Gigi D’Alessio a Made in Sud: il monologo su Napoli è da brividi

Il cantante ha elencato i motivi per i quali è una fortuna essere napoletani

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    Applausi a scena aperta per Gigi D’Alessio a Made in Sud: il monologo su Napoli in cui il cantante ha elencato i motivi per i quali è una fortuna essere napoletani, ha emozionato e commosso non solo gli abitanti della città partenopea ma tutti coloro, di ogni zona o regione, che amano e apprezzano il capoluogo campano. Con questo monologo, un vero e proprio coup de théâtre, Gigi D’Alessio ha forse spazzato via definitivamente le polemiche che avevano accompagnato la scelta da parte di Rai 2 di assegnargli la conduzione di Made in Sud al posto degli ‘storici’ Gigi e Ross.

    Nel corso del suo monologo per Made in Sud, in parte ispirato dalle parole del brano ‘Io sono napoletano’ di Raffaele Isidro Parodi (che forse, anzi senza forse, sarebbe stato più corretto citare), Gigi D’Alessio ha toccato moltissimi temi, a cominciare dai tanti e spesso fasulli (o quanto meno amplificati) luoghi comuni sulla città e suoi suoi abitanti.

    ‘Sono napoletano e qualcuno ha detto che essere napoletano è una fortuna, ed è vero’, ha esordito Gigi D’Alessio, ‘Ho la fortuna di essere napoletano perché sono bilingue dalla nascita, e quando canto nel mondo tutti mi capiscono. Sono nato nella stessa città di Eduardo, di Totò, di Caruso, di Pino Daniele, di Troisi, di Marotta, Bovio, Di Giacomo e anche Bud Spencer era napoletano’.

    Poi il cantante ha elencato tanti altri motivi per cui è un orgoglio essere di Napoli: ‘Ho la fortuna di essere napoletano perché conosco la parte buona della mia città che fatica ogni giorno per distinguersi da quella cattiva, ed è molto più difficile essere buoni a Napoli che in Svizzera. Ricordo che Napoli ha inventato il ‘sospeso’, il caffè pagato per chi non se lo può permettere, perché nessuno può sentirsi così povero da non poter bere neanche un caffè. Inoltre, mentre gli altri, da piccoli, sognavano eroi di fantasia come l’Uomo Ragno, Batman o Superman, io quando sono stato ragazzino ho sognato con un supereroe argentino con la maglia numero 10, che la fantasia ce l’aveva nella testa e nei piedi ma lui era vero’.

    Il monologo di Gigi D’Alessio a Made in Sud è quindi proseguito così: ‘Ho la fortuna di essere napoletano perché è l’unica città del mondo nata dal dolore di una sirena (Partenope, morta di crepacuore per non essere riuscita a sedurre Ulisse, ndr). A Napoli hanno creato capolavori conosciuti nel mondo, come il Teatro San Carlo e il Cristo Velato. E poi Dio ci ha regalato Capri, Ischia, Procida e Sorrento, e noi abbiamo inventato la pizza e ‘a ‘sasicc’ ‘e friariell’. Ho poi la fortuna di essere napoletano perché Napoli mi ha insegnato l’ironia: pensate che il giorno dopo il primo scudetto (nel 1987, ndr), i napoletani scrissero sui muri del cimitero un messaggio per i morti in cui si leggeva ‘Che vi siete persi’! Ho la fortuna di essere napoletano perché Napoli tutti i giorni si bacia con il mare e perché siamo accoglienza e tolleranza’.

    A chiudere un messaggio per gli haters della città partenopea: ‘A chi denigra Napoli facendo il tifo per il Vesuvio e dice che siamo solo ‘pizza spaghetti e mandolino’, chiedo ma quando lo dite ci credete veramente? Io sono nato napoletano e non l’ho scelto io, ma se tornassi a nascere vorrei rinascere napoletano’.

    Che dire, standing ovation per Gigi D’Alessio a Made in Sud: il monologo su Napoli è stato davvero da brividi anche se non è mancata una piccola critica. Alcuni telespettatori gli hanno infatti rimproverato sui social il mancato accenno a Mario Merola, che per Gigi era stato una sorta di ‘padrino musicale’.