Sanremo 2016: cover della terza serata, tra classici e sorprese

Sanremo 2016: cover della terza serata, tra classici e sorprese

Sono state scelte da Carlo Conti d'intesa con i 20 campioni

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    La terza serata del Festival, prevista giovedì 11 febbraio, sarà ancora una volta dedicata alle cover: Sanremo 2016 celebrerà infatti la grande musica italiana affidando ai 20 Campioni in gara l’esecuzione di altrettante canzoni che nei decenni passati hanno fatto la storia musicale del nostro Paese. Tra poco ve le presenteremo tutte, ma possiamo subito anticiparvi che la scelta dei brani, affidata al direttore artistico Carlo Conti d’intesa con ciascun Big di Sanremo 2016, è ricaduta sia su grandi classici (tra cui La Donna Cannone, Il Mio Canto Libero e Don Raffaè) che su pezzi molto meno convenzionali, come per esempio la sigla del celebre cartone animato Goldrake.

    Così come i brani in gara per la vittoria finale del Festival, anche le 20 cover verranno votate dal pubblico tramite televoto e dalla giuria della sala stampa. I due distinti giudizi peseranno ognuno per il 50% nella determinazione della classifica finale e alla cover che risulterà prima verrà assegnato un premio. L’anno scorso ha vinto Nek con Se Telefonando, una versione rock del brano di Mina che ha poi ottenuto un grande successo radiofonico.

    E vediamoli allora questi abbinamenti tra artisti e cover:

    Alessio Bernabei – A mano a mano (Riccardo Cocciante, 1978)
    Annalisa – America (Gianna Nannini, 1979)
    Arisa – Cuore (Rita Pavone, 1963)
    Bluvertigo – La lontananza (Domenico Modugno, 1970)
    Clementino – Don Raffaè (Fabrizio De Andrè, 1990)
    Dear Jack – Un bacio a a mezzanotte (Quartetto Cetra, 1952)
    Dolcenera – Amore disperato (Nada, 1983)
    Elio e le Storie Tese – Quinto ripensamento (versione italiana di A Fifth of Beethoven – Walter Murphy, 1977)
    Enrico Ruggeri – ‘A canzuncella (Alunni del Sole, 1977)
    Francesca Michielin – Il mio canto libero (Lucio Battisti, 1972)
    Giovanni Caccamo & Deborah Iurato – Amore senza fine (Pino Daniele, 1998)
    Irene Fornaciari – Se perdo anche te (Gianni Morandi, 1966)
    Lorenzo Fragola – La donna cannone (Francesco De Gregori, 1983)
    Neffa – ‘O Sarracino (Renato Carosone, 1958)
    Noemi – Dedicato (Loredana Bertè, 1978)
    Patty Pravo – Tutt’al più (Patty Pravo, 1970)
    Rocco Hunt – Tu vuo’ fa l’americano (Renato Carosone, 1956)
    Stadio – La sera dei miracoli (Lucio Dalla, 1980)
    Valerio Scanu – Io vivrò (Lucio Battisti, 1968)
    Zero Assoluto – Goldrake (Actarus, 1978).

    Tra le cover di Sanremo 2016 sono presenti due brani di Renato Carosone (i classicissimi Tu vuo’ fa l’americano e ‘O Sarracino) e altrettanti di Lucio Battisti, mentre curiosamente i giovanissimi Dear Jack canteranno il pezzo più longevo: Un Bacio a Mezzanotte del Quartetto Cetra, datato addirittura 1952. Presenti quasi tutti vecchi draghi della musica italiana, da Morandi a De Gregori, da Pino Daniele a De André, da Cocciante a Modugno, senza dimenticare La Sera dei Miracoli di Lucio Dalla che sarà giustamente interpretata dagli Stadio, band che ha contribuito alla stesura di questa canzone. Da notare infine la scelta di Patty Pravo di ‘coverizzare’ se stessa e l’ennesima stravaganza degli Elio e le Storie Tese, che proporranno la versione italiana dell’adattamento in chiave disco music della Quinta Sinfonia di Beethoven, portato al successo dal film La Febbre del Sabato Sera.

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