Sing, allegra e divertente commedia animata per grandi e piccoli

Dai produttori di Cattivissimo me, un altro film d’animazione pensato anche per un pubblico più maturo

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    Dopo il successo di Cattivissimo me, l’Illumination Entertainment ci ha preso gusto: la casa di produzione statunitense, sussidiaria della Universal Pictures, ha cominciato a sfornare un film d’animazione dopo l’altro, rosicchiando un po’ dello strapotere dell’onnipotente Disney. Due Cattivissimo me e un terzo in uscita, lo spin-off Minions, Lorax – Il guardiano della foresta e il più recente Pets tracciano un percorso abbastanza coerente: commedie animate in computer grafica, destinate sia ai bambini che agli adulti. La ricetta base dei film della Illumination prevede un misto di umorismo graffiante e di comicità fisica, che riesce a far ridere gli spettatori di tutte le età. Ambienti e personaggi di immediata simpatia per i più piccoli, citazioni cinematografiche e riferimenti all’attualità per i più grandi. Quanto a profondità, l’Illumination è ancora lontana dagli elaboratissimi film PixarMa le sue commedie riescono ugualmente a essere molto trasversali, riuscendo a raggiungere diverse fasce di pubblico in un colpo solo. E in questo, Sing non fa eccezione.

    In un mondo popolato da animali parlanti, il koala Buster Moon è un impresario teatrale di grande talento, ma di scarsa fortuna: il suo amato Moon Theater è sull’orlo della bancarotta, e Buster è inseguito da creditori e tecnici che aspettano i loro salari. Per salvare la situazione, Buster organizza un modesto talent show con un modestissimo premio finale, sperando di mettere insieme soldi a sufficienza per rilanciare il teatro. Peccato che un errore di stampa trasformi il piccolo show in un evento di massa, con decine e decine di partecipanti convinti di poter vincere migliaia di dollari… Buster non si perde d’animo: seleziona i migliori talenti canori e si mette alla ricerca di nuovi finanziatori, sempre guidato da un incrollabile ottimismo. Buster Moon e i suoi giovani talenti riusciranno a salvare il teatro dal fallimento?

    Cast artistico – I doppiatori italiani

    Francesco Prando: Buster Moon

    Federica De Bortoli: Rosita

    David Chevalier: Mike

    Domitilla D’Amico: Meena

    Massimiliano Alto: Eddie Noodleman

    Alessandro Campaiola: Johnny

    Chiara Gioncardi: Ash

    Roberto Stocchi: Norman

    Riccardo Scarafoni: Miss Karen Crawly

    Rita Savagnone: Miss Nana Noodleman

    Fabrizio Vidale: Gunter

    Pino Insegno: Marcus

    La versione italiana del film vanta le voci di alcuni dei più noti doppiatori italiani contemporanei: tra loro spunta anche Pino Insegno, comico e attore dalla voce inconfondibile.

    Cast artistico – I doppiatori originali

    Matthew McConaughey: Buster Moon

    Reese Witherspoon: Rosita

    Seth MacFarlane: Mike

    Tori Kelly: Meena

    John C. Reilly: Eddie Noodleman

    Taron Egerton: Johnny

    Scarlett Johansson: Ash

    Nick Offerman: Norman

    Garth Jennings: Miss Karen Crawly

    Jennifer Saunders: Miss Nana Noodleman

    Nick Kroll: Gunter

    Peter Serafinowicz: Marcus

    Nella versione originale, i personaggi hanno le voci di noti attori hollywoodiani, tra cui Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, John C. Reilly e Scarlett Johansson. Il topino Mike ha la voce di Seth MacFarlane, comico e animatore, creatore dei Griffin e di American Dad, regista di Ted e di Un milione di modi di morire nel West. Lo stesso Garth Jennings, regista del film, dà voce alla simpatica miss Crawly, assistente di Buster Moon.

    Cast tecnico:

    Regia e Sceneggiatura: Garth Jennings

    Jennigs, inglese, è regista di videoclip e video musicali. Ha diretto, però, la versione cinematografica di Guida galattica per autostoppisti, tratta dai surreali romanzi fantascientifici di Douglas Adams, e poi diventata a sua volta un piccolo fenomeno cult.

    Proprio come gli altri film della Illumination Entertainment, Sing riesce a tenere il proverbiale piede in due scarpe: fa divertire sia gli adulti che i bambini, strappa risate ai più piccoli con personaggi buffi e situazioni divertenti, e ne strappa ai più grandi con battute sottili e imprevedibili omaggi musicali. Sotto questo aspetto, Sing funziona meglio del recente Pets, sempre della Illumination, che finiva invece per perdersi in una serie di gag fin troppo elementari, inserite in una trama che sembrava quasi un pretesto per metterle in mostra. Non c’è l’umorismo cinico ed elegante di Cattivissimo me, e nemmeno la comicità quasi demenziale dei Minions: Sing è una vera e propria commedia musicale, con la variante di avere per protagonisti degli animali parlanti e non degli attori in carne e ossa. L’animazione è di alto livello, e i personaggi sono uno più vivo e divertente dell’altro, ognuno caratterizzato da un diverso stile canoro. La colonna sonora si basa su canzoni già molto note, appartenenti a generi diversi e a diversi periodi musicali. Sing è un film divertente e trascinante, emozionante e ben realizzato. E il fatto che sia un film d’animazione, non lo rende inferiore a nessun’altra commedia con attori reali.