Sonia Bruganelli: ‘Sono privilegiata ma non falsa: odio il politically correct’

La moglie di Paolo Bonolis si confessa in un'intervista

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    Sonia Bruganelli: ‘Sono privilegiata ma non falsa: odio il politically correct’

    Sonia Bruganelli si definisce una privilegiata e spiega che non c’è niente di male a essere ricchi, a mostrare cose belle e a essere privilegiati. La moglie di Paolo Bonolis dice che semplicemente mostra la sua realtà, una realtà che sicuramente è meglio di quella di altre persone. Ma – aggiune – sarebbe molto più falsa se dicesse che a Cortina si può vivere con trenta euro a settimana o che va a fare la spesa, quando invece non fa niente di tutto ciò.

    Laureata in scienze della comunicazione, un lavoro nella televisione (gestisce una società di produzione specializzata in casting), Sonia Bruganelli è più nota per le polemiche social che scatena che per il suo essere moglie di Paolo Bonolis. Ultimi post della discordia, il video in cui sostiene di non poter vivere con 30 euro in una settimana e la foto delle vacanze con aereo privato.

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    Ma Sonia Bruganelli non si scompone, ammette di essere una privilegiata e spiega che ‘Lo scandalo sarebbe stato se avessi detto che potevo vivere una settimana con 30 euro a Cortina. Non mi piacciono quelli che fanno i politically correct tanto per farlo. O ci vivi davvero così, oppure fai solo finta, è solo una messinscena per sembrare quello che non sei’, spiega in una intervista al Corriere della Sera.

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    La Bruganelli aggiunge comunque che non fa una vita di lussi, ma una vita normale, fatta di figli a scuola e compiti. Ammette di avere un limite, pensare sempre quello che posta, anche se non mette mai nulla che possa togliere qualcosa all’intimità della famiglia. Detto dei 30 euro a Cortina, a proposito dell’aereo privato spiega che tutti hanno piacere a mostrare le cose belle, e che sicuramente anche sui profili dei suoi haters troverebbe foto in cui si ostenta qualcosa, che sia una borsa, un paio di scarpe, una cena al ristorante. ‘Ho il privilegio di fare una vita più comoda e la mia vita è anche questa. Se facessi vedere solo che cucino o vado a far la spesa sarei molto più falsa’, sostiene la moglie di Paolo Bonolis. (Continua dopo la gallery)

    Bruganelli risponde a chi la attacca, spiega che gli haters hanno solo voglia di attenzione e cambiano subito tono; se lei è attivissima su Facebook, il marito è invece anti-social, non ha profili ufficiali (solo tanti fake), anche se entrambi concordano su un utilizzo minimal degli smartphone ai figli, perché il cellulare può essere un’arma e spesso i ragazzi non sono in grado di capire le conseguenze, di valutare le ripercussioni che quello che si dice nel mondo virtuale ha sul reale. L’alternativa a tablet e cellulari è quella di insegnare ai figli a stare da soli e a cogliere l’opportunità di inventarsi qualcosa.

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    Nell’intervista si parla anche del rapporto tra Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis, conosciutisi nel 1997 e sposatisi nel 2001. Lei era gelosissima, mentre lui andava in vacanza con gli amici lei non era sicura del suo amore e della loro relazione, ma poi ‘Si cresce, il rapporto si consolida e stabilizza, le paure sfumano, vengono i figli e si è meno concentrati su se stessi, meno egoisti’, dice la Bruganelli, che parla di un Bonolis che non è tipo da grandi sorprese, ma piuttosto da attenzioni quotidiane.

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    La moglie di Paolo Bonolis, che si dice serena, puntigliosa, difficile, curiosa, è consapevole che l’incontro con il conduttore Mediaset (definito solare e ottimista, ma anche pigro e disincantato) le ha dato l’opportunità di lavorare nel mondo della tv e trovare la sua strada. Quanto agli aspetti negativi, non ce ne sono più: per un po’ le ha pesato essere la moglie di, oggi sa quello che vale. Va un po’ peggio al figlio tredicenne Davide, che gioca a calcio senza nome sulla maglietta e accompagnato dal nonno per evitare attenzioni sgradite.