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Mine, un film a sfondo bellico diverso da tutti gli altri

Mine, un film a sfondo bellico diverso da tutti gli altri
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 02/12/2016 07:17

    Mine, il trailer

    Di film a sfondo bellico, Hollywood ne sforna un tanto al chilo. Mine, però, ha qualcosa che lo distingue da tutti gli altri. Non è una super-produzione di qualche major, e non ha un cast di stelle: è invece una piccola co-produzione che coinvolge anche Spagna e Italia, e il suo cast si fonda sostanzialmente su un unico attore, noto ma non notissimo. Regia e sceneggiatura sono curate da una coppia di film-maker italiani, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, due esordienti ma non troppo, dotati di uno stile dal sapore internazionale. In Mine la guerra non si vede, e l’unica battaglia a cui assistiamo è di tipo psicologico: è la battaglia di un uomo deciso a sopravvivere per due giorni in mezzo al deserto, con un piede su una mina antiuomo pronta a esplodere al primo movimento brusco. Niente da dire: Mine ha davvero qualcosa che lo distingue da tutti gli altri.

    Durante un’operazione di guerra nel deserto afghano, il cecchino Mike Stevens e un altro soldato si ritrovano per errore nel bel mezzo di un campo minato. Mike vede il suo compagno saltare per aria, senza poter fare nulla per impedirlo: e prima che possa pensare di levarsi da lì, si accorge di aver messo anche lui un piede su una mina. Mike non può sollevare il piede, o la mina innescata dal suo peso lo ridurrebbe in polvere. Niente panico, basta chiamare una squadra di soccorso. Peccato gli artificieri impiegheranno più di due giorni per raggiungere la sua posizione: se vuole portare a casa la pelle, Mike dovrà aspettare a lungo, immobile per due giorni e due notti. E oltre al caldo e alla sete, alle insidie del deserto e alla presenza di nemici invisibili, Mike dovrà affrontare l’enorme pressione psicologica che grava su di lui, più pericolosa della mina sotto al suo piede.

    Cast artistico:

    Armie Hammer: Mike Stevens
    Dopo aver interpretato due gemelli nel film The Social Newtwork, Hammer si è aperto la strada in alcune grosse produzioni hollywoodiane: J.Edgar di Clint Eastwood, The Lone Ranger di Gore Verbinski, Operazione UNCLE di Guy Ritchie e il recentissimo Animali notturni di Tom Ford.

    Annabelle Wallis: Jenny

    Tom Cullen: Tommy Madison

    Cast tecnico:

    Regia e sceneggiatura: Fabio Guaglione e Fabio Resinaro
    Primo lungometraggio diretto dalla coppia Guaglione/Resinaro: finora, Fabio&Fabio hanno realizzato alcuni interessanti corti di genere, e hanno lavorato alla sceneggiatura del thriller True Love, diretto da Enrico Clerico Nasino.

    Mine, la videorecensione di Nanopress.it

    Mine si fonda su una premessa molto forte, ma non del tutto originale: un uomo bloccato su una mina è qualcosa di già visto altre volte, così come la lotta per la sopravvivenza in un ambiente ostile o la battaglia psicologica contro i propri demoni interiori. Eppure, i registi Guaglione e Resinaro riescono nell’intento di rendere Mine un film particolare e diverso dal solito, un film che gioca con i cliché senza mai essere banale o superficiale. La trama è semplice, ma è ben costruita e ben gestita sul piano del ritmo, tanto da non lasciare mai un secondo di tregua nonostante l’immobilità del protagonista. La messa in scena è meravigliosamente ben curata, con un paio di sequenze davvero memorabili. Armie Hammer rende benissimo il protagonista Mike Stevens, un personaggio problematico e interessante, più “vivo” di molti altri marine del grande schermo. E anche se Mine rischia di perdersi in alcuni eccessi di psicologia spiccia e metafisica alla buona, bisogna riconoscere il coraggio dei due giovani film-maker, che hanno scritto e diretto un film ambizioso e bello da vedere.

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