Casaleggio: il video visionario sulla rivoluzione dei media fino al 2050

Casaleggio: il video visionario sulla rivoluzione dei media fino al 2050

Pubblicato nel 2007, descriveva il futuro dell'informazione

    Nel giorno della morte di Gianroberto Casaleggio sono tornati alla ribalta i video visionari realizzati dal co-fondatore del M5S prima ancora che le iniziative politiche legate al nome di Beppe Grillo conquistassero la ribalta nazionale. Video che in qualche maniera anticipavano la sua visione del mondo basata sulla società digitale. Nel 2007, per esempio, quando Casaleggio era soltanto il proprietario della società di consulenza digitale ‘Casaleggio Associati’, aveva pubblicato su YouTube un video intitolato ‘Prometeus – La Rivoluzione dei media’ dove veniva ipotizzato il futuro dell’informazione fino al 2050. Successivamente lo stesso ‘guru’ del Movimento 5 Stelle avrebbe definito questo video, così come quello altrettanto famoso di Gaia, ‘un gioco’, seppur non troppo distante dalla realtà.

    Nel finto videomessaggio ‘Prometeus – La Rivoluzione dei media’, datato simbolicamente 6 aprile 2051, un avatar dello scrittore statunitense Philip Dick racconta al ‘vecchio mondo’ cosa deve attendersi dal futuro. Il messaggio inizia con la frase ‘L’uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni cosa’, un’ardita considerazione sull’ubiquità e sull’onniscienza del genere umano ottenuta grazie a internet e alla rete, e poi illustra nei dettagli le fasi che hanno portato a questo stato delle cose.

    Introduzione: tutto è iniziato con la Rivoluzione dei Media, con Internet, alla fine del XX secolo. Ogni cosa collegata ai vecchi media svanisce: Gutemberg, diritti d’autore, radio, televisione, pubblicità. Il vecchio mondo reagisce: più restrizioni ai diritti d’autore, nuove leggi contro le copie non autorizzate. Napster, la società di musica ‘peer to peer’, viene incriminata. Allo stesso tempo nascono le radio gratuite su Internet; TIVO, la televisione Internet permette di evitare la pubblicità; il Wall Street Journal va su in rete; Google lancia Google News.

    Fase 1: ogni giorno milioni di persone leggono Ohmynews, il più grande quotidiano online scritto da migliaia di giornalisti. Flickr diviene il maggior archivio di fotografie della storia, YouTube per i filmati. Il potere delle masse. Emerge una nuova figura: il ‘prosumer’, produttore e consumatore di informazioni. I canali di notizie diventano disponibili su internet. I blog diventano più influenti dei vecchi media. I giornali sono distribuiti gratuitamente. Wikipedia è la più completa enciclopedia mai esistita.

    Fin qui ci siamo, anche perché sono eventi antecedenti al 2007, anno in cui è stato creato il video. D’ora in avanti iniziano le ‘profezie’ di Casaleggio. Alcune si sono avverate, altre meno. Per esempio non ci risulta, purtroppo (o per fortuna, a seconda dei punti di vista), che nel 2015 giornali e televisione siano spariti!

    Fase 2: nel 2007 il rotocalco Life chiude. Il New York Times vende la propria televisione e dichiara che il futuro sarà digitale. La BBC lo segue. Nelle maggiori città del mondo le persone sono collegate gratuitamente. Agli angoli delle strade totem stampano pagine tratte da blog e da rotocalchi digitali. Milioni di persone si stanno ora abituando ai tanti mondi virtuali di internet. Le persone possono avere molteplici identità on line. Second Life lancia l’avatar vocale. I vecchi media danno battaglia: una tassa è aggiunta a ogni schermo. I periodici, le radio e le TV sono finanziati dallo Stato; scaricare illegalmente dal web è punito con anni di carcere.

    Fase 3: intorno al 2011 è raggiunto il punto di non ritorno. Gli investimenti pubblicitari sono fatti sulla Rete. I giornali elettronici sono un prodotto di massa: chiunque può leggere qualunque cosa su carta di plastica. Nel 2015 i giornali e le televisioni spariscono, il digitale terrestre è abbandonato, la radio va su Internet. L’arena dei media è sempre meno popolata. Soltanto il Tyrannosaurus Rex sopravvive. La Rete include e unifica tutto il contenuto. Google compra Microsoft. Amazon compra Yahoo! trasformandosi in un leader mondiale dell’informazione assieme a BBC, CNN e CCTV. Il concetto di informazione statica: libri, articoli, immagini cambia e si diventa flusso di conoscenza. La pubblicità è scelta dai creatori di contenuti e dagli stessi autori e si trasforma in informazione, confronto, esperienza.

    Fase 4: nel 2020 Lawrence Lessing, l’autore di ‘Cultura Libera’, diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara illegale il copyright. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second Life. Chiunque ha un AGAV (agente-avatar) che cerca informazioni, persone e luoghi nei mondi virtuali. Nel 2022 Google lancia Prometeus, l’interfaccia standard degli AGAV. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà. Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo o assistere al Super Bowl. È reale.

    Fase 5: nel 2027 Second Life si evolve in Spirit. Le persone diventano ciò che desiderano. Condividono la memoria, le esperienze, le sensazioni. La memoria diventa oggetto di normale commercio. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La Vita Virtuale è il mercato più grande del pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali al fine di trovare nuovi mondi per i propri clienti: gli Avatar terrestri. L’esperienza è la nuova realtà.

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    Beppe Grillo alla Festa Italia 5 Stelle del Movimento
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