Festival di Berlino 2016: Orso d’oro a Fuocoammare di Gianfranco Rosi

Festival di Berlino 2016: Orso d’oro a Fuocoammare di Gianfranco Rosi

Il docufilm racconta il flusso dei migranti verso l'Italia

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    Il film del regista italiano ha vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino

    Trionfo italiano al Festival di Berlino 2016: l’Orso d’oro per il miglior film è andato a Fuocoammare di Gianfranco Rosi, il docufilm girato nell’isola di Lampedusa che racconta il flusso dei migranti verso le nostre coste. ‘Un film eccitante e originale’, ha spiegato la presidente di giuria Meryl Streep, una che di grande cinema se ne intende senz’altro, ‘Che mette insieme arte e politica e tante sfumature. È esattamente quel che significa arte nel modo in cui lo intende la Berlinale. Un film che travolge, urgente, visionario e necessario’.

    Per Gianfranco Rosi, che nel 2013 si era aggiudicato il Leone d’oro a Venezia per l’altro docufilm Sacro GRA girato sulle strade del Grande Raccordo Anulare di Roma, si tratta del secondo grande riconoscimento di una carriera che ha prodotto altri deliziosi capolavori, purtroppo misconosciuti al grande pubblico, come Below Sea Level ed El Sicario.

    ‘Il mio pensiero più profondo va a tutti coloro che non sono mai arrivati a Lampedusa, a coloro che sono morti’, ha detto Rosi nel suo discorso di ringraziamento dopo aver ricevuto l’Orso d’oro, ‘Dedico questo lavoro ai lampedusani che mi hanno accolto e hanno accolto le persone che arrivavano. È un popolo di pescatori e i pescatori accolgono tutto ciò che arriva dal mare. Questa è una lezione che dobbiamo imparare’. Successivamente il regista nato ad Asmara 52 anni fa ha espresso le sue personali perplessità in merito alle politiche dell’UE sull’immigrazione: ‘Non sono per nulla contento di ciò che stanno decidendo: le barriere non hanno mai funzionato, specialmente quelle mentali. Spero che questo film aiuti ad abbattere queste barriere’.

    Per girare Fuocoammare Gianfranco Rosi ha trascorso circa un anno nell’isola di Lampedusa, riprendendo con la sua telecamera la disperazione di centinaia famiglie in cerca di un futuro e le enormi difficoltà degli isolani.

    ‘Ho fatto esperienza di cosa voglia dire vivere sul confine più simbolico d’Europa‘, ha dichiarato ancora Rosi, ‘Per provare a raccontare i diversi destini di chi sull’isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti’. Fuocoammare, che era l’unico film italiano in concorso al Festival di Berlino 2016, è uscito nelle sale giovedì scorso, 18 febbraio 2016, distribuito da Istituto Luce Cinecittà e 01 Distribution.

    Orso d’oro per il miglior film: Fuocoammare, di Gianfranco Rosi
    Orso d’argento, gran premio della giuria: Death in Sarajevo, di Danis Tanovic
    Premio Bauer per l’innovazione: A Lullaby to the Sorrowful Mystery, di Lav Diaz
    Orso d’argento per il miglior regista: Mia Hansen-Love per Things to Come.
    Orso d’argento per la migliore attrice: Trine Dyrholm per The Commune
    Orso d’argento per il miglior attore: Majd Mastour per Hedi
    Orso d’argento per la miglior sceneggiatura: Tomasz Wasilewski per United States of Love
    Orso d’argento per il contributo artistico: Mark Lee Ping-Bing per Crosscurrent
    Miglior opera prima: Hedi, di Mohamed Ben Attia
    Orso d’oro per il miglior cortometraggio: Balada De Um Batraquio, di Leonor Teles
    Orso d’argento, premio della giuria per il miglior cortometraggio: A Man Returned, di Mahdi Fleifel
    Premio Audi per il miglior cortometraggio: Jin Zhi Xia Mao, di Chiang Wei Liang
    Orso d’oro alla carriera: Michael Ballhaus.

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