Allied – Un’ombra nascosta, Brad Pitt e Marion Cotillard in una classica spy-story

Il nuovo film di Robert Zemeckis è un omaggio al cinema del passato, con un occhio ai war-movie più recenti

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    Alcuni film nascono come dei successi annunciati: Allied – Un’ombra nascosta non rientra nella categoria, ma solo per un pelo. Un po’ perché non ha il budget delle super-produzioni, un po’ perché si presenta come un film meno chiassoso e più “europeo” rispetto ad altri titoli puramente hollywoodiani. Alla regia, il sempre bravo Robert Zemeckis, poi l’abile Steven Knight alla sceneggiatura e la coppia da favola Brad Pitt / Marion Cotillard a fare da protagonisti assoluti. La trama non brilla per originalità, ma ci sono azione e romanticismo, avventura e melodramma, grandi amori e grandi tradimenti. L’epoca? La seconda guerra mondiale, l’eroica guerra del bene contro il male che tanto materiale offre a cinema e letteratura. L’ambientazione? L’esotica Casablanca, nemmeno a dirlo, e la cupa Londra dei bombardamenti e delle spie naziste. Non un successo annunciato e costruito a tavolino, ma Allied resta un film molto vicino a esserlo.

    Casablanca, seconda guerra mondiale. Il tenente colonnello Max Vatan, ufficiale canadese del servizio di spionaggio alleato, ha il compito di assassinare l’ambasciatore tedesco durante un ricevimento ufficiale. Nella sua missione, Vatan sarà affiancato da Marianne Beausejour, agente della resistenza francese, già infiltrata nell’élite culturale filonazista della città. I due si fingono marito e moglie, si introducono al ricevimento e portano a termine la difficile operazione. Tra Max e Marianne, però, la scintilla scocca sul serio. Tornati a Londra, le due spie si sposano e mettono su famiglia, mentre Max continua a lavorare nell’intelligence inglese. Tutto sembra andare per il meglio, finché Marianne non viene sospettata di essere una spia tedescaMax è deciso a scagionarla da ogni accusa: se la donna che ama è davvero una spia del nemico, sarà suo dovere ucciderla personalmente.

    Cast artistico:

    Brad Pitt: Max Vatan

    Uno dei divi contemporanei più famosi di Hollywood, vincitore di un Oscar come produttore per 12 anni schiavo. Sempre diviso tra produzioni d’autore e film ad alto budget, Brad Pitt vanta una filmografia importante e decine di collaborazioni con registi di spicco: Thelma e Louise di Ridley Scott, L’esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam, Seven, Fight Club e Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher, Snatch di Guy Ritchie, la saga di Ocean’s Eleven di Soderbergh (insieme al sodale George Clooney), Babel di Iñárritu, Burn After Reading dei fratelli Coen, Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Tra un film di livello e l’altro, ha avuto anche il tempo di interpretare Achille nel dimenticabile Troy di Wolfgang Petersen…

    Marion Cotillard: Marianne Beausejour

    Marion Cotillard vanta una lunga filmografia e una notevole quantità di premi vinti, tra cui un Oscar come Miglior Attrice per La vie en rose, in cui vestiva i panni di Edith Piaf. Alterna produzioni hollywoodiane a film francesi ed europei, mantenendo sempre degli standard piuttosto alti: Big Fish di Tim Burton e Una lunga domenica di passioni di Jean-Pierre Jeunet, Nemico pubblico di Michael Mann e Inception di Christopher Nolan, Due giorni, una notte dei fratelli Dardenne e Un sapore di ruggine e ossa di Jacques Audiard… In mezzo, anche il terzo capitolo della trilogia del Cavaliere Oscuro e il Macbeth barbarico e sanguinoso con Michael Fassbender. Vista di recente in È solo la fine del mondo, diretto dal promette Xavier Dolan, e nel deludente Assassin’s Creed, ancora al fianco di Michael Fassbender.

    Jared Harris: Frank Heslop

    Inglese, con una notevole filmografia cinematografica e un gran numero di partecipazioni in serie tv di alto livello. Era anche lui in Il curioso caso di Benjamin Button, il film di David Fincher con protagonisti Brad Pitt e Cate Blanchett.

    Matthew Goode: Guy Sangster

    Lizzy Caplan: Bridget Vatan

    Anton Lesser: Emmanuel Lombard

    Daniel Betts: George Kavanagh

    Simon McBurney: ufficiale S.O.E.

    August Diehl: Hobar

    Attore tedesco, visto anche in Salt con Angelina Jolie. Ha già interpretato un ufficiale nazista in Bastardi senza gloria di Tarantino, che aveva Brad Pitt tra i suoi protagonisti.

    Cast tecnico:

    Regia: Robert Zemeckis

    Regista e sceneggiatore di grande talento, capace di rendere più originali e innovativi anche i film appartenenti a generi ormai consolidati. Ha diretto All’inseguimento della pietra verde e la trilogia di Ritorno al futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit e il grottesco La morte ti fa bella. Ha vinto l’Oscar con Forrest Gump, per poi arenarsi in alcuni film non del tutto riusciti come Contact e Cast Away. È tornato alla ribalta negli ultimi anni, dirigendo il solido Flight, con Denzel Washington, e il poetico The Walk, con Joseph Gordon-Levitt nei panni del funambolo Philippe Petit, famoso per aver camminato su una corda sospesa tra le torri del World Trade Center nell’estate del 1974.

    Sceneggiatura: Steven Knight

    Sceneggiatore cinematografico e autore televisivo, l’inglese Steven Knight ha scritto La promessa dell’assassino, diretto da David Cronenberg, ed è tra i creatori delle serie britanniche Peaky Blinders e Taboo. Ha anche scritto e diretto Locke, claustrofobico film con protagonista Tom Hardy, tutto ambientato all’interno di un’automobile.

    Fotografia: Don Burgess

    Collaboratore ricorrente di Robert Zemeckis, con cui lavora fin dai tempi di Forrest Gump: il film ricevette ben quattordici nomination agli Oscar, ma Burgess non riuscì a vincere l’ambita statuetta.

    Colonna Sonora: Alan Silvestri

    Compositore con più di trent’anni di carriera alle spalle, altro collaboratore storico del regista Robert Zemeckis: ha curato la colonna sonora di All’inseguimento della pietra verde, Ritorno al futuro, Forrest Gump, Cast Away, The Walk… Ma anche dei film Marvel The Avengers e Captain America.

    La critica statunitense è stata piuttosto impietosa con Allied, benché a conti fatti non sia certo un film disastroso. Ma non è nemmeno un film del tutto riuscito, un po’ sulla scia degli ultimi lavori di Zemeckis, ai quali mancava sempre trenta per far trentuno. La trama urla al già visto fin dal trailer, e la distribuzione italiana ha reso il tutto ancora più chiaro con l’ennesimo, inutile sottotitolo rivelatorio: “l’ombra nascosta” fa riferimento al personaggio di Marion Cotillard, sospettata di essere una spia nazista, con l’innamoratissimo marito Brad Pitt costretto a indagare sul suo conto… Allied è un film elegante, godibile, fin troppo patinato: quello di Zemeckis non vuole essere un racconto di amore/guerra, ma un omaggio ai grandi capolavori del passato, quelli con donne bellissime dal passato oscuro e duri dal cuore d’oro armati di rivoltella. Non c’è il realismo crudo dei titoli più recenti ambientati durante la guerra, ma nemmeno la spensierata teatralità delle pellicole anni quaranta a cui si ispira. Allied è un film che rimane nel mezzo tra il cinema di ieri e quello di oggi, ed è probabilmente questa assenza di identità ad avergli fatto piovere addosso una valanga di recensioni negative: invece, resta un film onesto e discretamente ben realizzato, uno di quelli che si guardano volentieri ma che altrettanto volentieri verranno presto dimenticati.