Fabri Fibra di nuovo a processo per diffamazione contro Valerio Scanu

Sotto accusa A me di te, canzone del 2013 nella quale il rapper, secondo la procura, faceva riferimento ‘con scherno’ agli orientamenti sessuali del vincitore di Sanremo 2010: Fibra, già condannato, la fece cantare al pubblico di un concerto nel 2015

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    Fabri Fibra di nuovo a processo: il motivo è la diffamazione nei confronti di Valerio Scanu, accaduta durante un concerto di due anni fa. Già l’anno scorso il rapper aveva dovuto pagare 20mila euro per le allusioni sessuali in A me di te, canzone del 2013 nella quale Fibra, secondo la procura, faceva riferimento ‘con scherno’ agli orientamenti sessuali di Scanu. Ora ci sarà un nuovo processo, sempre per diffamazione, perché Fabrizio Tarducci (vero nome dell’artista), nel 2015 durante un concerto, ha fatto cantare le parti incriminate ai suoi fan: evitata l’accusa di istigazione a delinquere, rimane la diffamazione.

    Nuovo round nelle vicende processuali di Fabri Fibra vs Scanu: sotto accusa la canzone A me di te , con versi che offendono il vincitore 2010 del Festival di Sanremo. Nel brano, Scanu viene definito ‘in realtà una donna’, Fibra canta che ‘Gli ho abbassato i pantaloni e aveva un tanga’ e fa altri riferimenti sugli orientamenti del cantante sardo. Già qualche mese fa la vicenda era finita in tribunale, e Fabri Fibra, ritenuto colpevole di diffamazione, fu condannato a un risarcimento con un anticipo di circa 20mila euro.

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    In questo inizio di 2017 il secondo round: sotto accusa, stavolta, un concerto del 2015, per cui il giudice ha respinto la richiesta di archiviazione. Fibra, in quell’occasione, ha riproposto il brano A me di te , facendo cantare al pubblico le strofe incriminate. Scanu aveva presentato denuncia per diffamazione e istigazione a delinquere, quest’ultima archiviata dal gip di Milano Manuela Accurso Tagano. Per il giudice, l’istigazione a delinquere è un reato a tutela dell’ordine pubblico che non può applicarsi al caso in oggetto, mentre c’è diffamazione perché Fabrizio Tarducci, facendo cantare il pubblico al suo posto, avrebbe contribuito ad offendere la reputazione di Scanu.

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    Il pm Cristian Barilli aveva chiesto l’archiviazione, sottolineando come il rapper avesse persino mostrato su un monitor alcuni passaggi della sentenza di condanna; richiesta contro cui si erano opposti gli avvocati di Scanu, vincendo. Ora resta da stabilire la data della prima udienza del nuovo processo a carico di Fabri Fibra.