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Neruda, il film biografico che non ti aspetti

Neruda, il film biografico che non ti aspetti
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 02/12/2016 07:17

    Neruda, il trailer italiano del film con Gael Garcia Bernal e Luis Gnecco

    Pablo Neruda. Poeta e militante, figura storica e figura letteraria, personaggio iconico e intellettuale famoso in tutto il mondo. Come parlare di Neruda in maniera originale? Come raccontare il grande poeta cileno senza essere didascalici? Il regista Pablo Larraín tenta l’azzardo: evita il tipico “santino” e sceglie di mimetizzare il più possibile l’aspetto biografico del film. Per prima cosa, Larraín si concentra solo su una parte della vita del poeta, in modo da sintetizzarne al meglio la personalità. Poi, sposta l’attenzione da Neruda al poliziotto che gli dà la caccia per arrestarlo, un individuo mediocre e assolutamente privo di qualità. Infine, trasforma una caccia all’uomo in una storia meta-letteraria, con l’inseguitore che si ritrova a essere una creazione della fantasia dello stesso inseguito… NON raccontare Neruda: era questo il modo più originale per raccontarlo al meglio.

    Nel 1948, il poeta Pablo Neruda è senatore del Cile, un paese politicamente diviso ma retto dal governo filo-americano di Gabriel Gonzalez Videla. Il Partito Comunista cileno viene dichiarato fuori legge, i suoi capi vengono arrestati e internati a centinaia in campi di prigionia in mezzo al deserto: Neruda è costretto a nascondersi per evitare la cattura, pronto a lasciare il paese insieme alla moglie Delia. Per trovarlo e catturarlo, il governo sguinzaglia Oscar Peluchoneau, ispettore di polizia abile e determinato. Almeno, così si ritiene lo stesso Peluchoneau, che in realtà è sempre un passo indietro rispetto a Neruda… Inseguitore e inseguito allacciano un intenso rapporto a distanza, attraverso i libri che il poeta lascia dietro di sé per dare all’ispettore delle tracce da seguire. Un’assurda caccia all’uomo in cui la preda aiuta il suo stesso predatore.

    Cast artistico:

    Luis Gnecco: Pablo Neruda
    Attore molto noto in Cile, quasi sconosciuto all’estero.

    Gael García Bernal: Oscar Peluchoneau
    Attore messicano versatile e camaleontico, con una montagna di film importanti alle spalle. Ha recitato per registi di peso, sia in Messico che negli Stati Uniti e in Europa: Cuarón, Almodóvar, Iñárritu, Gondry… Allergico alle grandi produzioni, è più facile trovarlo protagonista di film indipendenti o sperimentali. In tv, sta avendo molto successo come personaggio di punta della serie Mozart in the Jungle.

    Mercedes Morán: Delia del Carril
    Attrice argentina, ha lavorato con Gael García Bernal nei Diari della motocicletta, film biografico dedicato alla vita del giovane Che Guevara.

    Alfredo Castro: Gabriel González Videla
    Attore cileno, presente in tutti i film diretti da Pablo Larraín.

    Pablo Derqui: Víctor Pey

    Michael Silva: Álvaro Jara

    Jaime Vadell: Arturo Alessandri

    Cast tecnico:

    Regia: Pablo Larraín
    Regista cileno che si sta costruendo una certa notorietà anche all’estero: il suo Tony Manero ha vinto il premio come miglior film ai festival di Toronto e di Istanbul, mentre ha vinto un Orso d’Oro al Festival di Berlino con Il club. Ha diretto Gael García Bernal nel film No – I giorni dell’arcobaleno, ed è quasi sicura una sua presenza ai prossimi Oscar grazie al film Jackie, con Natalie Portman nei panni di Jacqueline Kennedy.

    Sceneggiatura: Guillermo Calderón

    Si diceva che Neruda parla di Neruda senza parlare di Neruda. Può sembrare un paradosso, ma il trucco usato dal regista Pablo Larraín funziona alla perfezione: conosciamo meglio il poeta cileno dal modo in cui gli altri personaggi si relazionano con lui, e dal modo in cui lui reagisce di volta in volta. Ne viene fuori un Neruda estremamente umano, pieno di vizi e di contraddizioni, pieno di difetti che lo rendono ancora più grande. Il poliziotto Oscar Peluchoneau, poi, è un personaggio semplicemente meraviglioso: mediocre e privo di qualità, eppure convinto di valere qualcosa, Oscar è deciso a fare il suo dovere fino in fondo. Rimane vittima del fascino del poeta a cui dà la caccia, e arriva a credere di essere una sua creazione letteraria, un personaggio secondario partorito dalla fantasia di un annoiato Neruda… Chissà, forse lo è davvero. Ma Oscar si oppone al suo destino di personaggio di contorno, sperando fino all’ultimo di poter diventare il protagonista della storia. Solo un grande autore come Neruda poteva scrivere un grande personaggio come Oscar: ed ecco il modo di raccontare la sua grandezza senza raccontarlo davvero.

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