Bobbi Kristina Brown, il fidanzato Nick Gordon è responsabile della morte

Bobbi Kristina Brown, il fidanzato Nick Gordon è responsabile della morte

Il compagno della figlia di Whitney Houston è stato dichiarato colpevole: gli eredi hanno richiesto 50 milioni di dollari di risarcimento

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    Bobbi Kristina Brown, il fidanzato Nick Gordon è responsabile della morte

    Nick Gordon è responsabile della morte di Bobbi Kristina Brown, la figlia dell’indimenticata Whitney Houston ritrovata nella vasca da bagno il 31 gennaio 2015 e morta a soli 22 anni nel luglio successivo, dopo pochi mesi di coma, senza mai risvegliarsi. La tragica fine dell’unica figlia di una delle più grandi voci di sempre e del compositore Bobbi Brown trova quindi in Nick Gordon, fidanzato di Bobbi Kristina Brown, l’unico colpevole della sua morte, dopo che l’uomo non è comparso davanti al tribunale di Fulton County, in Georgia, per difendere le sue ragioni come aveva giurato.

    La morte di Bobbi Kristina Brown ha un responsabile: Nick Gordon, il fidanzato della figlia di Whitney Houston. Stando a quanto riportato dalle agenzie il giudice Jackson Bedford di Fulton County, nello stato americano della Georgia dove Bobbi Kristina viveva, aveva dato per ben due volte a Nick Gordon la possibilità di presentarsi alla corte con una difesa ben strutturata, ma l’uomo non è mai comparso per esplicare le sue ragioni, preferendo difendersi in alcune apparizioni esclusive in tv e con interviste mirate.

    Il giudice ha quindi deciso di condannare l’uomo per contumacia, dando a Nick Gordon la responsabilità della morte di Bobbi Kristina Brown: una responsabilità molto pesante, visto che gli esecutori testamentari della figlia di Whitney Houston, dei quali fa parte anche il padre Bobby Brown, hanno intenzione di impegnarsi per ottenere una richiesta di risarcimento fissata in 50 milioni di dollari.

    Bobbi Kristina Brown fu ritrovata immersa nella sua vasca da bagno, in stato di incoscienza, e con in corpo una serie di droghe che gli esami tossicologici individuarono in cocaina, morfina e altri farmaci, assunti sotto ricetta medica, lo scorso 31 gennaio 2015. La giovane figlia di Whitney Houston e Bobby Brown fu ricoverata d’urgenza e non si svegliò mai dal coma in cui fu indotta per cercare di salvaguardare il cervello, già gravemente compromesso dalla forzata immersione in acqua. Prima che Bobbi Kristina morisse nel luglio 2015, Nick Gordon sottrasse dal patrimonio di Bobbi Krisitna Brown, ereditato dalla madre per un ammontare di 20 milioni di dollari, circa 11 mila dollari che vennero utilizzati per le cure della ragazza, stando alla sua difesa.

    La storia d’amore tra Bobbi Kristina Brown e Nick Gordon iniziò molto presto, dato che da ragazzo il giovane Gordon era stato cresciuto per un periodo proprio da Whitney Houston che ne aveva ottenuto un simil affidamento. La relazione tra Bobbi Kristina e Nick si era cementata definitivamente dopo la morte della grandissima cantante, ritrovata priva di vita proprio in una vasca da bagno nel 2012, poco prima della cerimonia dei Grammy Awards: a tentare di rianimarla e a chiamare i soccorsi era stato proprio Nick Gordon. Diciotto mesi dopo la morte della madre, Bobbi Kristina Brown, all’epoca appena ventenne, annunciò il suo fidanzamento con Nick Gordon.

    Gli eredi di Bobbi Kristina Brown, tra i quali figurano parenti e il padre, si sono detti contenti della decisione del giudice, visto che hanno sempre cercato di reclamare giustizia per la morte così assurda della giovanissima ragazza, tanto simile a quella che si portò via sua madre.

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