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Animali notturni, Tom Ford torna alla regia con un dramma a tinte fosche

Animali notturni, Tom Ford torna alla regia con un dramma a tinte fosche
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Ultimo aggiornamento: Domenica 04/12/2016 01:30

    Animali notturni, il trailer italiano del nuovo film diretto dallo stilista Tom Ford

    Lo stilista Tom Ford torna di nuovo dietro la macchina da presa, pronto a replicare i buoni risultati ottenuti con A Single Man, il suo lungometraggio d’esordio. Animali notturni arriva in sala preceduto da un notevole tam-tam, complice la vittoria del Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Venezia. Il film è tratto da un romanzo di Austin Wright, “Tony and Susan”, pubblicato nel 1993. È un film “a cornice”, ovvero con una storia principale all’interno della quale si articola il racconto di una storia secondaria: in altre parole, la protagonista di Animali notturni legge un libro, e quel che legge prende vita davanti ai suoi occhi, ma anche davanti agli occhi degli spettatori. Una modalità di messa in scena piuttosto datata, a dir la verità… Ma il cast è favoloso, e Tom Ford ha già dimostrato di saperci fare anche con la macchina da presa. Lo avrà meritato, questo premio veneziano?

    Susan è proprietaria di una prestigiosa galleria d’arte. Infelice, delusa dalla vita, con un marito fedifrago e un conto in banca che va prosciugandosi… Susan è sull’orlo del baratro, e un pacco inviatole dal suo ex-marito, Edward, rischia di darle la spinta finale. Il pacco contiene la bozza del prossimo romanzo di Edward, “Animali notturni”, dedicato a Susan e alla storia d’amore vissuta insieme. Susan si immerge nella lettura, immaginando gli eventi raccontati nel romanzo: è la storia di un uomo che cerca vendetta, dopo che sua moglie e sua figlia sono state violentate e uccise da tre criminali di mezza tacca. Mentre legge, Susan rivive alcuni dei momenti vissuti con Edward, rendendosi conto di quanto sia stata ingiusta con lui: dopo tanti anni, l’amore tra i due non si è ancora spento

    Cast artistico:

    Amy Adams: Susan Morrow
    Cinque nomination agli Oscar ma ancora nessuna statuetta vinta. Dopo un inizio stentato, Amy Adams sembra inarrestabile: Il dubbio, The Fighter, American Hustle, Big Eyes… E anche L’uomo d’acciaio e Batman V Superman, in cui incarna Lois Lane, la giornalista amata da Superman. Probabile presenza anche ai prossimi Oscar, forse per Arrival di Denis Villeneuve.

    Jake Gyllenhaal: Tony Hastings / Edward Sheffield
    Diventato celebre dopo il cult Donnie Darko, Jake Gyllenhaal è riuscito a costruirsi una filmografia di tutto rispetto: I segreti di Brokeback Mountain, Jarhead, Zodiac, Source Code, End of Watch, Prisoners, Nightcrawler. Visto di recente in Demolition e Southpaw.

    Michael Shannon: Bobby Andes

    Shannon era il generale Zod in L’uomo d’acciaio, film in cui Amy Adams interpreta la giornalista Lois Lane.

    Aaron Taylor-Johnson: Ray Marcus
    Aaron Taylor-Johnson era il ragazzetto imbranato che diventa un supereroe altrettanto imbranato in Kick-Ass e Kick-Ass 2… Poi ha messo su altra massa muscolare, garantendosi una parte nel recente Godzilla e in Avengers: Age of Ultron.

    Armie Hammer: Hutton Morrow
    Protagonista di The Lone Ranger e Operazione UNCLE, visto anche in J.Edgar di Clint Eastwood e in The Social Network di David Fincher. Di recente, ha dato una buona prova d’attore nel film Mine, diretto dal duo di registi italiani Fabio Guaglione e Fabio Resinaro.

    Isla Fisher: Laura Hastings

    Ellie Bamber: India Hastings

    Laura Linney: Anne Sutton
    Tre nomination agli Oscar e due Golden Globes vinti. Laura Linney era in The Truman Show e Mystic River, in Conta su di me e La famiglia Savage. Sarà nel film Sully al fianco di Tom Hanks, diretta da Clint Eastwood.

    Kristin Bauer van Straten: Samantha Van Helsing

    Michael Sheen: Carlos
    Quasi un cameo, qui, per l’attore gallese Michael Sheen. Ha preso parte alle saghe di Underworld e di Twilight, ma ha anche interpretato Tony Blair nei film The Queen e I due presidenti. Era anche il protagonista di Frost/Nixon, film diretto da Ron Howard e incentrato sull’epica intervista tra il giornalista David Frost e il presidente Richard Nixon, appena colpito dallo scandalo Watergate.

    Cast tecnico:

    Regia e sceneggiatura: Tom Ford
    Stilista, regista e sceneggiatore, alla regia del suo secondo lungometraggio dopo A Single Man, girato nel 2009. Sia Animali notturni che A Single Man sono stati in concorso al Festival di Venezia, ma nessuno dei due film si è aggiudicato il Leone d’Oro: Animali notturni, però, ha vinto il Leone d’Argento nell’edizione di quest’anno.

    Musiche: Abel Korzeniowski
    Compositore polacco, ha già lavorato con il regista Tom Ford per le musiche di A Single Man.

    Dal punto di vista “estetico”, Animali notturni è davvero un gran film: messa in scena curatissima, montaggio serrato e molto elaborato, immagini forti e ottima colonna sonora. Il cast mantiene le aspettative, con Jake Gyllenhaal che ruba la scena a tutti, persino a una bravissima Amy Adams e a un fantastico Michael Shannon. Il film, insomma, si presenta con una splendida confezione dentro la quale… Non c’è niente. O meglio: un po’ di contenuto c’è, ma è talmente poco da sfigurare di fronte all’eleganza del pacchetto. Il problema è che la storia principale (la “cornice”) è meno interessante della storia secondaria (il libro letto dalla protagonista): la storia principale vive di scene artificiose e di dialoghi affettati, mentre la storia secondaria si basa su una narrazione più sporca, più viva e più forte sul piano emozionale. I flashback sulla vita passata di Tony e Susan non aiutano, perché sembrano dare un senso a questa “storia nella storia”, un senso che invece non c’è. O meglio: un senso c’è, ma è talmente elementare da non valere la cura con cui il film è realizzato. Animali notturni: godetevelo fino in fondo, ma non fermatevi a pensarci troppo.

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