Mine, un film a sfondo bellico diverso da tutti gli altri

Un thriller in solitario, con protagonista un cecchino bloccato su una mina antiuomo

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    Di film a sfondo bellico, Hollywood ne sforna un tanto al chilo. Mine, però, ha qualcosa che lo distingue da tutti gli altri. Non è una super-produzione di qualche major, e non ha un cast di stelle: è invece una piccola co-produzione che coinvolge anche Spagna e Italia, e il suo cast si fonda sostanzialmente su un unico attore, noto ma non notissimo. Regia e sceneggiatura sono curate da una coppia di film-maker italiani, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, due esordienti ma non troppo, dotati di uno stile dal sapore internazionale. In Mine la guerra non si vede, e l’unica battaglia a cui assistiamo è di tipo psicologico: è la battaglia di un uomo deciso a sopravvivere per due giorni in mezzo al deserto, con un piede su una mina antiuomo pronta a esplodere al primo movimento brusco. Niente da dire: Mine ha davvero qualcosa che lo distingue da tutti gli altri.

    Durante un’operazione di guerra nel deserto afghano, il cecchino Mike Stevens e un altro soldato si ritrovano per errore nel bel mezzo di un campo minato. Mike vede il suo compagno saltare per aria, senza poter fare nulla per impedirlo: e prima che possa pensare di levarsi da lì, si accorge di aver messo anche lui un piede su una mina. Mike non può sollevare il piede, o la mina innescata dal suo peso lo ridurrebbe in polvere. Niente panico, basta chiamare una squadra di soccorso. Peccato gli artificieri impiegheranno più di due giorni per raggiungere la sua posizione: se vuole portare a casa la pelle, Mike dovrà aspettare a lungo, immobile per due giorni e due notti. E oltre al caldo e alla sete, alle insidie del deserto e alla presenza di nemici invisibili, Mike dovrà affrontare l’enorme pressione psicologica che grava su di lui, più pericolosa della mina sotto al suo piede.

    Cast artistico:

    Armie Hammer: Mike Stevens

    Dopo aver interpretato due gemelli nel film The Social Newtwork, Hammer si è aperto la strada in alcune grosse produzioni hollywoodiane: J.Edgar di Clint Eastwood, The Lone Ranger di Gore Verbinski, Operazione UNCLE di Guy Ritchie e il recentissimo Animali notturni di Tom Ford.

    Annabelle Wallis: Jenny

    Tom Cullen: Tommy Madison

    Cast tecnico:

    Regia e sceneggiatura: Fabio Guaglione e Fabio Resinaro

    Primo lungometraggio diretto dalla coppia Guaglione/Resinaro: finora, Fabio&Fabio hanno realizzato alcuni interessanti corti di genere, e hanno lavorato alla sceneggiatura del thriller True Love, diretto da Enrico Clerico Nasino.

    Mine si fonda su una premessa molto forte, ma non del tutto originale: un uomo bloccato su una mina è qualcosa di già visto altre volte, così come la lotta per la sopravvivenza in un ambiente ostile o la battaglia psicologica contro i propri demoni interiori. Eppure, i registi Guaglione e Resinaro riescono nell’intento di rendere Mine un film particolare e diverso dal solito, un film che gioca con i cliché senza mai essere banale o superficiale. La trama è semplice, ma è ben costruita e ben gestita sul piano del ritmo, tanto da non lasciare mai un secondo di tregua nonostante l’immobilità del protagonista. La messa in scena è meravigliosamente ben curata, con un paio di sequenze davvero memorabili. Armie Hammer rende benissimo il protagonista Mike Stevens, un personaggio problematico e interessante, più “vivo” di molti altri marine del grande schermo. E anche se Mine rischia di perdersi in alcuni eccessi di psicologia spiccia e metafisica alla buona, bisogna riconoscere il coraggio dei due giovani film-maker, che hanno scritto e diretto un film ambizioso e bello da vedere.