Logan – The Wolverine, un gran finale per il più iconico degli X-Men

Ultimo spin-off della saga dedicato a Wolverine, con il solito e carismatico Hugh Jackman

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    Di tutti i supereroi di casa Marvel, gli X-Men sono tra quelli più adulti e filosofici: sono mutanti, errori genetici che lottano per sopravvivere in un mondo di “normali” esseri umani che non sono disposti ad accettarli. Con Logan, i film a loro dedicati arrivano a quota nove, rafforzando una delle saghe più longeve e mutevoli del cinema contemporaneo: prima la trilogia iniziale, poi i tre film-sequel ambientati nel passato. In mezzo, i tre spin-off dedicati a Logan/Wolverine, l’animalesco e iconico mutante armato di artigli di adamantio. Logan viene annunciato come capitolo conclusivo di questo ciclo di X-Men: alla regia James Mangold, abile regista e sceneggiatore che aveva già diretto lo spin-off numero 2, e per protagonista il solito Hugh Jackman, chiamato per la nona volta a vestire i panni di Wolverine. Mangold e Jackman volevano un action brutale e sanguinoso, nostalgico e malinconico, lirico ed emozionante… Logan è tutto questo: il miglior film della saga, un capitolo conclusivo che batte tutti i precedenti.

    New Mexico, 2029. Sono anni che non nascono più nuovi mutanti, e i pochi rimasti sono costretti alla clandestinità. Logan non è più Wolverine da un pezzo: invecchiato, affaticato e alcolizzato, si guadagna da vivere come autista su commissione, condividendo il poco che ha con il vecchio Professor Xavier, che soffre di una malattia degenerativa che rende i suoi poteri psichici estremamente pericolosi. Logan si imbatte in Laura, una giovanissima mutante messicana, che si scopre avere i suoi stessi poteri: artigli e scheletro di adamantio, forza e agilità animalesche, capacità di curare le proprie ferite. Laura, in realtà, è una clone di Logan, “costruita” in laboratorio da chi vorrebbe farne un’arma. Logan, controvoglia, dovrà scortare Laura fino all’Eden, un misterioso rifugio per mutanti, e proteggerla da mercenari senza scrupoli decisi a catturarla o ucciderla. L’ultima missione per l’ultimo degli X-Men.

    Cast artistico:

    Hugh Jackman: Logan / Wolverine

    Attore australiano, diviso tra musical e spettacoli teatrali, film d’azione e film d’autore. Sbarca al cinema proprio interpretando Wolverine nel primo X-Men di Bryan Singer, ruolo che ha ricoperto per ben nove volte: nei tre film iniziali, nei tre sequel e nei tre spin-off dedicati al mutante con gli artigli di adamantio. Jackman era anche in Scoop di Woody Allen e in The Prestige di Chritopher Nolan, in Australia di Baz Luhrmann e in Prisoners di Denis Villeneuve. Ha dato una notevole prova d’attore in Les Misérables, il musical diretto da Tom Hooper che nel 2013 aveva sfiorato l’Oscar al Miglior Film.

    Patrick Stewart: Charles Xavier / Professor X

    Attore inglese, con una lunga e invidiabile carriera teatrale. Al cinema, invece, è noto soprattutto per un paio di ruoli di spicco: è stato il capitano Picard in quattro film della saga di Star Trek (e nella serie tv Star Trek – The Next Generation), e ha interpretato il Professor Charles Xavier in sette film della saga degli X-Men. Nei film in cui compare un giovane Professor X, invece, il personaggio è interpretato da James McAvoy.

    Richard E. Grant: Dr. Zander Rice

    Boyd Holbrook: Donald Pierce

    Attore e modello statunitense, visto di recente nel thriller fantascientifico Morgan, diretto da Luke Scott (figlio di Ridley Scott) e nel western Jane Got a Gun, con Natalie Portman e Joel Edgerton. Era anche in La preda perfetta, con protagonista Liam Neeson, scritto e diretto da Scott Frank, uno degli sceneggiatori di questo Logan.

    Stephen Merchant: Calibano

    Regista, sceneggiatore e comico inglese, ha lavorato in serie del calibro di The Office e Life’s too Short, oltre a co-condurre il Ricky Gervais Show insieme al comico Ricky Gervais. Visto al cinema in piccoli ruoli secondari.

    Dafne Keen: Laura Kinney / X-23

    Elizabeth Rodriguez: Gabriela

    Eriq La Salle: Will Munson

    Una carriera tra alti e bassi, quella di La Salle. I fan di ER – Medici in prima linea, però, lo ricordano sicuramente nei panni del dottor Benton.

    Cast tecnico:

    Regia: James Mangold

    Il regista e sceneggiatore James Mangold è al suo secondo film per la saga degli X-Men, dopo aver diretto anche Wolverine – L’immortale, altro spin-off dedicato al personaggio di Logan/Wolverine. Mangold ha anche diretto film di buon livello come i western Cop Land e Quel treno per Yuma, l’ironica action-comedy Innocenti bugie, il thriller psicologico Identità e il biografico Quando l’amore brucia l’anima, dedicato al grande Johnny Cash. Aveva già diretto Hugh Jackman in un film di tutt’altro genere: Kate & Leopold, commedia romantica con protagonista Meg Ryan…

    Sceneggiatura: Michael Green, Scott Frank, James Mangold

    Colonna sonora: Marco Beltrami

    Statunitense di origini italiane, esperto compositore di colonne sonore epiche e adrenaliniche: candidato all’Oscar per The Hurt Locker e Quel treno per Yuma, diretto proprio da James Mangold. Beltrami aveva anche curato le musiche di Wolverine – L’immortale, secondo spin-off della saga degli X-Men, sempre con protagonista Hugh Jackman e sempre con Mangold alla regia.

    Il mutante Wolverine è un supereroe atipico. Cinico e disilluso, violento e brutale, una macchina da guerra che quasi per caso combatte dalla parte giusta. E il Wolverine di Logan non è esattamente quello a cui i film precedenti ci hanno abituati: vecchio, stanco e zoppicante, ancora più cinico e ancora più disilluso, con la solita rabbia animalesca che fa sempre più fatica a trattenere. Logan è uno splendido western, moderno e crepuscolare, con protagonista un vecchio combattente arrivato alla fine della pista, trascinato controvoglia nella sua ultima missione. Hugh Jackman è sempre fantastico nel ruolo di Logan/Wolverine, ma qui riesce a superare se stesso. James Mangold, in cabina di regia, dilata i tempi senza perdere in ritmo: Logan resta un film d’azione (il sangue scorre a fiumi), ma è arricchito da sequenze liriche ed emozionanti, da una meravigliosa colonna sonora e da una trama solida e intensa. Logan è il più maturo dei film sugli X-Men, il più poetico, il migliore sotto molti punti di vista: la degna conclusione di un ciclo, un finale col botto che si farà rimpiangere per diverso tempo.