Giuseppe Tornatore: i film più belli, da Nuovo Cinema Paradiso a Malèna

Giuseppe Tornatore: i film più belli, da Nuovo Cinema Paradiso a Malèna
da in Film, Premio Oscar, Registi, Spettacoli
Ultimo aggiornamento: Venerdì 27/05/2016 10:17

    Giuseppe Tornatore, regista

    Giuseppe Tornatore compie gli anni, e per l’occasione ecco i suoi film più belli, da Nuovo Cinema Paradiso, che guadagnò l’Oscar come Miglior film straniero, a Malèna, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e con Monica Bellucci nel ruolo della protagonista. Nato a Bagheria il 27 maggio del ’56, Giuseppe Tornatore è uno dei registi italiani più apprezzati in assoluto; i suoi film, molti dei quali tra i più belli del cinema italiano, sembrano riflettere, chi più chi meno, il duplice aspetto che caratterizza la sua produzione: da una parte, l’amore per la sua terra, la Sicilia, straordinariamente ‘affrescata’ in Baarìa o in Malèna; dall’altra, la ricerca, più profonda e introspettiva, che viene fuori da film come La sconosciuta o La corrispondenza, quest’ultimo del 2016, con Jeremy Irons come protagonista. Fermo restando che il cinema, così come l’arte e la letteratura, non può non prescindere da una libera (e soggettiva) interpretazione, ecco quali sono, a nostro avviso, i film più belli di Giuseppe Tornatore.

    stanno tutti bene, film tornatore

    Film drammatico del ’90, racconta l’amaro viaggio di un padre che, dalla Sicilia, si reca in continente per far visita ai figli. L’uomo, che ha il volto malinconico di Marcello Mastroianni, si rende presto conto che i figli non stanno così bene come gli avevano fatto credere perciò, deluso e amareggiato, fa ritorno a casa. Interpretato, tra gli altri, da Leo Gullotta, Salvatore Cascio, Roberto Nobile e, in un cameo, anche da Ennio Morricone (Miglior musicista, per questo film, al Premio Donatello del 1991), il film si è aggiudicato il Premio della Giuria Ecumenica al Festival di Cannes nel ’90.

    L'uomo delle stelle, film Tornatore

    Sergio Castellitto è Joe Morelli, sedicente inviato di una casa cinematografica che, in giro per la Sicilia, invita la gente a far dei provini, promettendo a chiunque fama e denaro. Una volta smascherato, è costretto a subire le ire di chi aveva imbrogliato, mentre a far da sfondo alla vicenda la storia d’amore tra l’uomo e una giovane siciliana, Beata (Tiziana Lodato). Il film, che regala, tra l’altro, uno spaccato della Sicilia del secondo dopoguerra, è stato presentato alla 52esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, aggiudicandosi, ex aequo con La commedia di Dio di João César Monteiro, il Premio Speciale della Giuria.

    nuovo cinema paradiso, film tornatore

    Tra i film più belli di Giuseppe Tornatore c’è ovviamente quello che, a detta di molti, è il suo capolavoro, Nuovo Cinema Paradiso, vincitore dell’Oscar come Miglior Film Straniero nel 1989 e film che impone Tornatore all’attenzione della critica mondiale. Salvatore De Vita, affermato regista di origini siciliani, torna al paese natio per i funerali del proiezionista Alfredo (Philippe Noiret) il quale, grazie al suo mestiere, aveva trasmesso al giovane la passione per il cinema. Il film, distribuito all’estero con il titolo di Cinema Paradiso, ebbe diversi riconoscimenti: oltre all’Oscar, il Premio Bafta come Miglior Film Straniero, Migliore attore protagonista a Noiret, Migliore Attore non protagonista a Salvatore Cascio (all’epoca di dieci anni, nel ruolo di De Vita bambino), Migliore sceneggiatura e Migliore Colonna Sonora, firmata, ancora una volta, da Ennio Morricone.

    il camorrista, film

    Il camorrista, invece, è il film che segna, nel 1986, l’esordio alla regia di Giuseppe Tornatore. Tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Marrazzo incentrato sulla figura di Raffaele Cutolo, la pellicola racconta la storia di un recluso, ‘o Professore (Ben Gazzara), che dal carcere di Poggioreale comincia a tessere le trame di quella che sarà poi la sua nuova ‘posizione’: capo indiscusso della nuova camorra. Tra gli interpreti del film, che valse a Tornatore il Nastro d’Argento come Miglior regista esordiente, anche Leo Gullotta (nel ruolo del commissario Iervolino) premiato con il David di Donatello come Miglior attore non protagonista.

    Baaria, film Tornatore

    Parlando di Giuseppe Tornatore e dei suoi film più belli non possiamo non citare Baarìa, pellicola del 2009, incentrata sulle vicende di una famiglia siciliana attraverso tre diverse generazioni. Il film, che fece incetta di premi (dal Premio David Giovani al regista, al David di Donatello e al Globo d’Oro come Miglior musica, ancora una volta, al maestro Morricone), è lo spaccato di un secolo di storia italiana, raccontato attraverso le Guerre Mondiali, il Fascismo, e le problematiche sociali, da Cosa Nostra all’avvento della televisione. Nel cast, tra gli altri, Francesco Scianna e Margareth Madè, nel ruolo dei protagonisti, Peppino e Mannina, Lina Sastri, Angela Molina e Raoul Bova.

    malena, film tornatore

    Con Monica Bellucci nel ruolo di Maddalena ‘Malèna’ Scordia, questo film del 2000 racconta la storia del quattordicenne Renato che s’innamora di una donna molto più grande di lui, bellissima e sola dopo la morte del marito, caduto al fronte. Il film, in cui Malèna è l’oggetto di desiderio per gli uomini, e motivo di odio per le donne, ripercorre l’evoluzione della protagonista che, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, è prima moglie, poi vedova e poi prostituta.

    la sconosciuta, film di tornatore

    Molto più introspettivo, rispetto ai film precedenti, La sconosciuta affronta la piaga del racket della prostituzione che coinvolge le ragazze provenienti dall’Europa dell’est. La pellicola, che vanta, tra gli altri, la partecipazione di Michele Placido, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini e Ksenia Rappoport nel ruolo della protagonista, è la storia di Irena (la Rappoport) giunta in Italia dall’Ucraina che vive alle prese con un doloroso passato. Impiegata come donna delle pulizie in una ricca famiglia del nord, tenta in tutti i modi di conquistarne la fiducia, convinta di trovare proprio lì quello che, da anni, sta disperatamente cercando.

    la leggenda del pianista sull'oceano

    Ultimo ma non meno importante, La leggenda del pianista sull’oceano, epico film del 1998 che racconta la storia di T.D. Lemmons detto Novecento (Tim Roth) il quale, cresciuto a bordo del transatlantico Virginian dal quale non è mai sceso, diventa un’attrazione per i passeggeri essendo un pianista di straordinario talento. Film bellissimo sia per l’ambientazione che per la magia di alcune sequenze (memorabile la ‘danza’ del pianoforte durante la tempesta), è basato sul monologo teatrale di Alessandro Baricco dal titolo, appunto, Novecento.

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