Florence, colorata e divertente commedia con Meryl Streep

Stephen Frears porta sullo schermo la vita di una adorabile cantante stonata, realmente vissuta negli anni quaranta

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    Quattro candidature ai Golden Globes, di cui una (prevedibile e inevitabile…) per la bravissima Meryl Streep, che potrebbero diventare altrettante nomination ai prossimi Oscar. Florence ha una storia intrigante e surreale, ispirata a personaggi davvero esistiti, ha un cast notevole, con la coppia Meryl Streep / Hugh Grant destinata a fare scintille, e ha un regista, Stephen Frears, capacissimo di estrarre dal cilindro film agrodolci di altissimo livello… Difficile avere dei dubbi sul risultato: fin dalle prime proiezioni in sala, infatti, Florence è stato salutato da pubblico e critica come una delle migliori commedie dell’anno. Onori meritati, o tanto rumore per nulla? La cara Meryl è garanzia di qualità, ma è anche vero che molti dei film a cui prende parte vengono “gonfiati” proprio per la sua presenza. Florence, nel bene e nel male, non fa eccezione.

    New York, anni quaranta. La facoltosa Florence Foster Jenkins è sposata con St. Clair Bayfield, uno spiantato gentiluomo inglese con scarse doti di attore: ingenua e spontanea lei, solare e di animo gentile lui, i due vivono una meravigliosa e platonica storia d’amore, accomunati dalla stessa, fortissima passione per la musica e il teatro. La generosità di Florence e St. Clair è celebre in tutta la città, così come sono noti i capricci di Florence, che pretende di cantare in pubblico e di mettere in luce tutte le doti liriche che è convinta di averePeccato che Florence sia stonata come una campana, e che St. Clair faccia di tutto per salvare le apparenze, imbastendo per lei false esibizioni canore. Quando Florence incide un disco che, per errore, viene trasmesso anche per radio, la sua popolarità raggiunge le stelle. St. Clair organizza un vero spettacolo alla Carnegie Hall, cercando di evitare che l’amata Florence venga derisa da tutto il paese.

    Cast artistico:

    Meryl Streep: Florence Foster Jenkins

    Meryl Streep: quarant’anni di carriera, record di nomination agli Oscar (19 in totale) e ben tre statuette vinte. Kramer contro Kramer, La scelta di Sophie, La mia Africa, I ponti di Madison County, Il diavolo veste Prada, Mamma mia!, The Iron Lady… Solo alcuni dei titoli della sua vastissima e invidiabile filmografia.

    Hugh Grant: St. Clair Bayfield

    Inglese, ha raggiunto la popolarità grazie a una serie di commedie romantiche di grande successo: Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill, Mickey occhi blu, Il diario di Bridget Jones e Love Actually.

    Simon Helberg: Cosmé McMoon

    Tanti piccoli ruoli per il grande schermo, come il rabbino Scott in A Serious Man dei fratelli Coen: Helberg, però, è noto soprattutto per il personaggio di Howard Wolowitz, uno dei protagonisti della serie tv The Big Bang Theory.

    Rebecca Ferguson: Kathleen Weatherley Bayfield

    Svedese, era l’agente Ilsa Faust in Mission Impossible – Rogue Nation: dato il successo in quella parte, sembrava destinata a ripetersi in altri film d’azione… Invece, ha cambiato subito rotta: vista di recente nel thriller La ragazza del treno, al fianco di Emily Blunt.

    Nina Arianda: Agnes Stark

    John Kavanagh: Arturo Toscanini

    David Haig: Carlo Edwards

    Christian McKay: Earl Wilson

    Cast tecnico:

    Regia: Stephen Frears

    Regista inglese, a suo agio con le ricostruzioni storiche (The Queen), i film in costume (Le relazioni pericolose) e le commedie agrodolci (Alta fedeltà). Di recente, ha diretto Philomena, quattro nomination agli Oscar e un David di Donatello vinto, e The Program, sulla vita del ciclista Lance Armstrong.

    Sceneggiatura: Nicholas Martin

    Colonna sonora: Alexandre Desplat

    Desplat, prolifico compositore francese, ha lavorato per numerosi film importanti, sia europei che americani. Ha ricevuto sei nomination agli Oscar, e nel 2015 era candidato sia per The Imitation Game, che per Grand Budapest Hotel, col quale si è aggiudicato la sua prima statuetta. Di recente, ha anche curato le musiche di Pets – Vita da animali e American Pastoral.

    Florence non tradisce le aspettative. Meryl Streep e Hugh Grant sono semplicemente favolosi, entrambi perfettamente in parte ed entrambi capaci di dare quel qualcosa in più ai personaggi che incarnano. Stephen Frears gestisce con grande eleganza una trama interessante e quasi surreale, dando quel tocco dolce-amaro che aveva dimostrato in altri suoi film. Tutto funziona alla grande: Florence riesce a farci divertire, a farci emozionare e a farci commuovere. Florence, però, non riesce a essere davvero originale. È ben costruito e ben realizzato, ma manca di quel pizzico di genialità che lo renderebbe davvero memorabile. Il film e la sua protagonista potrebbero avere delle possibilità ai Golden Globes, ma è molto improbabile vederli trionfare anche agli Oscar, nomination permettendo. In ogni caso, Florence resta una commedia decisamente superiore alla media, capace di regalare un paio d’ore di risate miste a lacrime, conditi anche da una discreta dose di buoni sentimenti