Oney Tapia di Ballando con le stelle: ‘Benedico la mia cecità’

L'atleta paralimpico racconta la sua vita dopo l'incidente

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    L’italo-cubano Oney Tapia di Ballando con le Stelle 12 è la grande rivelazione del programma di Milly Carlucci: in coppia con Veera Kinnunen sta facendo faville (nell’ultima puntata hanno stracciato la concorrenza) e i giudici, anche le solitamente severe Carolyn Smith e Selvaggia Lucarelli, ne hanno spesso riconosciuto la bravura assegnandogli in più di un’occasione il voto massimo di 10. E dire che Oney Tapia non pensava di essere così bravo a ballare, pur ammettendo un leggero vantaggio rispetto agli altri concorrenti di Ballando con le Stelle 12: ‘Da buon cubano ho il ritmo nel sangue’!

    Oney Tapia, che ha 41 anni e si è trasferito in Italia nel 2002 per giocare a baseball in alcune squadre del nostro Paese, ha raccontato la sua esperienza a Ballando in un’intervista a Diva e Donna, soffermandosi anche sul grave incidente del 2011 che gli ha decisamente cambiato la vita… in meglio! Sì, non ci crederete ma Oney considera la sua cecità una benedizione perché gli ha permesso di diventare una persona migliore.

    ‘Quando sono rimasto cieco ho avuto una reazione di sconforto’, ha spiegato Oney Tapia, ‘Ma poi mi sono messo il cuore in pace e ho deciso di ripartire: non vedo più con gli occhi ma attraverso le mani e le sensazioni, e ho imparato a conoscere la mia mente, il mio corpo, il mio olfatto. Ora faccio il doppio di quello che facevo prima’.

    L’incidente di Oney Tapia, che l’ha privato dell’uso della vista, è accaduto il 25 maggio 2011, mentre l’atleta italo-cubano stava lavorando come giardiniere, attività che svolgeva in contemporanea con quella sportiva. ‘Stavo abbattendo un albero di 50 metri e il tronco, piegato dal taglio, mi è caduto addosso colpendomi sul viso all’altezza degli occhi. La violenza dell’urto mi ha provocato lo scoppio dei bulbi oculari’.

    Dopo una simile tragedia sarebbe stato facile guardare al resto della sua vita con estrema sfiducia, ma Oney, superate le prime prevedibili difficoltà, non l’ha fatto, rimettendosi ben presto in sella soprattutto grazie allo sport: prima ha iniziato a cimentarsi in due discipline per atleti disabili, il goalball e il torball, poi ha trovato la sua giusta dimensione nell’atletica leggera e in particolare nel lancio del disco e nel getto del peso. Ed è proprio nelle vesti di lanciatore del disco che ha raggiunto i successi più importanti, vincendo nel 2016 la medaglia d’oro agli Europei paralimpici e l’argento alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro.

    La fama acquisita dopo i Giochi paralimpici di Rio gli ha aperto le porte della TV, dove sta dimostrando di sapersela cavare benissimo: ‘Ho il ritmo nel sangue da buon cubano ma a Ballando è diverso, non avevo mai partecipato a un programma così importante. Mi sono messo un’altra volta in gioco, scoprendo che posso fare tante cose e che i limiti non esistono’.

    Un insegnamento che Oney Tapia di Ballando con le Stelle 12 vuole trasmettere a tutte quelle persone nella sua stessa situazione: ‘Voglio dire alle persone disabili di non smettere di sognare perché i sogni sono le ali per volare. Per me, poi, diventare cieco è stata una benedizione: qualcosa doveva cambiare, è morta una persona e ne è nata un’altra, molto più coraggiosa e sensibile’.