Belen, ristorante Ricci, l’ex cuoco denuncia: ‘Lavoravo 18 ore al giorno, mi pagavano per 8′

Un ex chef del ristorante di Belen Rodriguez e Joe Bastianich lo ha confessato in anonimato a Report. Dalla direzione del ristorante smentiscono.

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    Belen, ristorante Ricci, l’ex cuoco denuncia: ‘Lavoravo 18 ore al giorno, mi pagavano per 8′

    Finisce nuovamente nel mirino Belen: un ex cuoco del ristorante Ricci, di proprietà della showgirl e dell’imprenditore Joe Bastianich, ha confessato in anonimato al programma di Report: ‘Lavoravo 18 ore al giorno, ma mi pagavano soltanto per 8′. Dalla direzione del locale è arrivata una netta smentita.

    L’inchiesta di Report, ‘Sotto le stelle’, ha scoperchiato il vaso di Pandora, mettendo in subbuglio diverse cucine stellate. Questa volta a finire nel mirino è il ristorante Ricci di Milano, di proprietà di Belen Rodriguez, che ancora una volta, finisce nel mirino delle polemiche. A far calare un’ombra nera sul locale milanese è stato un ex cuoco, che in forma anonima ha raccontato di essere stato palesemente sfruttato: 18 ore di lavoro al giorno a fronte di un pagamento per 8. Oltre ad avere un orario di lavoro di gran lunga superiore alle otto ore previste dalla normale giornata contrattuale, percepiva uno stipendio nettamente inferiore alle ore di lavoro prestate.

    L’ex cuoco ha confidato con grande rammarico e delusione: ‘Fino all’ultimo pensavo ci sono grossi personaggi, è impossibile essere trattato come negli altri ristoranti. E invece la delusione è ancora più grande perché i personaggi sono più grandi. Il Ricci è di Bastianich e della Belen. Ero assunto in regola, mi capitava di lavorare anche 16-17 ore al giorno ma mi pagavano per 8 ore al giorno. Ed era sistematico. Mi lamentavo? Certo, ma la risposta era che se non mi stava bene me ne potevo andare’ e ha poi concluso: ‘E ti rendi conto che hanno giocato con la tua vita, non aprirò mai il mio ristorante. Ma non importa, quanti sogni ho bruciato ai miei figli senza che neanche si siano avvicinati, solo perché io ho voluto avvicinarmi al mio’.

    Dal ristorante smentiscono.