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Film al cinema

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Oceania, torna l’avventura al femminile targata Disney

Oceania, torna l’avventura al femminile targata Disney

Una nuova principessa e una nuova storia di formazione ambientata tra le onde dell’Oceano

da in Cinema, Film al cinema, Spettacoli
Ultimo aggiornamento: Giovedì 05/01/2017 01:48

    Oceania, il trailer italiano del nuovo film d'animazione Disney

    Nel 2008, la Disney volle mettere le cose in chiaro, facendo rientrare all’interno di un canone unico i cosiddetti “classici Disney”, ovvero i lungometraggi d’animazione prodotti per il grande schermo: contati, catalogati, divisi per epoche… 56 titoli fino a oggi, partendo dal Biancaneve del 1937 e includendo l’ultimo arrivato di casa Disney, questo Oceania che nel resto del mondo è conosciuto come Moana. Si torna alle origini, continuando a guardare al futuro: l’animazione tradizionale è ormai stata sostituita dalla computer grafica in tre dimensioni, ma tanti degli elementi narrativi di Oceania sembrano richiamare direttamente i “classici” di altri tempi. Si torna al musical, con molte scene cantate e ballate, riportate in auge grazie a Frozen. Soprattutto, si torna ad avere una protagonista femminile, già pronta per entrare nel pantheon delle “principesse Disney”. Risultato? Un film divertente ed emozionante, che non sfigura troppo davanti ai suoi predecessori.

    La giovane Vaiana è la principessa di una tribù maori che vive su un’isola verdeggiante in mezzo all’oceano. L’isola, però, sta lentamente morendo, a causa di un’antica maledizione che pesa sul popolo di Vaiana: secoli prima, Maui, un semidio mutaforme, aveva rubato il Cuore della Madre Terra, Te Firi, perdendolo poi tra le onde del mare. Vaiana scopre la verità sui suoi antenati, un tempo grandi navigatori, e scopre che il Cuore di Te Firi è nelle mani di nonna Tala… Per salvare il suo popolo, Vaiana parte in gran segreto alla ricerca di Maui, che dovrà aiutarla a restituire a Te Firi il suo cuore. Dopo aver affrontato il mare aperto, Vaiana incontra lo sbruffone Maui, privo dei suoi poteri da quando ha perduto anche il suo Amo Magico. I due trovano un accordo, e partono alla ricerca prima dell’amo di Maui, poi dell’isola in cui vive Te Firi

    Cast artistico – I doppiatori italiani:

    Emanuela Ionica: Vaiana Waialiki

    Fabrizio Vidale: Maui

    Roberto Pedicini: Tui Waialiki

    Micaela Incitti: Sina

    Angela Finocchiaro: Nonna Tala

    Raphael Gualazzi: Tamatoa

    Tra i doppiatori italiani del film, spicca il nome di Angela Finocchiaro, attrice e comica milanese, vista di recente in Non c’è più religione al fianco di Claudio Bisio. Fanno parte della squadra anche Fabrizio Vidale, “voce italiana” di Jack Black, il musicista Jazz Raphael Gualazzi e la giovane Emanuela Ionica, che doppia anche Violetta nell’omonima serie Disney.

    Cast artistico – I doppiatori originali:

    Auli’i Cravalho: Vaiana Waialiki

    Dwayne Johnson: Maui

    Temuera Morrison: Tui Waialiki

    Nicole Scherzinger: Sina

    Rachel House: Nonna Tala

    Alan Tudyk: HeiHei

    Jemaine Clement: Tamatoa

    Nella versione originale, la protagonista si chiama Moana anziché Vaiana, ed è doppiata dalla giovanissima attrice hawaiana Auli’i Cravalho. L’ex wrestler The Rock, ovvero Dwayne Johnson dà voce a Maui, mentre Temuera Morrison, attore maori protagonista del film cult Once Were Warriors, impersona il padre di Moana/Vaiana. Il granchio gigante Tamatoa è doppiato dal neozelandese Jemaine Clemens, che interpreta anche uno dei giganti nel GGG di Spielberg. Alan Tudyk, voce del pollo HeiHei, ha recentemente impersonato anche K-2SO, il droide pessimista di Rogue One.

    Cast tecnico:

    Regia: Ron Clements, John Musker
    Storico duo di registi d’animazione di casa Disney: insieme, hanno lavorato a Basil l’investigatopo, Aladdin, La sirenetta, Hercules, Il pianeta del tesoro e La principessa e il ranocchio.

    Sceneggiatura: Jared Bush

    In casa Disney si guarda al futuro: l’animazione di Oceania è di altissimo livello, con spettacolari sequenze in mare aperto e sott’acqua, con fuoco, fiamme e fumo ai limiti del realismo, con personaggi e ambienti naturali sempre più curati e sempre più belli da vedere. Si guarda al futuro, ma intanto si torna al passato… E senza scadere in inutili operazioni nostalgiche. Oceania ha per protagonista una nuova “principessa”, ben diversa però da molte sue antenate: è un tipo più deciso, ma anche più impacciato, un personaggio con tratti eroici che non rinuncia a portare un po’ di commedia. Le canzoni ci sono, ma mantengono un tono molto più leggero e divertito, quasi autoironico. Non mancano animaletti domestici, come non manca la spalla comica al maschile, ovvero il simpatico sbruffone di turno. L’avventura continua a esserci, ma si sviluppa attraverso sequenze molto più action e molto più tese, con tanto di omaggio all’ultimo Mad Max di George Miller. Oceania resta una storia di formazione, un altro “classico” con una giovane protagonista che diventa adulta e trova il suo posto nel mondo: il film Disney che ti aspetti di vedere, ma realizzato alla perfezione.

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