Fiction Rai, annuncio per casting con ‘disabile tenero’: è bufera su Romanzo Famigliare

Fiction Rai, annuncio per casting con ‘disabile tenero’: è bufera su Romanzo Famigliare

Produzione, regista e Rai prendono le distanze: licenziata la responsabile del casting

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    Fiction Rai, annuncio per casting con ‘disabile tenero’: è bufera su Romanzo Famigliare

    ‘Cercasi ragazzo nano o con altra disabilità che trasmetta tenerezza’. Questo l’annuncio di casting per la fiction Rai di Francesca Archibugi che – dopo le prese di distanza della regista, della Rai e della Wildside – è costato il licenziamento della responsabile. Ma il messaggio – per i motivi sbagliati – era oramai diventato virale, con tanto di proteste (di Maximiliano Ulivieri, project manager nel campo del turismo accessibile e responsabile del progetto ‘LoveGiver’) e di video, di Gianluca Nicoletti e del figlio autistico Tommy: il grido di battaglia è solo uno, ‘tenero ‘sto c..’. E anche la protesta è diventata immediatamente virale.

    Non parte sotto i migliori auspici Romanzo Famigliare, fiction Rai di Francesca Archibugi: l’agenzia di casting ‘scritturata’ dalla Rai per trovare comparse ha infatti postato su Facebook l’annuncio ‘Cercasi ragazzo nano o con altra disabilità che trasmetta tenerezza’. Una precisazione che ha fatto infuriare moltissimi utenti sui social, costringendo la regista, la Rai e la società di produzione Wildside ha prendere le distanze. Nessuno, insomma, che abbia imparato niente dal casting di Ciao Darwin: era il 12 gennaio quando tra i requisiti richiesti per partecipare allo show di Paolo Bonolis bisognava essere persone contrarie all’integrazione degli stranieri in Italia e persone contro i diritti delle unioni gay.

    LEGGI: CIAO DARWIN 7, CASTING PER TROVARE PERSONE OMOFOBE E RAZZISTE: BUFERA SULLO SHOW DI BONOLIS

    Mi vergogno tantissimo, hanno tutti ragione, né io né la produzione sapevamo niente di questo annuncio. Lo ripeto: mi vergogno e questa è l’unica cosa che posso dire’, dice la Archibugi, mentre la Rai si dice non a conoscenza dell’annuncio e la società di produzione chiede scusa a tutte le persone che si sono sentite offese, parlando di linguaggio gravemente inopportuno e offensivo utilizzato che non è stato in alcun modo approvato dall’azienda.

    Dopo i primi commenti, la frase incriminata è stata prontamente modificata togliendo qualsiasi riferimento alla tenerezza, ma nel frattempo – dopo le proteste di Maximiliano Ulivieri e di Gianluca Nicoletti – esplode l’hastag #tenerezzastoc*zzo: in un video diventato virale, il giornalista e scrittore fa tenere in mano a suo figlio un cartello con l’hashtag di cui sopra, invitando il pubblico a guardare quanta tenerezza ispira questo ragazzo, e la frase che tende a intenerire quanti potranno vederlo nel film della Archibugi…

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