Ettore Bernabei è morto, addio all’ex direttore generale Rai

Ettore Bernabei è morto, addio all’ex direttore generale Rai

Giornalista e produttore televisivo, inventore del servizio pubblico Rai, si è spento a 95 anni.

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    Ettore Bernabei è morto, addio all’ex direttore generale Rai

    È morto Ettore Bernabei, ex direttore generale della Rai e produttore televisivo con la casa Lux Vide: aveva 95 anni e si è spento nella villa di famiglia all’Argentario, dove era in vacanza con i figli. La notizia della morte di Ettore Bernabei è iniziata a circolare nella tarda serata del 13 agosto e in seguito, nella mattinata del 14 agosto, confermata dai figli Luca e Matilde, che avevano ereditato la casa di produzione già da qualche tempo. All’ex direttore generale della Rai Ettore Bernabei si devono alcune intuizioni che hanno cambiato profondamente il ruolo della televisione pubblica in Italia negli anni Sessanta.

    Ettore Bernabei è morto, come hanno fatto sapere dalla famiglia: è stato Luca, uno degli otto figli dell’ex direttore generale della Rai, a confermare la notizia. ‘Papà si è spento serenamente, in un luogo che amava tanto, dove gli piaceva riunire la famiglia, forte del senso di accudimento per i suoi che ha sempre avuto’ ha spiegato il figlio Luca, ripercorrendo gli ultimi attimi di vita del padre. ‘Era a tavola e fino all’ultimo ha parlato di politica, di economia. Se n’è andato tranquillo, pronto a questo momento’ ha concluso Luca Bernabei. I funerali di Ettore Bernabei si terranno nella mattinata del 16 agosto 2016 a Roma, alle 11, nella chiesa di Sant’Eugenio (Belle Arti).

    A 95 anni (era nato a Firenze nel 1921), l’Italia dice addio ad Ettore Bernabei, uno dei maggiori innovatori del ruolo della televisione pubblica italiana, inteso anche come strumento di informazione ed educazione: laureato in lettere moderne, nel 1946 iniziò la carriera come giornalista con posizioni cattoliche molto vicine al Vaticano, e restando per tutta la vita fedele ai propri ideali. Nel 1951 Ettore Bernabei divenne direttore del quotidiano fiorentino ‘Giornale del Mattino’, fino a che nel 1956 non fu lo stesso segretario della Democrazia Cristiana, Amintore Fanfani (toscano anche lui), a chiamarlo per dirigere il quotidiano di partito, ‘Il Popolo’.

    Ettore Bernabei diventò direttore generale della Rai nel 1961, a 40 anni, dando la svolta decisiva alle trasmissioni televisive e istituendo la Rai come ‘servizio pubblico‘, specialmente dal punto di vista pedagogico ed educativo dell’Italia del dopoguerra. Durante gli anni di direzione di Bernabei, in Rai nacquero approfondimenti televisivi come Tv7, iniziarono le produzioni degli sceneggiati ispirati ai classici della letteratura (come I Promessi Sposi) e recitati dai migliori nomi del teatro italiano, Enzo Biagi venne posto alla direzione del telegiornale; ma soprattutto fu di Bernabei l’intuizione della ‘scolarizzazione’ delle masse, in un’Italia dove l’analfabetismo toccava il 35% della popolazione, con le lezioni del maestro Manzi nel programma ‘Non è mai troppo tardi’.

    Sotto la direzione generale di Ettore Bernabei, la Rai produsse serie come ‘Gli Atti degli Apostoli’ con la regia di Roberto Rossellini e ‘Gesù di Nazareth’ che portava la firma di Franco Zeffirelli.

    Grandi nomi, grandi investimenti, grandi rivoluzioni per Ettore Bernabei: ma anche il piccolo scandalo delle calze nere imposte alle gemelle Alice ed Ellen Kessler durante i loro balletti in televisione, per minimizzare l’impatto delle loro celebri gambe, anche se poi avallò serenamente il primo ombelico scoperto della televisione italiana, quello di Raffaella Carrà nel 1970. Fu lo stesso Ettore Bernabei a commentare questi aneddoti anni dopo, spiegando la necessità di ‘non strumentalizzazione’ del corpo femminile e l’estrema eleganza delle sue scelte, come svelò in un’intervista al Corriere della Sera.

    Nel 1974 Ettore Bernabei lasciò la direzione generale della Rai per dirigere l’Italstat, una finanziaria a partecipazione statale che progettava e costruiva opere civili e infrastrutture molto grandi. Chiusa anche questa avventura, Ettore Bernabei passò alla produzione e fondò la Lux Vide, una delle principali case di produzione italiane per serie e fiction di grandissimo successo, anche in coproduzione con altri paesi: tra i prodotti più celebri c’è indubbiamente il longevo ‘Don Matteo’ con Terence Hill, venduto anche all’estero, e altre serie come ‘Che Dio Ci Aiuti’, ‘Un Passo dal Cielo’, ‘Non dirlo al mio capo’ e l’ultima grande coproduzione, ‘I Medici’. La Lux Vide è ora in mano a due degli otto figli di Ettore Bernabei, Luca e Matilde, che continuano a portare avanti gli ideali etici e lavorativi del padre.

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