Sveva Alviti a Sanremo 2017: ‘Dalida’ sul palco del Festival numero 67

L'attrice italiana protagonista del biopic dedicato alla cantante, che partecipò a Sanremo con Tenco

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    Sveva Alviti riporta Dalida a Sanremo: il Festival 2017 vede la presenza dell’attrice protagonista del biopic dedicato alla cantante diretto da Lisa Azuelos (e che tra i protagonisti conta anche Riccardo Scamarcio). Dalida partecipò al Festival 50 anni fa, in coppia con Luigi Tenco con il brano ‘Ciao amore ciao’; fu proprio Dalida a trovare il cantautore morto nella sua camera d’hotel. Alviti arriva a Sanremo 2017 per lanciare il film che la vede protagonista, uscito in Francia a gennaio e in Italia proprio in questi giorni.

    Modella e attrice, Sveva Alviti arriva al Festival di Sanremo 2017, dove ha conquistato anche l’Italia con la sua Dalida, che in Francia l’ha fatta già finire sulle copertine di Paris Match e Elle France. L’attrice è stata scelta tra moltissime candidate grazie alla sua interpretazione struggente di Je suis Malade, uno dei più grandi successi di Dalida. ‘È stata un’esperienza davvero incredibile -ha raccontato l’attrice italiana all’Adnkronos – Ho vissuto nei panni di Dalida per nove mesi, in maniera totalizzante. Ho imparato a muovermi come lei, a parlare come lei che a volte mi sono quasi annullata nella sua immagine‘.

    Il film su Dalida, vero nome Iolanda Gigliotti, verrà trasmesso in tv il prossimo 15 febbraio (ovviamente, su Rai 1) e intervistata da Carlo Conti - praticamente a fine seconda serata del Festival, per un totale di 3 minuti; alla faccia della promozione. La Alviti confessa che la sua canzone sanremese è Ciao amore ciao, in precedenza definita un poema, e che interpretare Dalida è stata una grande emozione. ‘Era una donna forte e fragile allo stesso tempo – racconta – e, come me, era una persona senza filtri, sincera nelle emozioni. Non temeva il giudizio della gente e aveva un forte desiderio di amare e di essere amata. In Dalida, come dice la sua canzone ‘Je suis toutes les femmes, ci sono tutte le donne‘.