La legge della notte, il nuovo film diretto e interpretato da Ben Affleck

Ben Affleck regista e protagonista di un noir vecchio stile, ambientato in Florida durante il Proibizionismo

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    Ben Affleck, come attore, continua a far storcere il naso ai critici di mezzo mondo. Ben Affleck, come divo, continua a richiamare le attenzioni del pubblico sui film a cui prende parte. Ben Affleck, come regista e sceneggiatore, non sta sbagliando un colpo: ha vinto il primo Oscar per la sceneggiatura di Will Hunting – Genio ribelle, scritta in coppia con Matt Damon, e ne ha vinto un secondo per Argo, da lui diretto e interpretato, che si è aggiudicato l’Academy Award come Miglior Film nel 2013. In mezzo, il cupo Gone Baby Gone e il tesissimo The Town, che sono bastati a convincere i più diffidenti delle sue notevoli capacità di regista. La legge della notte è il quarto lungometraggio diretto da Ben Affleck, di cui firma anche la sceneggiatura: è tratto dal romanzo “Live by Night”, scritto da Dennis Lehane e pubblicato nel 2012, un noir ambientato all’epoca del Proibizionismo. Affleck si auto-conferma nel ruolo del protagonista, e si circonda di un cast notevole e di una squadra di tecnici di alto livello. Potevamo aspettarci un ottimo film, o un film mediamente buonoLa legge della notte, invece, si rivela il primo passo falso di Ben Affleck come regista e sceneggiatore.

    Joe Coughlin è un veterano della Grande Guerra, tornato distrutto dal fronte europeo. A Boston, in pieno Proibizionismo, Joe cerca di rimanere a galla come criminale di mezza tacca, evitando di schierarsi sia con la mafia irlandese che con quella italiana: peccato che Joe sia innamorato di Emma, la donna del boss irlandese Albert White… Quando la tresca viene scoperta, Emma tradisce Joe per salvarsi la vita, e Joe finisce in prigione per tre anni. Scontata la pena, Joe scopre che Emma è morta, e pensa solo a come vendicarsi di White. Maso Pescatore, a capo della mala italiana, gli affida la gestione del traffico di alcolici a Tampa, nell’assolata e verdeggiante Florida. Laggiù, Joe avrà l’occasione di fare carriera come trafficante, trovando il tempo di rifarsi una vita insieme alla bella Graciela, sua complice cubana. Presto o tardi, però, dovrà fare i conti sia con White, sia con Pescatore.

    Cast artistico:

    Ben Affleck: Joe Coughlin

    Attore, regista, sceneggiatore, produttore… Ben Affleck è un divo a tutto tondo, che vanta numerosi film da protagonista e un pugno di notevoli lungometraggi da lui scritti e diretti. Con Will Hunting si è aperto la strada del successo, con Armageddon e Pearl Harbor ha messo entrambi i piedi nel cinema mainstream, mentre ha continuato a prender parte a film più di nicchia come Dogma e Hollywoodland. Protagonista di Gone Girl di David Fincher, è ufficialmente il nuovo volto di Batman nei film supereroici a marchio DC Comics: era in Batman v Superman, e tornerà a vestire il mantello del crociato mascherato in Justice League.

    Sienna Miller: Emma Gould

    Attrice e modella inglese, era in Interview di Steve Buscemi e in Stardust di Matthew Vaughn, in Foxcatcher di Bennet Miller e in American Sniper di Clint Eastwood.

    Zoe Saldana: Graciela Suarez

    Zoe Saldana è diventata celebre grazie a una serie di recenti blockbuster fantascientifici: Avatar, Guardiani della galassia (con sequel in arrivo) e i tre Star Trek di nuova generazione.

    Chris Messina: Dion Bartolo

    Pochi i suoi ruoli di peso sul grande schermo, tra cui la commedia Julie & Julia, in cui affiancava Meryl Streep e Amy Adams. Ha già lavorato con Ben Affleck nel film Argo.

    Robert Glenister: Albert White

    Chris Cooper: Irving Figgis

    Vincitore di un Oscar come Miglior Attore Non Protagonista per Il ladro di orchidee, era anche in American Beauty di Sam Mendes e in film di punta come Il patriota (con Mel Gibson), The Bourne Identity (con Matt Damon) e Syriana (con George Clooney). Vanta anche una breve apparizione in The Town, diretto da Ben Affleck.

    Elle Fanning: Loretta Figgis

    Sorella minore di Dakota Fanning, anche lei attrice, Elle è nota per le sue interpretazioni in Babel di Iñárritu, in Somewhere di Sofia Coppola, in Il curioso caso di Benjamin Button di Fincher e in Super8 di J.J. Abrams. Vista di recente in The Neon Demon, del danese Nicolas Winding Refn, e in 20th Century Women di Mike Mills, candidato agli Oscar 2017 come Miglior Sceneggiatura.

    Remo Girone: Maso Pescatore

    L’italiano Remo Girone è passato alla storia per aver dato corpo a Tano Cariddi nella serie tv La Piovra. Visto di recente in Il gioiellino di Andrea Molaioli, ispirato al crack Parmalat, e in Benvenuto Presidente di Riccardo Milani, con protagonista Claudio Bisio.

    Brendan Gleeson: Thomas Coughlin

    Gleeson, irlandese, ha esordito ultratrentenne sul grande schermo, ma ha all’attivo oltre quaranta film: Braveheart, 28 giorni dopo, Ritorno a Cold Mountain, Troy, Le Crociate, In Bruges, Heart of the Sea… Visto di recente in Lettere da Berlino, al fianco di Emma Thompson, e nel dimenticabile Assassin’s Creed, insieme a Michael Fassbender, Marion Cotillard e Jeremy Irons.

    Cast tecnico:

    Regia e Sceneggiatura: Ben Affleck

    Come regista, Ben Affleck è al suo quarto lungometraggio: ha già diretto Gone Baby Gone, The Town e Argo, che ha vinto un Oscar come Miglior Film nel 2013. Ben Affleck ha anche vinto un Oscar per la sceneggiatura di Will Hunting, scritta insieme all’amico Matt Damon.

    Fotografia: Robert Richardson

    Robert Richardson, maestro della fotografia americana, vanta ben tre Oscar in carriera. Ha lavorato con registi del calibro di Oliver Stone, Quentin Tarantino e Martin Scorsese.

    Montaggio: William Goldenberg

    Un Oscar in carriera e decine di film alle spalle: Goldberg è uno dei collaboratori di fiducia del regista Michael Mann, ed è la terza volta che lavora in un film diretto da Ben Affleck.

    Colonna sonora: Harry Gregson-Williams

    Compositore inglese, spesso al lavoro su film d’azione e d’animazione. È alla sua seconda collaborazione con Ben Affleck, dopo che aveva curato le musiche del noir Gone Baby Gone.

    Dopo tre film in fila di alto livello, era difficile aspettarsi un simile flop dal quarto lungometraggio diretto da Ben Affleck. Oltreoceano, la critica lo ha ferocemente fatto a pezzi, il pubblico ha disertato le sale in fretta e La legge della notte si è iscritto in brevissimo tempo all’elenco dei titoli in perdita. Un disastro, sì, ma non un disastro completo… Con un po’ di generosità, si può salvare qualcosa prima che il film affondi del tutto. La messa in scena è molto curata ed elegante, precisa nella ricostruzione storica e mai eccessivamente teatrale o spettacolare nelle scene d’azione. Buone le interpretazioni dei personaggi secondari, che bilanciano un po’ la granitica monoespressività di Ben Affleck. Le atmosfere richiamano quelle di un vero noir degli anni quaranta, tanto che La legge della notte funziona meglio come omaggio metacinematografico che come film vero e proprio. La trama è banale e priva di sorprese, caricata però con una serie eccessiva di eventi che finiscono soltanto per creare una discreta confusione: quello che poteva funzionare in un romanzo non funziona sul grande schermo, e nessuno dei personaggi risulta abbastanza interessante da creare un minimo di empatia. In conclusione, La legge della notte è un film privo di cuore e di scarso peso, un film che costringerà Ben Affleck a farsi perdonare con qualcosa di tutt’altro livello.