U2, accusa di plagio dopo 26 anni: la canzone The Fly sarebbe una copia

Un cantautore inglese ha fatto causa a Bono e soci per la somiglianza tra un suo brano e il singolo di 'Achtung Baby'.

da , il

    Tegola legale in arrivo sugli U2, colpiti da un’accusa di plagio dopo 26 anni: la loro canzone ‘The Fly’, contenuta nell’album ‘Achtung Baby’, sarebbe una copia di un brano composto verso la fine degli anni Ottanta da un cantautore e chitarrista britannico, Paul Rose. Il musicista ha depositato le sue accuse presso il tribunale di Manhattan nella serata di lunedì e la notizia è arrivata dritta alla stampa. A detta del compositore, la band avrebbe copiato la canzone dalla sua ‘Nae Slappin’ in alcuni punti molto precisi, e chiede alla band irlandese di Bono Vox cinque milioni di dollari di risarcimento per mancati diritti d’autore. Gli U2 non hanno ancora risposto all’accusa di plagio dopo 26 anni da parte di Paul Rose.

    Gli U2 sono stati accusati di aver copiato la loro canzone ‘The Fly’ dopo 26 anni: a sostenerlo è il chitarrista inglese Paul Rose, che ha depositato le istanze per una causa legale per mancati diritti d’autore al tribunale di Manhattan, negli Stati Uniti. Perché abbia deciso di denunciarli negli Stati Uniti non è molto chiaro, ma per ora si sa l’essenziale di questa vicenda.

    LEGGI: U2 IN ITALIA NEL 2017, TUTTE LE INFORMAZIONI

    Stando a quanto scritto nelle accuse depositate lunedì e arrivate prontamente alla stampa, Paul Rose sostiene che gli U2 e soprattutto il cantante Bono Vox abbiano copiato parti del suo brano ‘Nae Slappin’ per scrivere la loro canzone ‘The Fly’, contenuta nell’album di successo ‘Achtung Baby’ pubblicato nel 1991. A quanto pare gli U2, che avevano firmato con la etichetta Island Records nel 1989, avrebbero ascoltato la demo che Paul Rose aveva consegnato alla casa discografica, intitolata ‘Nae Slappin’, e poi si sarebbero ‘ispirati’, per così dire, per scrivere il loro singolo, una delle tracce più rappresentative di quel periodo musicale della band.

    A ventisei anni dalla pubblicazione del brano e dallo strepitoso successo ottenuto dalla band, Paul Rose ha depositato l’accusa di plagio contro gli U2 e ha chiesto ben cinque milioni di dollari di risarcimento per il mancato riconoscimento dei diritti d’autore sulla canzone. Per ora la band di Bono e soci, impegnata nella preparazione del tour per il trentennale del disco ‘The Joshua Tree’ che toccherà anche l’Italia il prossimo luglio con un concerto allo Stadio Olimpico di Roma, non ha voluto rilasciare commenti sulla questione del plagio.

    L’accusa di plagio nei confronti degli U2 non è la prima che faccia storia: il mondo della musica è affollato di casi simili, anche se per la prima volta la band irlandese si trova ad essere dalla parte del presunto errore. Anni fa fu sollevata una certa somiglianza tra la loro ‘Staring at the sun’, pubblicata nell’album Pop del 1997, e il bridge di ‘Feel Good Inc.’ dei Gorillaz di Damon Albarn, ma la questione si risolse senza controversie legali da parte di entrambi. Per questo nuovo caso di plagio non ancora accertato, invece, bisognerà aspettare la decisione del tribunale statunitense.