I Rolling Stones diffidano Donald Trump dall’uso della loro musica in campagna elettorale

I Rolling Stones diffidano Donald Trump dall’uso della loro musica in campagna elettorale

Anche gli Stones dopo Adele, Neil Young e REM

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    I Rolling Stones diffidano Donald Trump dall’uso della loro musica in campagna elettorale

    I Rolling Stones non hanno mai dato il permesso a Donald Trump di usare le loro canzoni nella sua campagna elettorale, e visto che il candidato repubblicano in corsa alla Casa Bianca ha più volte usato i brani della nota band, ci ha dovuto pensare un portavoce del gruppo a chiedere esplicitamente al miliardario di ”smettere di usare” la loro musica.

    Donald Trump smetta di usare la musica e le hit dei Rolling Stones per la sua campagna elettorale. E’ la richiesta che arriva direttamente dalla band britannica al magnate americano dopo che Donald Trump ha sbaragliato la concorrenza interna al partito repubblicano in seguito al ritiro del senatore Ted Cruz e del governatore dell’Ohio John Kasich.

    Dopo aver vinto le primarie in Indiana, Trump ha infatti tenuto un discorso a Indianapolis e la sua entrata sul palco è stata accompagnata dalla canzone dei Rolling Stones ‘Start me up’, ma durante i suoi comizi, in diverse occasioni sono state usate altre canzoni, come ‘Sympathy for the devil’, ‘You can’t always get what you want’ e ‘Brown sugar’. Da qui, Mick Jagger & Co. hanno deciso di mettere le cose in chiaro vietando a Trump l’uso della loro musica.

    Prima dei Roling Stones anche la cantante inglese Adele, il rocker canadese Neil Young e gli ex membri dei REM hanno chiesto a Donald Trump di non usare la propria musica per i suoi scopi politici.

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