Split, il nuovo thriller di M. Night Shyamalan con un fantastico James McAvoy

Il regista di Unbreakable e Il sesto senso torna con un thriller psicologico, protagonista James McAvoy

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    Chi conosce il regista di The Village e Il sesto senso, già immagina a cosa sta per andare incontro: M. Night Shyamalan, nel bene o nel male, ci ha abituato a film ricchi di tensione ma poveri di ritmo, thriller psicologici dall’anima horror che si fondano su trame e personaggi in bilico tra verosimile e surreale. Il “tocco alla Shyamalan” si basa sull’inaspettato sorpresone che ribalta il film e toglie il fiato agli spettatori, dando un senso tutto nuovo a quanto visto fino a quel momento. Non sempre, però, Shyamalan riesce a centrale il bersaglioIl sesto senso ha fatto scuola, ma non si può dire lo stesso di film meno riusciti come E venne il giorno o il più celebre The Village. Con Split, Shyamalan tenta di tornare in grande spolvero, complice una trama interessante e un bravissimo James McAvoy chiamato letteralmente a interpretare una valanga di personaggi diversi. Shyamalan è tornato?

    Tre adolescenti vengono rapite in pieno giorno da un metodico sequestratore. Si ritrovano chiuse a chiave in uno scantinato, vittime di un uomo che soffre di schizofrenia e di multipla personalità: ventitré persone diverse abitano nel corpo di Kevin, e ognuna di loro ha la capacità di “accendere la luce” e di apparire al posto degli altri, prendendo decisioni in accordo con le altre o in totale autonomia. Kevin ha anche una ventiquattresima personalità, un essere mostruoso che gli altri non hanno mai visto, ma che sono convinti sia pronta a scatenarsi… Le tre ragazze dovranno affrontare alcune delle personalità di Kevin, cercando di interagire con loro in modo da poter riconquistare la libertà: il tempo stringe, però, perché la “bestia” sta arrivando.

    Cast artistico:

    James McAvoy: Kevin “Wendell” Quack

    Scozzese, classe 1969, McAvoy è tra gli attori più bravi della sua generazione. Comparso per caso nel fantasy Le cronache di Narnia, si è fatto un nome con la sua interpretazione ne L’ultimo re di Scozia, dove Forest Whitaker impersonava il dittatore ugandese Idi Amin Dada. McAvoy ha all’attivo sia blockbuster del calibro dei più recenti X-Men, sia film più ricercati come Espiazione, The Last Station e The Cospirator. Era nell’action Wanted con Angelina Jolie e nel poliziesco Filth, tratto dal romanzo “Il lercio” di Irvine Welsh.

    Anya Taylor-Joy: Casey

    Betty Buckley: Dottoressa Fletcher

    Attrice e cantante teatrale, prestata a cinema e tv: ha vinto un Tony Award per il musical Cats nel 1983, mentre aveva già lavorato con il regista M. Night Shyamalan per il film E venne il giorno.

    Haley Lu Richardson: Claire

    Jessica Sula: Marcia

    Cast tecnico:

    Regia e Sceneggiatura M. Night Shyamalan

    Statunitense di origini indiane, M. Night Shyamalan ha diretto diversi film carichi di tensione, in bilico tra horror e thriller: Il sesto senso e Unbreakable, entrambi con protagonista Bruce Willis, ma anche Signs e Lady in the Water, nonché i meno riusciti E venne il giorno e The Village. Come Alfred Hitchcock, a cui velatamente ammette di ispirarsi, anche Shyamalan ama apparire in brevi camei all’interno dei suoi stessi film: in Split, è un tecnico informatico che aiuta la dottoressa Fletcher.

    I film di Shyamalan, nel bene o nel male, si basano su una grande sorpresa. Split, invece, fila dritto fin dove lo si aspetta, senza un vero e proprio ribaltamento di prospettiva alla maniera del Sesto senso: nulla di male in questo, perché il film mantiene una tensione costante e ben calibrata, tanto da non aver bisogno di nessun clamoroso colpo di scena per trattenere gli spettatori incollati alla poltrona. La carenza di ritmo, tipica di Shyamalan, è meno fastidiosa del solito, ma non mancano momenti prevedibili e passaggi poco convincenti, altro tratto tipico del regista… Con James McAvoy in scena, però, è tutto più facile: l’attore scozzese è semplicemente strepitoso, capace di passare da una personalità all’altra con enorme facilità, portandoci davvero a empatizzare con l’individuo malato e pericoloso che interpreta. A essere sinceri, Split conserva una piccola sorpresa, quasi un regalo per i fan: qualcosa legato alla filmografia di Shyamalan, e che apre le porte a possibili e imprevedibili sequel del film. Niente spoiler. Godetevi Split, e preparatevi al ritorno di un altro, indistruttibile personaggio