Parliamone Sabato: Paola Perego difesa dal marito Lucio Presta

'Non accetto lezioni di etica dai politici', tuona il manager

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    Non si placa il mega polverone su Parliamone Sabato: Paola Perego, defenestrata da Rai 1 insieme al suo programma, non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione ma per difenderla è sceso in campo suo marito (nonché suo manager) Lucio Presta, che nelle ultime ore si è letteralmente scatenato su Twitter pubblicando numerosi post al vetriolo contro la Rai (nonostante sulla TV di Stato ci lavorino altri suoi assistiti tra cui Amadeus, che ha debuttato con successo nella fascia dell’access prime time con I Soliti Ignoti), contro i politici e più in generale contro tutti i perbenisti che hanno invocato la chiusura di Parliamone Sabato.

    Che le cose si stessero mettendo male per Paola Perego e Parliamone Sabato, Lucio Presta l’aveva capito già da lunedì mattina, quando ha postato questo velenosissimo tweet chiedendo in maniera provocatoria la cacciata di sua moglie da Rai 1 dopo le accuse di sessismo per l’ormai arcinota lista sulle donne dell’Est.

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    Il povero (si fa per dire) Lucio forse non s’immaginava che sarebbe stato preso in parola, perché poche ore dopo la Rai ha annunciato lo chiusura definitiva del programma a causa dei ‘contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile la mission del Servizio Pubblico’ (parole e musica del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto). Decisione a cui Lucio Presta ha reagito così:

    Successivamente Presta ha deciso di giocare la carta dell’ironia (mentre, si mormora, in privato ha raccontato agli amici di pagare la sua conclamata amicizia con il declinante Matteo Renzi), passando da una consolatoria dichiarazione d’amore per sua moglie Paola Perego (‘Dal nulla un casus belli. Che di bello ha solo Paola’) a giochi di parole più o meno riusciti (‘Per citare un amico affettuoso: ci sono le persone perbene… e i perbenisti’), fino alla ben più potente stangata finale contro i politici di ogni schieramento, mai come questa volta compatti, da destra a sinistra compresi i cinque stelle, nel chiedere duri provvedimenti contro Parliamone Sabato e Paola Perego:

    In seguito Lucio Presta si è leggermente ringalluzzito grazie al già citato exploit del suo Amadeus con I Soliti Ignoti, che ha stracciato Striscia la Notizia di oltre 3,5 punti di percentuale in termini di share, ma da qui in avanti potete scommetterci che farà pesare questa vicenda quando si ritroverà a trattare per i suoi assistiti con i dirigenti della Rai (ricordiamo che nel suo carnet ci sono nomi come Antonella Clerici, Lorella Cuccarini, Eleonora Daniele, Marco Liorni, Monica Leofreddi e, fuori dalla Rai, gli appetibili Paolo Bonolis e Roberto Benigni) in una fase tra l’altro molto delicata per il rinnovo dei contratti delle star della TV di Stato, visto che dal prossimo 1° aprile (salvo interventi in extremis del Governo) scatterà il tetto nei compensi di 240mila euro lordi annui per tutti i dipendenti Rai, comprese le ‘risorse artistiche’. Molte delle quali hanno già lasciato intendere di essere pronte a trasferirsi su altri (e ben più munifici) lidi…