Prince: funerali svolti in forma privata, l’artista è stato cremato

Prince: funerali svolti in forma privata, l’artista è stato cremato

Presto ci sarà anche una celebrazione pubblica

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    C’era molta curiosità nel conoscere come si sarebbero svolti i funerali di Prince e pochi minuti fa l’entourage del ‘folletto di Minneapolis’, morto giovedì scorso a 57 anni, ha comunicato che il rito funebre si è già tenuto in forma strettamente privata e il corpo dell’artista è stato cremato. Presto, però, dovrebbe tenersi anche una cerimonia pubblica per permettere ai tantissimi fan di Prince e ai suoi colleghi dello star-system di rendergli omaggio per un’ultima volta. L’ufficio stampa del ‘genio del pop’ ha dichiarato inoltre che le ceneri di Prince saranno tumulate in un un luogo che non verrà rivelato al pubblico.

    Ecco il comunicato stampa ufficiale riguardante i funerali di Prince diffuso dalla sua portavoce Anna Meacham: ‘Poche ore fa Prince Rogers Nelson è stato celebrato a Paisley Park da un piccolo gruppo di persone che gli erano care: la famiglia, gli amici e i suoi musicisti, in una cerimonia privata, per un tenero addio. I resti di Prince sono stati cremati e il luogo della sepoltura resterà privato. Vi chiediamo di pregare per lui, per la sua famiglia e per i suoi amici. La causa della morte rimane ancora sconosciuta e ci vorranno almeno quattro settimane prima di ricevere i risultati dell’autopsia. Presto verrà dato l’annuncio di una celebrazione musicale (un concerto-tributo?, ndr)’.

    Intanto, come si evince dal comunicato, ci vorrà ancora del tempo per conoscere le cause della morte di Prince, ma l’autopsia ha per lo meno escluso che possa trattarsi di suicidio, visto che non è stata riscontrata alcuna lesione o ferita. Nelle ultime ore, però, sta prendendo piede l’ipotesi che a uccidere l’artista sia stata un’overdose di Percocet, un farmaco antidolorifico molto potente che Prince usava in modo massiccio per sopportare un vecchio dolore all’anca, per il quale era stato anche operato. Il Percocet è composto da acetaminofene e ossicodone (un oppiaceo) e crea dipendenza.

    Sarebbe stato proprio l’abuso di questo farmaco a costringere il cantante a un ricovero d’urgenza in ospedale la settimana prima del decesso, circostanza indirettamente confermata dal fatto che l’autore di Purple Rain è stato visto recarsi in farmacia per ben quattro volte in pochissimi giorni.

    Nel frattempo ha fatto scalpore la notizia, diffusa dalla CNN, secondo cui la residenza di Prince a Paisley Park nasconderebbe una sorta di rifugio blindato sotterraneo dove ci sarebbero oltre mille brani inediti (o forse addirittura di più) dell’artista di Minneapolis! Nel caso l’informazione fosse vera, ci troveremmo dinanzi a un inestimabile tesoro musicale che sarebbe un peccato tenere relegato. E infine c’è la questione del testamento di Prince: a chi finirà il suo immenso patrimonio stimato in circa 300 milioni di dollari? Il cantante non aveva figli e le sue due ex mogli erano già state liquidate anche da un punto di vista finanziario. Morti da tempo entrambi i genitori, restano una sorella (Tyka Nelson) e alcuni fratellastri. Ma è improbabile che una persona molto avveduta, accorta e diffidente come Prince non avesse già predisposto un testamento, per cui prossimamente ne sapremo di più.

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