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Doctor Strange, la Marvel torna a dare spettacolo

Doctor Strange, la Marvel torna a dare spettacolo
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 02/12/2016 07:17

    Doctor Strange, il trailer italiano del nuovo film targato Marvel

    In principio era Spider-Man, capitoli 1, 2 e 3: una saga dedicata a un unico personaggio, senza relazioni con altri supereroi. Poi gli X-Men, che seminano l’idea di un mondo popolato da mutanti e superumani. Infine, tra un tentativo fallimentare e l’altro di creare nuovi franchise (The Punisher, Hulk e I Fantastici 4), la Marvel, colosso del fumetto americano, riesce nell’intento di portare sul grande schermo i suoi personaggi più iconici: ognuno ha la sua storia, ma tutte le storie si intrecciano e confluiscono in quello che viene definito “Marvel Universe”, un mondo di finzione simile al mondo reale, solo un po’ più affollato di supereroi. Arrivano Iron Man, Thor e Capitan America, un nuovo Hulk, Occhio di Falco, Vedova Nera… E tutti confluiscono nei due Avengers, film corali che hanno sbancato il botteghino. E ora? Ora è tempo per la Marvel di lanciare nuovi personaggi per nuove, grandi saghe: ecco che arriva Dottor Strange, uno dei supereroi più particolari e imprevedibili che si possano incontrare.

    Il Dottor Stephen Strange è un neurochirurgo di fama internazionale, ma che preferisce coprirsi di denaro e gloria come medico d’élite piuttosto che sporcarsi le mani in un pronto soccorso. Dopo un grave incidente stradale, Strange perde parzialmente l’uso delle sue mani: tremanti e prive di sensibilità, le mani del dottore diventano inutilizzabili in sala operatoria, cosa che manda Strange sull’orlo della depressione. Pur di risolvere il suo dramma, Strange parte per il Nepal ed entra in contatto con una setta di stregoni guidata dall’Antico, una maga ultracentenaria che inizia il dottore al culto della magia. Il dottore scopre l’esistenza di mondi paralleli, incantesimi, oggetti magici… E di malvagi stregoni che hanno venduto le proprie arti al male, come il malvagio Kaecilius. Strange si scontra con Kaecilius e i suoi seguaci, pronti a far divorare la Terra da un demone mangiatore di mondi in cambio della promessa di una vita eterna.

    Cast artistico:

    Benedict Cumberbatch: Stephen Strange / Dottor Strange
    Cumberbatch è al suo primo film Marvel, ma in futuro lo rivedremo certamente tornare nelle vesti del Dottor Strange. Attore inglese di grande bravura, deve parte del suo successo alla strepitosa interpretazione di Sherlock Holmes nella serie tv Sherlock, osannata dal pubblico e dalla critica. Al cinema, Cumberbatch è passato attraverso ruoli molto diversi, tra cui il malvagio Khan in Star Trek Into Darkness e il geniale Alan Turing in The Imitation Game, per il quale ha sfiorato l’Oscar come Miglior Attore Protagonista. Ha dato voce (e corpo) al drago Smaug in Lo Hobbit, ed era al fianco di Ejiofor in 12 anni schiavo.

    Rachel McAdams: Christine Palmer
    Canadese, Rachel McAdams debutta sul grande schermo nel film My Name Is Tanino, commedia diretta da Paolo Virzì. Casualmente, ha recitato anche lei in un adattamento di Sherlock Holmes: interpretava Irene Adler nei due film con Robert Downey Jr. e Jude Law, che vestivano i panni rispettivamente di Holmes e di Watson. Rachel McAdams era anche tra i protagonisti del Caso Spotlight, Miglior Film agli Oscar del 2016.

    Tilda Swinton: Antico
    L’inglese Tilda Swinton vanta una notevole filmografia, che spazia da film di cassetta come Le Cronache di Narnia, a film più sperimentali come Il ladro di orchidee. Era nel fantascientifico Snowpiercer, in Burn After Reading e Ave, Cesare! dei fratelli Coen, in Moonrise Kingdom e Grand Budapest Hotel di Wes Anderson… E anche in A Bigger Splash, diretto dall’italiano Luca Guadagnino. Ha vinto un Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista per Michael Clayton, in cui recitava al fianco di George Clooney, un David per il film Orlando e una Coppa Volpi al Festival di Venezia per Edoardo II.

    Chiwetel Ejiofor: Karl Mordo
    Molti ruoli da comprimario per Chiwetel Ejiofor, che però incassa una candidatura come Miglior Attore Protagonista con 12 anni schiavo, in cui aveva lavorato insieme a Benedict Cumberbatch.

    Mads Mikkelsen: Kaecilius
    Nei film hollywoodiani, il danese Mads Mikkelsen è abbonato a ruoli da “cattivo del film”: ma, d’altra parte, ci vogliono grandi attori per dar corpo ad antagonisti memorabili… Era il nemico di Bond in Casino Royale, uno spietato pistolero in The Salvation e un brutale guerriero in King Arthur, in Valhalla Rising e in Scontro tra Titani. Veste i panni sanguinolenti di Hannibal Lecter nella serie Hannibal, e vinto al Festival di Cannes come protagonista di Il sospetto. Nota di colore: suo fratello, Lars Mikkelsen, ha interpretato Augustus Magnussen, uno degli avversari dello Sherlock Holmes di Benedict Cumberbatch in Sherlock.

    Scott Adkins: Lucian

    Benedict Wong: Wong

    Michael Stuhlbarg: Nicodemus West

    Benjamin Bratt: Jonathan Pangborn

    Cast tecnico:

    Regia: Scott Derrickson
    Derrickson è al suo primo film Marvel, dopo aver scritto e diretto soprattutto horror di medio budget, tra cui The Exorcism of Emily Rose, Sinister e Liberaci dal Male. Prima del buon lavoro su questo Doctor Strange, veniva spesso ricordato per l’inutile remake di Ultimatum alla Terra

    Sceneggiatura: Scott Derrickson, C. Robert Cargill

    Colonna sonora: Michael Giacchino
    Giacchino, americano di origini italiane, ha vinto un Oscar nel 2010 per la bellissima colonna sonora di Up. Ha lavorato alle musiche di molte produzioni Disney, tra cui i film Pixar Gli incredibili, Ratatouille e Inside Out. Ha anche curato le colonne sonore di film più movimentati e adrenalinici, come i tre Star Trek di nuova generazione, gli ultimi Mission Impossible e Jurassic World.

    Costumi: Alexandra Byrne
    Alexandra Byrne è stata candidata agli Oscar per quattro volte, ma ha vinto una sola statuetta: nel 2008, per Elizabeth – The Golden Age.

    I film supereroici possono piacere e non piacere. Ma, gusti a parte, c’è un dato di fatto di cui bisogna tener conto: di film del genere, ultimamente, ce ne sono fin troppi… Alcuni meritano la visione, altri no. Pochi spiccano per originalità, molti non osano andare oltre il già visto. Tutti fanno incassi da record, nessuno passa davvero inosservato. E in mezzo a una moltitudine di film (quasi) tutti uguali, è bello imbattersi in qualche eccezione degna di nota: Doctor Strange è una di queste eccezioni, anche se di certo non passerà alla storia. La trama mostra la corda in più punti, lì dove le mosse dei “cattivi” e le contromosse dei “buoni” sfiorano l’incoerenza. La forza del film, però, sta in altri fattori: il cast prima di tutto, poi gli effetti speciali, e infine il fattore Novità. Gli attori gareggiano in bravura, capitanati da un Benedict Cumberbatch perfettamente in parte. Le meraviglie visive e le magie digitali lasciano a bocca aperta, alleggerite da un’ironia ben calibrata. L’aria di Novità fa il resto, trascinando il pubblico in un film Marvel finalmente diverso dal solito. Benarrivato, Dottor Strange.

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