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Snowden, il film dedicato all’informatico che ha divulgato i segreti della CIA

Snowden, il film dedicato all’informatico che ha divulgato i segreti della CIA
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 02/12/2016 07:17

    Snowden, il trailer italiano del nuovo film di Oliver Stone

    Un eroe o un traditore? È questa la domanda che spesso accompagna la figura di Edward Joseph Snowden, tecnico informatico che nel giugno del 2013 ha reso pubbliche una valanga di preoccupanti informazioni legate ai servizi segreti americani. Snowden aveva collaborato con la CIA e con la NSA per diverso tempo, contribuendo a combattere hacker e terroristi informatici che minacciavano gli Stati Uniti: poi, decise che ne aveva viste a sufficienza… L’intelligence americana, protetta dall’ombrello della “lotta al terrore”, aveva invaso la privacy di milioni di utenti in tutto il mondo, violando le leggi di mezzo mondo e impadronendosi di un’incredibile quantità di dati personali. È questa la storia che segna il ritorno di Oliver Stone, uno dei registi politicamente più impegnati del cinema americano: un thriller politico di grande attualità, dedicato a un personaggio molto controverso. Snowden ha rivelato i crimini dei servizi segreti, consapevole delle accuse di spionaggio e di alto tradimento che gli sarebbero piombate addosso. Snowden: un eroe o un traditore?

    Edward Joseph Snowden vorrebbe servire sotto le armi in difesa degli Stati Uniti, proprio come suo nonno e come suo padre prima di lui. I suoi problemi fisici, però, lo costringono a lasciare l’esercito e a cercare un modo diverso per servire il proprio paese: esperto di computer, entra nella CIA come tecnico informatico, dimostrandosi subito ben al di sopra della media dei suoi colleghi. Ma alla CIA qualcosa non funziona… Snowden scopre che i servizi segreti americani invadono costantemente la privacy di milioni di utenti, potendo avere libero accesso a qualunque tipo di informazione messa in rete. Tutto è lecito nella lotta al terrorismo, la sicurezza nazionale ha la priorità su qualunque cosa, anche sulla vita privata dei cittadini di mezzo mondo. Snowden non ci sta: consapevole dei rischi che corre, decide di rivelare alla stampa tutto quello che ha scoperto.

    Cast artistico:

    Joseph Gordon-Levitt: Edward Snowden
    Lanciato dalla commedia romantica (500) giorni insieme, Joseph Gordon-Levitt era nel cast dei blockbuster Inception, Il cavaliere oscuro – Il ritorno e Sin City – Una donna per cui uccidere. Protagonista del fantascientifico Looper e dell’agrodolce 50 e 50, ha diretto e interpretato Don Jon, in cui è al fianco di Scarlett Johansson.

    Shailene Woodley: Lindsay Mills
    Nota per la serie tv La vita segreta di una teenager americana e per la saga di Divergent, ma era anche protagonista del dramma romantico Colpa delle stelle.

    Melissa Leo: Laura Poitras
    Una carriera trentennale tra cinema e tv, tanto cinema indipendente e un Oscar vinto come miglior attrice non protagonista per The Fighter. Melissa Leo era in 21 grammi e Le tre sepolture, Frozen River e Prisoners, ma anche in film più massivi come Attacco al potere e Oblivion.

    Zachary Quinto: Glenn Greenwald
    Noto in tv per le serie Heroes e American Horror Story, Zachary Quinto è anche il volto del nuovo millennio per il comandante Spock, uno dei personaggi più iconici della saga di Star Trek.

    Tom Wilkinson: Ewen MacAskill
    Inglese, con una vasta filmografia che spazia da piccoli film indipendenti a grosse produzioni internazionali. Era in Full Monty e in Se mi lasci ti cancello, in Michael Clayton e nella miniserie John Adams, in Gran Budapest Hotel e in Selma, ma anche in Batman Begins e in The Lone Ranger.

    Scott Eastwood: Trevor James
    Il figlio del grande Clint non ha ancora trovato la via del successo…

    Rhys Ifans: Corbin O’Brian
    Gallese, Rhys Ifans si è aperto la strada interpretando Spike in Notting Hill. Visto nel divertente I Love Radio Rock, nell’ultimo Harry Potter e in The Amazing Spider-Man.

    Nicolas Cage: Hank Forrester
    Nicolas Kim Coppola, nipote del regista Francis Ford, aveva iniziato col botto: Birdy, Arizona Junior, Stregata dalla luna, Cuore selvaggio. Poi l’Oscar per Via da Las Vegas, poi una sfilza di film cult come Face/Off, Il ladro di Orcidee, Lord of War, The Weather Man… Poi, una serie di film dimenticabili o addirittura improbabili, con poche occasioni per ricordare i fasti che furono. Ha già lavorato con Oliver Stone per il film World Trade Center.

    Timothy Olyphant: Agente CIA a Ginevra
    Tanti film adrenalinici per Timothy Olyphant, che è stato l’Agente 47 in Hitman e il cattivo di turno in Die Hard 4. È il protagonista di un paio di serie tv di gusto western, Deadwood e Justified.

    Ben Schnetzer: Gabriel Sol

    LaKeith Lee Stanfield: Patrick Haynes

    Cast tecnico:

    Regia: Oliver Stone
    Oliver Stone, regista e sceneggiatore che non ha bisogno di presentazioni: tre Oscar vinti, cinque Golden Globe e una ventina di film a referto, tra cui alcuni capolavori: Platoon, Wall Street, Nato il quattro luglio, JFK, Assassini nati, Nixon – Gli intrighi del potere, Ogni maledetta domenica. Negli ultimi anni, però, la qualità dei suoi film è andata un po’ in calando… Sempre impegnato sul piano politico, non rinuncia mai a raccontare storie di grande attualità e di notevole carica critica.

    Sceneggiatura: Oliver Stone, Kieran Fitzgerald

    Fotografia: Anthony Dod Mantle
    Anthony Dod Mantle ha vinto un Oscar per la fotografia di The Millionaire, diretto da Danny Boyle, uno dei registi con ha lavorato più spesso. Prima collaborazione con Oliver Stone.

    Colonna sonora: Craig Armstrong
    Scozzese, ha curato le musiche di altri due film di Oliver Stone: World Trade Center e Wall Street – Il denaro non dorme mai, sequel del film del 1987.

    Oliver Stone è una vera e propria spina nel fianco della società americana. Ha sempre trovato il modo di puntare il dito contro qualcuno senza perdere di vista il grande pubblico, riuscendo a essere tanto impegnato sul piano politico, quanto mainstream sul piano commerciale. Non poteva perdere l’occasione di girare questo Snowden, ispirato a vicende tanto attuali da essere ancora prive di una conclusione: il film è stato annunciato e rimandato più volte, atteso dai più liberali e osteggiato dai conservatori. E Snowden vale l’attesa: non siamo di fronte all’Oliver Stone del meraviglioso Platoon, ma nemmeno davanti a quello del pessimo AlexanderStone scrive e dirige un film solido e ben fatto, forse un po’ troppo retorico, ma ugualmente molto onesto nel prendere posizione contro gli abusi di potere dell’intelligence americana. Un film che si perde un po’ quando la storia lascia il posto alla beatificazione del personaggio Snowden, ma che riesce a essere quasi inquietante per come descrive la società del controllo in cui viviamo. Snowden non è un capolavoro, ma è un film che merita due ore del nostro tempo.

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