Festival di Sanremo 2016, le polemiche: dal televoto ai costi

Festival di Sanremo 2016, le polemiche: dal televoto ai costi
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 12/02/2016 10:54

    Festival di Sanremo 2016

    Al Festival di Sanremo 2016 non mancano le polemiche: dal televoto ai costi della kermesse, senza dimenticare gli ospiti ‘sgraditi’ e quelli che rifiutano, sono molti i rilievi e le critiche delle associazioni, in particolare Aiart e Codacons. Ancora prima della partenza, prevista per stasera, martedì 9 febbraio, ecco una panoramica delle ultime polemiche su questa 66′ edizione del Festival (qui le storiche polemiche)… e di sicuro non ne sono mancate altre ‘durante’. Vi terremo aggiornati!

    La prima vera polemica del Festival di Sanremo 2016 è quella relativa alla sfida per la vittoria di Sanremo Giovani 2016, e in particolare per la sfida per arrivare in finale tra Miele e Francesco Gabbani: prima passa lei con il 53% dei voti, poi si scopre che il ‘votatore’ fornito ai giornalisti inviati al Festival non funziona. Intorno alle 22 la sala stampa è chiamata a votare di nuovo e alle 23 arriva il verdetto finale: il vincitore è Gabbani, ma Miele chiede di essere riamessa. Carlo Conti è ‘possibilista’, almeno per una performance: ‘Ci scusiamo, è stato un problema tecnico. Facciamo un applauso per Miele, cercheremo di far cantare comunque Miele domani sera‘. Come finirà? Potete scoprirlo qui!

    Al Festival di Sanremo sbuca sempre qualche plagio e quello 2016 non fa eccezione: le note d’altronde sono sette, il tema preferito l’amore e la ‘somiglianza’ ci scappa. Stavolta i casi di plagio avvenuti al Festival riguarderebbero Alessio Bernabei con Noi siamo infinito e Noemi con La borsa di una donna. Nel caso dell’ex leader dei Dear Jack, si nota la somiglianza con One last time di Ariana Grande: il quarto singolo estratto dall’album ‘My Everything‘ uscito un annetto va vanta 196 milioni di visualizzazioni su YouTube ed è amatissima dai fan della popstar che su Twitter hanno ironicamente commentato l’omaggio.

    Molto più ‘facile’ notare il presunto plagio a Giorgio Faletti. In questo caso il brano del Festival sotto accusa è la canzone La borsa di una donna, che Masini ha scritto con Marco Adami e Antonio Iammarino per Noemi. Peccato che nel 2012 Faletti scrisse Da quando a ora, un libro album che conteneva anche il testo Nella borsa di una donna. È stata La Stampa a notare analogie sospette, in titolo e testo: ‘Perché serve qualche istante quando c’è una vita intera che va estratta in un momento‘ (Faletti) e ‘la borsa di una donna può rivelare i suoi segreti in un momento‘ (Masini). ‘La borsa di una donna non si intona quasi mai con quel che sta vivendo‘, dice ancora il testo di Masini, mentre per Faletti ‘(la borsa) ha una tinta che s’intona al colore di una gonna‘. Se nel brano del Festival c’è ‘rimasto un po’ di spazio per un altro amore‘, prima ancora Faletti scriveva che ‘c’è un rossetto per un bacio a un amore mai nato

    Anche il Festival di Sanremo 2016 non è esente dalle polemiche sul televoto: il Codacons promette che vigilerà sul televoto del Festival di Sanremo, allo scopo di garantire i diritti degli utenti che spendono soldi per esprimere il proprio gradimento sui cantanti in gara. Il sistema viene definito poco obsoleto e trasparente, ma d’altronde pecunia non olet per azienda e gestori telefonici: l’associazione segnala le criticità, tra incursioni dei call center ed esclusione di larghe fette di pubblico (tra cui gli anziani, zoccolo duro del Festival). Il tutto senza dimenticare che il televoto risulta premiare i personaggi televisivi, in particolare i cantanti usciti dai talent show, programmi che possono contare su un pubblico di giovanissimi più inclini all’utilizzo del telefonino e del televoto. Insomma, per il Codacons si tratta di ‘Un sistema di voto poco trasparente e assolutamente non equo, quindi, sul quale vigileremo con attenzione nel corso di questa edizione del Festival di Sanremo‘.

    Come dicevamo ieri, il Festival di Sanremo 2016 è molto gay-friendly: se da un lato questo è il segno che la società cambia e che pure Sanremo si adatta (e meno male) dall’altro – dopo le polemiche su Conchita Wurst ospite di Sanremo 2015 – c’è l’Aiart, secondo cui nella 66′ edizione del Festival ci sarà ‘troppa enfasi sui matrimoni gay, forse riflesso anche di una campagna mediatica senza precedenti. La famiglia tradizionale va difesa anche sui mass media’. Per la cronaca, anche molti politici (come Matteo Salvini e Carlo Giovanardi) si sono espressi contro l’ospitata di Elton John – che, per inciso e al di là delle dietrologie, era prevista da settembre.

    Ma non solo gli ospiti previsti per questo Sanremo 2016 fanno discutere, ci sono infatti anche ‘polemiche’, tra virgolette, per la mancata ospitata di Checco Zalone. Il comico pugliese, intervistato dal magazine Sette del Corriere della Sera, ha infatti spiegato che non avrebbe partecipato perché l’ospitata ‘è strapagata ma sono soldi pubblici. E se li prendi scoppiano le polemiche. Ti massacrano

    Sanremo 2016, la scenografia

    Ma sempre l’Aiart si segnala per altre polemiche sul Festival di Sanremo 2016: poco conta che la kermesse canora, anche per merito di una controprogrammazione scarsa, faccia ascolti record: oltre a voler sapere quanto costerà la nuova edizione di Sanremo, l’associazione ritiene eccessivi cinque giorni di spettacolo per una manifestazione che ha fatto il suo tempo e andrebbe rivista se non altro per la sua lunghezza.

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