficiale sono 18, rappresentativi di ben 29 paesi (ma tra questi, ripetiamo, non c’è l’Italia). Tra le pellicole in corsa per la Palma d’oro, che sarà assegnata da una giuria presieduta dal regista spagnolo Pedro Almodovar, si segnalano ‘The Meyerowitz Stories’ di Noah Baumbach, ‘Okja’ di Bong Joon-Ho, ‘L’Inganno’ di Sofia Coppola, ‘Formidabile’ di Michel Hazanavicius, ‘Wonderstruck – La Ragazza delle Meraviglie’ di Todd Haynes, ‘Happy End’ di Michael Haneke, ‘L’Amant Double’ di Francois Ozon e ‘A Gentle Creature’ di Sergei Loznitsa.

    Il film d’apertura del Festival di Cannes 2017 sarà invece il francese ‘Les Fantômes d’Ismaël (Ismael’s Ghosts)’ di Arnaud Desplechin, presentato fuori concorso, con Mathieu Amalric, Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg e Louis Garrel (insomma, il meglio o quasi del cinema d’Oltralpe). Altri film fuori concorso a Cannes 2017 sono la commedia ‘How to Talk to Girls at Parties’ di John Cameron Mitchell, ‘Visages, Villages’ di Agnes Varda e JR, ‘L’Immortale’ di Takashi Miike, tratto dall’omonimo manga.

    Ma adesso veniamo a noi. Abbiamo mal dissimulato la delusione per l’esclusione dei film italiani dalla Selezione Ufficiale per la Palma d’oro (eppure c’erano in lizza due pellicole molto intriganti come ‘Una Questione Privata’ dei fratelli Taviani, con Luca Marinelli, e ‘The Leisure Seeker’, il primo lungometraggio internazionale di Paolo Virzì, con Donald Sutherland ed Helen Mirren), ma fortunatamente nella sezione Un Certain Regard di Cannes 2017 tra i film in concorso troviamo ben due opere rappresentative del nostro cinema (a dire il vero una delle due lo è solo a metà): ‘Fortunata’, il nuovo film di Sergio Castellitto, scritto da sua moglie Margaret Mazzantini, con Jasmine Trinca, Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce e Hanna Schygulla, e la coproduzione italo-francese (ecco perché abbiamo parlato di film italiano a metà) ‘Après la Guerre – Dopo la Guerra’ dell’esordiente Annarita Zambrano, con Giuseppe Battiston, Charlotte Cetaire, Jean-Marc Barr e Barbora Bobulova. Per la serie: speravamo di più (senza nulla togliere a questi due interessantissimi film) ma meglio che niente.

    Infine, tra le varie curiosità del Festival di Cannes 2017, segnaliamo la proiezione del cortometraggio ‘Carne y Arena’ del regista messicano Alejandro Gonzalez Iñarritu, realizzato con la realtà virtuale, e degli altri corti ‘Come Swim’ di Kristen Stewart, alla sua prima vera prova dietro la macchina da presa, e ‘An Inconvenient Sequel: Truth to Power’, docufilm sull’attività dell’ex vice-presidente americano Al Gore per sensibilizzare il mondo sui rischi del cambiamento climatico, sequel del precedente ‘Una Scomoda Verità’.

    Cannes 2017: i film del Festival

    - Selezione ufficiale

    Loveless, di Andrei Zvyagintsev (Russia)

    Good Time, di Benny e Josh Safdie (USA)

    You Were Never Really Here, di Lynne Ramsay (UK – USA – Francia)

    L’Amant Double, di Francois Ozon (Francia)

    Jupiter’s Moon, di Kornel Mundruczo (Ungheria)

    A Gentle Creature, di Sergei Loznitsa (Ucraina – Francia)

    The Killing of a Sacred Deer, di Yorgos Lanthimos (Irlanda – UK – USA)

    Hikari – Radiance, di Naomi Kawase (Giappone – Francia)

    The Day After, di Hong Sang Soo (Corea del Sud)

    Formidabile, di Michel Hazanavicius (Francia)

    Wonderstruck – La Ragazza delle Meraviglie, di Todd Haynes (USA)

    Happy End, di Michael Haneke (Francia – Germania – Austria)

    L’Inganno, di Sofia Coppola (USA)

    120 Battements par Minute, di Robin Campillo (Francia)

    Okja, di Bong Joon Ho (Corea del Sud – USA)

    Aus dem Nichts – In the Fade, di Fatih Akin (Germania)

    Rodin, di Jacques Doillon (Francia – Belgio)

    The Meyerowitz Stories, di Noah Baumbach (USA).

    - Un Certain Regard

    Barbara, di Mathieu Amalric (Francia)

    Après la Guerre – Dopo la Guerra, di Annarita Zambrano (Francia – Italia)

    April’s Daughter, di Michel Franco (Messico)

    Beauty and the Dogs, di Kaouther Ben Hania (Francia – Tunisia)

    Before We Vanish, di Kiyoshi Kurosawa (Giappone)

    Closeness, di Kantemir Balagov (Russia)

    The Desert Bride, di Cecilia Atan e Valeria Pivato (Argentina – Cile)

    Directions, di Stephan Komandarev (Bulgaria – Germania)

    Dregs, di Mohammad Rasoulof (Iran)

    Jeune femme, di Léonor Serraille (Francia – Belgio)

    L’Atelier, di Laurent Cantet (Francia)

    Fortunata, di Sergio Castellitto (Italia)

    The Nature of Time, di Karim Moussaoui (Francia)

    Out, di Gyorgy Kristof (Slovacchia – USA)

    Western, di Valeska Grisebach (Germania – Austria – Bulgaria)

    Wind River, di Taylor Sheridan (USA – UK – Canada).

    - Fuori concorso

    Les Fantômes d’Ismaël, di Arnaud Desplechin (Francia) [FILM D'APERTURA]

    How to Talk to Girls at Parties, di John Cameron Mitchell (UK – USA)

    Visages, Villages, di Agnes Varda e JR (Francia)

    L’Immortale, di Takashi Miike (Giappone – UK).

    - Special Screenings

    An Inconvenient Sequel: Truth to Power, di Bonni Cohen e Jon Shenk (USA)

    12 jours, di Raymond Depardon (Francia)

    They, di Anahita Ghazvinizadeh (USA – Qatar)

    La Camera de Claire, di Hong Sang Soo (Francia – Corea del Sud)

    Promised Land, di Eugene Jarecki (USA)

    Napalm, di Claude Lanzmann (Francia)

    Demons in Paradise, di Jude Ratman (USA)

    Sea Sorrow, di Vanessa Redgrave (UK).

    - Midnight Screenings

    The Villainess, di Jung Byung Gil (Corea del Sud)

    The Merciless, di Byun Sung Hyun (Corea del Sud)

    Prayer Before Dawn, di Jean-Stephane Sauvaire (UK – Francia).

    - Cortometraggi in competizione

    Katto, di Teppo Airaksinen (Finlandia)

    Pépé le morse, di Lucrèce Andreae (Francia)

    A Drowning Man, di Madhi Fleifel (UK – Danimarca – Grecia)

    Lunch Time, di Alireza Ghasemi (Iran)

    Across My Land, di Fiona Godivier (USA)

    Koniec Widzenia, di Grzegorz Molda (Polonia)

    Xiao Cheng Er Yue, di Yang Qiu (Cina)

    Damiana, di Andres Ramirez Pulido (Colombia)

    Push It, di Julia Thelin (Svezia).

    - Eventi speciali

    Top of the Lake: China Girl, di Jane Campion e Ariel Kleiman

    Come Swim, di Kristen Stewart

    24 Frames, di Abbas Kiarostami

    Twin Peaks (due puntate della nuova serie), di David Lynch.

    - Cinefondation

    Ben Mamshich, di Yuval Aharoni (Israele)

    Heyvan, di Bahman Ark e Bahran Ark (Iran)

    Atlantida, 2003, di Michal Blasko (Slovacchia)

    Lejla, di Stijn Bouma (Bosnia Erzegovina)

    Vazio Do Lado De Fora, di Eduardo Brandao Pinto (Brasile)

    Tokeru, di Aya Igashi (Giappone)

    Afternoon Clouds, di Payal Kapadia (India)

    A perdre haleine, di Lea Krawczyk (Francia)

    Give Up the Ghost, di Marian Mathias (USA)

    Paul est là, di Valentina Maurel (Belgio)

    Camouflage, di Imge Ozbilge (Belgio)

    Pequeno Manifesto En Contra Del Cine Solemne, di Roberto Porta (Argentina)

    Wild Horses, di Roxy Stewart (UK)

    Lathatatlanul, di Aron Szentpéteri (Ungheria)

    Deux egares sont morts, di Tommaso Usberti (Francia)

    Yin Shian Bien Jian Gon Lu, di Yi-Ling Wang (Taiwan).