Ornella Muti a Domenica in: ‘Mia figlia Naike è una donna coraggiosa’

'All'estero la considerano una grande creativa', ha detto l'attrice

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    È sempre un piacere ascoltare un’intervista di una donna bella e intelligente come Ornella Muti: a Domenica In, ospite dell’eterno Pippo Baudo, l’attrice nata a Roma nel 1955 ha parlato di tante cose, dagli esordi della sua carriera all’età che avanza, soffermandosi soprattutto sul suo splendido rapporto con la figlia primogenita Naike Rivelli, avuta nel ’74 dal produttore spagnolo José Luis Bermudez de Castro. In particolare la Muti ha spiegato il perché e il per come di certi comportamenti apparentemente sopra le righe di Naike (come quando, recentemente, ha fotografato sua mamma senza veli in un letto d’ospedale, dov’era ricoverata per la rottura di un gomito, postando poi la foto sui social), rivelando che mentre in Italia viene molto criticata, all’estero la considerano invece una grande creativa.

    ‘Io ammiro molto Naike’, ha detto Ornella Muti a Domenica In, ‘Perché ammiro le persone coraggiose, quelle che rischiano in prima persona. Capisco che non tutti possano condividere quello che fa (riferendosi soprattutto ai frequentissimi video e selfie sexy postati da Naike Rivelli su Instagram e su altri social, ndr), ma giudicare è sbagliato e in ogni caso le critiche fanno parte del successo. E poi vi svelo una cosa: Naike in Italia è molto criticata e penalizzata ma all’estero no, anzi lì è considerata una grande creativa’.

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    Ornella Muti, oggi splendida 62enne (ha compiuto gli anni lo scorso 9 marzo), ha raccontato anche com’è iniziata la sua carriera di attrice a soli 14 anni: ‘A dire il vero io volevo fare la ballerina, poi nel 1969 accompagnai mia sorella (Claudia Rivelli, attrice di fotoromanzi, ndr) a un provino di un film di Damiano Damiani, ‘La moglie più bella‘, e lui invece scelse me. Damiani decise anche il mio nome d’arte, ispirandosi a due personaggi dannunziani: Ornella de ‘La figlia di Jorio’ ed Elena Muti de ‘Il piacere’. E’ strano cambiare il proprio nome’.

    Damiani l’ha lanciata nel cinema ma forse il regista a cui Ornella Muti è rimasta più affezionata è Mario Monicelli, anche per un aneddoto personale: ‘Prima di girare Romanzo Popolare lo informai che ero incinta di Naike: avrebbe potuto far saltare tutto e invece mi disse semplicemente ‘non importa, facciamo presto’. Mi fece sentire molto protetta’.

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    Per Ornella Muti i figli sono tutto, non solo Naike ma anche Carolina e Andrea, avuti entrambi dal secondo marito Federico Fachinetti: ‘Carolina fa la mamma a tempo pieno, Andrea invece è più eclettico, non ha paura di sperimentare ed è molto umile’.