Oscar 2016, vincitori: Leonardo DiCaprio e Il Caso Spotlight, trionfo per due

Oscar 2016, vincitori: Leonardo DiCaprio e Il Caso Spotlight, trionfo per due

Sorride anche l'Italia grazie a Ennio Morricone

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    Il momento della proclamazione dell'Oscar a Leonardo DiCaprio

    Come in una favola a lieto fine Leo DiCaprio ce l’ha fatta a inserire il suo nome tra i vincitori degli Oscar 2016: l’attore di Titanic si è aggiudicato, come da pronostico, la statuetta come miglior attore protagonista per Revenant – Redivivo, l’avventuroso film del nuovo ‘Re Mida del cinema’ Alejandro G. Iñárritu (già Oscar lo scorso anno per Birdman) che ha vinto anche i premi per la miglior regia e la miglior fotografia. L’Oscar al miglior film è andato invece a Il Caso Spotlight, la pellicola di Tom McCarthy sull’inchiesta giornalistica che nel 2002 portò alla luce lo scandalo pedofilia nella chiesa di Boston. Miglior attrice protagonista, invece, Brie Larson per Room. È stata una cerimonia degli Oscar senza particolari colpi di scena ma comunque piacevole, che ha vissuto il momento più emozionante proprio all’inizio con il lungo monologo del presentatore afroamericano Chris Rock sulla questione di #OscarsSoWhite, la polemica per l’assenza di nomination ad attori neri.

    ‘Siamo qui per l’88^ volta e ciò significa che non ci sono state nomination per i neri almeno altre 71 volte’, ha detto tra le altre cose Chris Rock, ‘È successo negli anni ’50, negli anni ’60… Sono sicuro che anche in quegli anni non c’erano nomination per i neri ma non protestavamo, e sapete perché? Perché all’epoca avevamo delle ragioni vere per scendere in piazza, questioni più importanti: venivamo linciati, picchiati, violentati e non ce ne fregava niente di sapere se il premio per la miglior fotografia sarebbe andato a un nero. Non ci interessava, quando c’erano persone che penzolavano appese a un albero’!

    A due anni di distanza dal trionfo di Paolo Sorrentino con La Grande Bellezza, la cerimonia di consegna degli Oscar è stata ancora una volta molto dolce per l’Italia grazie alla vittoria di Ennio Morricone per la colonna sonora di The Hateful Eight. Il grande compositore, alla sua prima statuetta ‘competitiva’ dopo l’Oscar alla carriera ricevuto nel 2007, è salito sul palco visibilmente emozionato e ha dedicato la vittoria a sua moglie Maria.

    Per quanto riguarda i vincitori degli Oscar 2016 nelle altre categorie, Mad Max: Fury Road ha trasformato in statuette ben 6 delle 10 nomination, ma come previsto si è dovuto accontentare ‘soltanto’ di quelle tecniche (scenografia, montaggio, costumi, montaggio sonoro, sonoro e trucco e acconciatura). Pronostici tutto sommato rispettati anche per gli Oscar ai migliori attori non protagonisti, finiti rispettivamente nelle mani di Mark Rylance (Il Ponte delle Spie), che ha bruciato sul filo di lana Sylvester Stallone di Creed, e Alicia Vikander per Il Ponte delle Spie. Inoltre, come previsto, Inside Out ha vinto l’Oscar per il miglior film d’animazione, l’ungherese Il Figlio di Saul quello per il miglior film straniero, Amy, il docufilm sulla vita della cantante Amy Winehouse, l’Oscar per il miglior documentario e ‘Writing’s on the Wall’ (dal film Spectre) di Sam Smith e Jimmy Napes il premio per la miglior canzone originale.

    Nella serata degli Oscar 2016, vincitori (tanti) ma anche vinti (parecchi): è il caso per esempio di Sopravvissuto – The Martian e di Carol, che hanno entrambi lasciato il Dolby Theatre con zero statuette nonostante partissero rispettivamente da 7 e 6 nomination. Male anche Star Wars: Il Risveglio della Forza, che sperava di prendere almeno l’Oscar per gli effetti speciali (andato invece a Ex Machina), mentre Il Ponte delle Spie (6 candidature) e La Grande Sommessa (5) si sono salvati in corner grazie a Mark Rylance e al premio per la miglior sceneggiatura non originale.

    Sconfitta anche Lady Gaga (da Sam Smith) con la sua canzone Til It Happens to You per il docufilm The Hunting Ground. Miss Germanotta si è comunque esibita dal vivo dedicando il suo brano a chi, come lei, ha subito una violenza in gioventù: ‘Questa canzone per me è molto importante: una donna su cinque viene stuprata prima di finire l’università e io stessa sono una sopravvissuta a questa terribile esperienza’. Concetto ribadito dal vice-presidente americano Joe Biden, accolto sul palco da una standing ovation, che ha ribadito la necessità di combattere tutti insieme il flagello delle violenze sessuali nei campus universitari: ‘Dobbiamo difendere le vittime, uomini e donne, che non hanno alcuna colpa’.


    Miglior film: Il Caso Spotlight
    Miglior regia: Alejandro González Iñárritu – Revenant
    Miglior attore protagonista: Leonardo DiCaprio – Revenant
    Miglior attrice protagonista: Brie Larson – Room
    Miglior attore non protagonista: Mark Rylance – Il Ponte delle Spie
    Miglior attrice non protagonista: Alicia Vikander – The Danish Girl
    Miglior sceneggiatura originale: Tom McCarthy e Josh Singer – Il Caso Spotlight
    Miglior sceneggiatura non originale: Charles Randolph e Adam McKay – La Grande Scommessa
    Miglior film d’animazione: Inside Out
    Miglior film straniero: Il Figlio di Saul (Ungheria)
    Miglior documentario: Amy
    Miglior cortometraggio documentario: A Girl in the River: The Price of Forgiveness
    Miglior cortometraggio: Stutterer
    Miglior cortometraggio d’animazione: Bear Story
    Miglior colonna sonora originale: Ennio Morricone – The Hateful Eight
    Miglior canzone originale: ‘Writing’s on the Wall’ di Jimmy Napes e Sam Smith (Spectre)
    Miglior montaggio sonoro: Mark Mangini e David White – Mad Max: Fury Road
    Miglior sonoro: Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo – Mad Max: Fury Road
    Miglior scenografia: Colin Gibson e Lisa Thompson – Mad Max: Fury Road
    Miglior fotografia: Emmanuel Lubezki – Revenant
    Miglior trucco a acconciatura: Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin – Mad Max: Fury Road
    Migliori costumi: Jenny Beavan – Mad Max: Fury Road
    Miglior montaggio: Margaret Sixel – Mad Max: Fury Road
    Migliori effetti speciali: Mark Williams Ardington, Sara Bennett, Paul Norris e Andrew Whitehurst – Ex Machina.

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