L’ora legale, la nuova commedia di Ficarra e Picone

La divertente commedia del duo siciliano sbanca il botteghino

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    Ficarra e Picone sono ormai arrivati al sesto film da protagonisti, nonché al terzo diretto da loro stessi: il duo comico palermitano vive un crescendo di successi, con pubblico e critica sempre più disposti a premiare le loro fatiche cinematografiche. Hanno iniziato con Nati stanchi, lanciato come il “Primo film siciliano in cui non muore nessuno”… Le loro intenzioni sono comiche, certo, ma sempre con decise pennellate di attualità: Il 7 e l’8 e La matassa andavo in direzione di ingarbugliate trame famigliari, con il primo dei due che resta uno dei migliori di Ficarra e Picone. Avevano perso un po’ di smalto con Anche se è amore non si vede, per poi tornare alla carica con Andiamo a quel paese, che raccontava con cinico umorismo il problema della disoccupazione e dello sfruttamento delle pensioni altrui. Con L’ora legale, i due comici tornano a mettere il dito nelle piaghe della realtà italiana, mostrandoci come, sotto sotto, un po’ di malaffare faccia sempre comodo. La loro intenzione resta quella di divertire, ma la satira sociale è sempre in agguato.

    Salvo e Valentino vivono in piccolo paese siciliano in cui domina il malaffare: il sindaco, Gaetano Patané, è il simbolo di un’Italia che vive di espedienti, di corruzione e di raccomandazioni… Ma le cose stanno per cambiare, perché le nuove elezioni potrebbero rivelare grosse sorprese. E infatti l’onestissimo Pierpaolo Natoli, cognato di Salvo e Valentino, diventa il nuovo sindaco del paese, annunciando un radicale cambio di passo nella gestione del comune. Ecco tornare in strada vigili urbani pronti a multare chiunque, ecco fioccare cartelle esattoriali, ecco comparire bidoni per la raccolta differenziata, ecco che vengono abbattute case abusive e vengono costruite piste ciclabili. Il paese ne guadagna, ma i suoi abitanti soffrono l’improvvisa ondata di legalità: tocca a Salvo e Valentino rimettere le cose a posto, pronti a riportare in comune il vecchio Patané.

    Cast artistico:

    Ficarra e Picone: Salvo e Valentino

    Salvatore Ficarra e Valentino Picone, o più semplicemente Ficarra e Picone, lavorano in coppia da più di vent’anni: attraverso teatro, televisione e cinema, la fama del duo comico palermitano è cresciuta sempre di più, fino a trasformali in un fenomeno di sicuro successo in sala. Sono al sesto film da protagonisti, il terzo diretto da loro stessi: hanno iniziato con Nati stanchi, poi Il 7 e l’8 e La matassa, Anche se è amore non si vede e Andiamo a quel paese. Vantano anche una partecipazione in Baaría di Tornatore, e li abbiamo visti di recente in Fuga da Reuma Park di Aldo, Giovanni e Giacomo.

    Vincenzo Amato: Pierpaolo Natoli

    Tony Sperandeo: Gaetano Patanè

    Tony Sperandeo è un volto ricorrente di film e serie tv con al centro vicende legate alla mafia o alla criminalità organizzata, e si è guadagnato un meritatissimo David di Donatello per il film I cento passi: un attore del suo calibro, però, riesce tranquillamente a passare da ruoli comici a ruoli drammatici. Già visto al fianco di Ficarra e Picone in Il 7 e l’8.

    Leo Gullotta: Don Raffaele

    Attore siciliano tra i più celebri di teatro, cinema e tv, ma anche doppiatore molto richiesto e dalla voce inconfondibile. Ha recitato in decine di film, incluso Baaría di Tornatore, ma è la prima volta che lavora in un film di Ficarra e Picone.

    Antonio Catania: vigile Michele

    Siciliano di nascita, ma cresciuto artisticamente a Milano, ha lavorato spesso con Gabriele Salvatores al fianco di Diego Abatantuono. Vanta decine di partecipazioni, anche piccole, in film per il grande schermo, incluse alcune delle commedie con Aldo, Giovanni e Giacomo, ed è comparso di recente nel film I babysitter con Francesco Mandelli e Paolo Ruffini. I fan della serie Boris lo riconoscono come il viscido Diego Lopez…

    Sergio Friscia: vigile Gianni

    Gaetano Bruno: carabiniere Gaetano

    Eleonora De Luca: Betty Natoli

    Ersilia Lombardo: Francesca Natoli

    Francesco Benigno: parcheggiatore Paride

    Alessandro Roja: politico romano

    Romanissimo, conosciuto per aver interpretato il Dandi nella serie tv Romanzo Criminale. Visto di recente nella serie 1992 e nella fiction È arrivata la felicità.

    Cast tecnico:

    Regia: Ficarra e Picone

    Ficarra e Picone sono alla loro terza regia per il grande schermo, ma sono al sesto film come attori protagonisti.

    Sceneggiatura: Ficarra e Picone, Edoardo De Angelis, Nicola Guaglianone, Fabrizio Testini

    Oltre a Ficarra e Picone, alla sceneggiatura del film hanno lavorato anche Edoardo De Angelis, regista di Indivisibili, e Nicola Guaglianone, sceneggiatore di Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, due dei film italiani più interessanti del 2016.

    Mai giudicare un libro dalla copertina, né tantomeno un film dal suo titolo. L’ora legale, però, sembra già una dichiarazione di intenti: il gioco di parole è piuttosto facile, ma fa già sorridere, mentre fa intravedere la profonda attualità su cui si fonda la nuova commedia di Ficarra e Picone. Come il suo titolo, L’ora legale è un film che punta principalmente a divertire il suo pubblico, utilizzando una comicità abbastanza elementare ma molto efficacie, con picchi verso l’alto che vanno in direzione di raffinate commedie d’altri tempi, e picchi verso il basso che ricordano le gag più usurate del cinema e della tv italiani. L’ora legale fa ridere, e già con questo raggiunge il suo scopo. Dentro, però, c’è qualcosa in più: c’è una critica, cinica e spietata, all’Italia di oggi, quella che grida al cambiamento e pretende comunque che tutto resti com’è, quella che vorrebbe un paese migliore senza sacrifici per nessuno e quella che predica la legalità riparandosi sempre dietro piccoli espedienti al di fuori delle regole. Non siamo di fronte a un film di critica sociale, ma L’ora legale resta un film capace di mettere in piena luce il peggio del belpaese: un film che diverte, sì, ma che lascia con l’amaro con bocca.