X Factor 2016: Manuel Agnelli non crede alle gare musicali

X Factor 2016: Manuel Agnelli non crede alle gare musicali

Il leader degli Afterhours, nuovo giudice di XF10, ne ha per tutti

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    X Factor 2016: Manuel Agnelli non crede alle gare musicali

    Ci avviciniamo a grandi passi a X Factor 2016 e Manuel Agnelli, il leader degli Afterhours che un po’ a sorpresa ha accettato di fare il giudice della trasmissione di Sky Uno, si appresta a svolgere il suo ruolo ben sapendo che gli occhi del pubblico (e della critica) saranno quasi tutti puntati su di lui, l’alieno proveniente dall’alternative rock e dalla scena indie che ha scelto di calarsi in un ambiente, come quello dei talent show, distante in teoria anni luce dal suo modo di intendere la musica. Ma Manuel ha le idee ben chiare e non considera affatto un ‘tradimento’ il suo approdo a X Factor 2016, anzi è lui a sentirsi tradito dal suo mondo e dall’ideale ‘alternative’.

    ‘Il fatto che mi debba giustificare per X Factor è grottesco’, ha dichiarato Manuel Agnelli in un’intervista a Vanity Fair, ‘La scelta di partecipare a un talent è un forte segnale di rottura che voglio dare al mondo dell’indie: io l’avevo scelto perché per me voleva dire libertà, cioè fare la musica che volevo ed essere me stesso con tutti i miei difetti. Ma quell’ambiente oggi non c’è più: è diventato conformista o addirittura fascista, è stato completamente svuotato dei suoi significati. E io a 50 anni non ci sto più’.

    Parole molto chiare che Agnelli prova a spiegare ancora meglio: ‘Per me non esistono più gli steccati: l’idea della riserva indiana non vale più nulla, oggi bisogna contaminarsi. E ai fan che mi criticano dico chiaramente di levarsi dalle palle: io voglio gente che si dà, non accetto un tribunale che decide cosa è giusto e cosa sbagliato‘.

    Eppure, e qui Manuel è molto onesto ad ammetterlo, lui a vent’anni X Factor non l’avrebbe mai fatto: ‘No perché non credo nelle gare musicali, mentre non ci vedo una contraddizione a fare il giudice: io voglio portare la mia visione della musica in quel contesto‘. Inutile però dire che nella decisione di accettare XF10 hanno contato anche i soldi: ‘Il cachet è ottimo ma me lo merito, me lo tengo e ci faccio quel che mi pare. Tuttavia i soldi che mi danno per X Factor io li facevo già con i tour, non è che divento ricco grazie al talent show, lo sono già. Certo che per quattro lire non l’avrei fatto’. C’è però un altro importante motivo per cui ha deciso di partecipare a X Factor 2016: ‘Penso che la visibilità che mi arriverà con la TV mi permetterà di chiudere dei progetti: sono tre anni che partecipo a una rete di addetti ai lavori, musicisti e politici per ridefinire la normativa intorno alla musica’.

    Infine un giudizio su Morgan, storico e plurivittorioso giudice di X Factor (‘Mi piace moltissimo, ci conosciamo da tanti anni e abbiamo lo stesso retroterra.

    Non credo però che diventerò nazional-popolare come lui perché Morgan è molto più bravo di me in TV e io sono troppo antipatico’), e sui suoi compagni di avventura a XF10: ‘Fedez mi piace perché ha i piedi per terra, le idee chiare ed è trasparente, la sua musica invece mi piace molto meno. Alvaro Soler è musicalmente lontanissimo dai miei gusti ma come persona è adorabile, ci andrei persino in vacanza insieme. Arisa è un demonio, scompagina le carte!’

    Insomma, le premesse per un’edizione scoppiettante di X Factor Italia ci sono tutte. L’appuntamento con la prima puntata delle audizioni è per giovedì 15 settembre 2016.

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