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Fai bei sogni, il best-seller di Gramellini diventato un film

Fai bei sogni, il best-seller di Gramellini diventato un film
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 02/12/2016 07:17

    Fai bei sogni, il trailer ufficiale del film di Bellocchio tratto dal romanzo di Gramellini

    Fai bei sogni è tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Gramellini, pubblicato nel 2012 e diventato rapidamente un vero e proprio fenomeno editoriale. Il best-seller di Gramellini è un racconto autobiografico, anzi, è una speciale confessione col cuore in mano che il giornalista fa di un suo dramma privato: all’età di nove anni, Gramellini ha perso la madre in circostanze tragiche, chiarite del tutto solo diversi anni dopo. Un lutto che ha segnato Gramellini per tutta una vita, affrontato anche attraverso la stesura di questo romanzo. Marco Bellocchio, cinquant’anni di onorata carriera come regista e sceneggiatore, ha trasformato in un film la confessione letteraria di Gramellini, interpretato per l’occasione da Valerio Mastandrea. Una storia forte tratta da un romanzo toccante, un grande cast diretto da un grandissimo regista: Fai bei sogni è destinato a regalare emozioni.

    Torino, 1969. Massimo è un bambino di nove anni affezionatissimo a sua madre, una donna allegra e vitale che lo ama con tutta se stessa. Una mattina, la madre di Massimo “sparisce” per sempre: ha un attacco di cuore durante la notte, e viene portata in ospedale senza che il figlio riesca nemmeno a vederla. Questo, almeno, è ciò che viene raccontato al piccolo Massimo, che cresce con il peso di un grande lutto che non è mai riuscito a superare. Massimo diventa giornalista, ma dopo trent’anni il dramma della perdita continua ugualmente a farsi sentire. E dopo tanti anni di silenzi e di traumi irrisolti, Massimo scoprirà la verità sulla morte di sua madre, avvenuta in circostanze diverse da come gli era stato raccontato da bambino…

    Cast artistico:

    Valerio Mastandrea: Massimo
    Mastandrea è uno degli attori più richiesti e apprezzati del cinema italiano di oggi, con una filmografia davvero impressionante e tre David e due Nastri d’argento sullo scaffale di casa. Visto di recente in Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese e in Pasolini di Abel Ferrara, è qui alla sua prima collaborazione con il regista Marco Bellocchio.

    Bérénice Bejo: Elisa
    Argentina naturalizzata francese, Bérénice Bejo ha riscosso un enorme successo con la sua ottima prova d’attrice in The Artist, Oscar al miglior film nel 2012, per il quale ha vinto un premio César.

    Guido Caprino: Padre di Massimo
    Visto di recente nelle serie tv 1992 e I medici, Guido Caprino è alla sua seconda collaborazione con Bellocchio dopo una piccola parte nel Regista di matrimoni. Era anche in Noi credevamo di Mario Martone e Lo spazio bianco di Francesca Comencini.

    Barbara Ronchi: Madre di Massimo

    Fabrizio Gifuni: L’imprenditore
    Attore di peso di cinema e teatro italiani, alla sua prima collaborazione con Bellocchio. Tra le ultime apparizioni rilevanti, spiccano Il capitale umano di Paolo Virzì, Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana e La ragazza del lago di Andrea Molaioli.

    Roberto Herlitzka: Padre Ettore
    Un attore che non ha bisogno di presentazioni, con una carriera teatrale e cinematografica da far invidia a molti esordienti. Ha già lavorato altre volte con il regista Marco Bellocchio: ha interpretato Aldo Moro in Buongiorno, notte, ma era anche in Il sogno della farfalla e nei recenti Bella addormentata e Sangue del mio sangue.

    Miriam Leone: Agnese
    Miss Italia nel 2008, Miriam Leone sta avendo un discreto successo come attrice. Vista di recente nella serie tv I medici e nel film di Pif In guerra per amore.

    Arianna Scommegna – Aldina

    Nicolò Cabras: Massimo da bambino

    Dario Dal Pero: Massimo Adolescente

    Emmanuelle Devos: Madre di Enrico
    Attrice francese con due premi César in bacheca, vista di recente nel thriller Per mio figlio.

    Piera Degli Esposti: La madre della lettera
    Grandissima attrice teatrale e televisiva, che qui regala un breve ma memorabile siparietto agrodoloce, nei panni di una madre mal sopportata da suo figlio.

    Cast tecnico:

    Regia: Marco Bellocchio
    Due David di Donatello alla regia più uno alla carriera, Marco Bellocchio è uno dei grandi autori del cinema italiano contemporaneo. Dagli anni sessanta a oggi ha diretto più di venti film, tra cui I pugni in tasca e La Cina è vicina, Sbatti il mostro in prima pagina e Salto nel vuoto, Il sogno della farfalla e Il principe di Homburg, L’ora di religione e Buongiorno notte, Sorelle mai e Vincere… Le sue ultime prove da regista sono state Bella addormentata e Sangue del mio sangue.

    Sceneggiatura: Marco Bellocchio, Valia Santella, Edoardo Albinati
    Il film è un adattamento del romanzo autobiografico di Massimo Gramellini, giornalista, scrittore e vicedirettore del quotidiano La stampa.

    Fotografia: Daniele Ciprì
    Regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia… Uomo tuttofare, Ciprì ha scritto e diretto il film È stato il figlio, e ha curato la fotografia di altri due film di Marco Bellocchio, Vincere e Bella addormentata. Per lo splendido lavoro in Vincere, Ciprì ha anche vinto un David di Donatello.

    Musiche: Carlo Crivelli
    Compositore romano, storico collaboratore di Marco Bellocchio: ha scritto le musiche per quasi tutti i suoi i film dalla metà degli anni ottanta a oggi, a partire da Diavolo in corpo.

    Anche prima di vedere il film, tutte le premesse giocano a favore di Fai bei sogni: il romanzo d’origine e la trama di fondo, il cast e il budget delle grandi occasioni, la regista di Bellocchio e la fortissima tematica di fondo. Eppure, rimane un dubbio soltanto: perché Valerio Mastandrea…? Non è una questione di somiglianza o meno tra lui e Gramellini, su cui evidentemente c’è poco da discutere. E c’è poco da discutere anche sulla bravura di Mastandrea, chiamato altre volte a interpretare uomini tormentati e complicati, uomini che nascondono un animo poetico e sensibile sotto uno spesso strato di freddezza. Mastandrea può benissimo incarnare un qualsiasi personaggio di questo genere, ma resta difficile associarlo al “personaggio Gramellini”, un figura che tutti conosciamo attraverso quello che scrive e attraverso le sue apparizioni in tv. In altri termini, si riconosce Mastandrea in un altro dei suoli ruoli tormentati e complicati, ma si fatica a vedere Massimo Gramellini dietro la sua interpretazione. Un neo da poco, se vogliamo: Fai bei sogni resta un film commovente e bello da vedere, un dramma agrodolce nel senso più positivo del termine.

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