Ciao Darwin 7, casting per trovare persone omofobe e razziste: bufera sullo show di Bonolis

Ciao Darwin 7, casting per trovare persone omofobe e razziste: bufera sullo show di Bonolis

La selezione si è effettivamente svolta lo scorso 12 gennaio

    Polemiche a non finire per il bizzarro casting di Ciao Darwin 7, il programma di Paolo Bonolis in onda prossimamente su Canale 5, che qualche giorno fa a Torino ha selezionato categorie di uomini e donne ‘contrarie all’integrazione degli stranieri in Italia’ e ‘contro i diritti delle unioni gay’. In pratica razzisti e omofobi! La denuncia è partita da Monica Cerutti, Assessora all’Immigrazione e alle Pari opportunità della Regione Piemonte, che ha parlato di ‘vero e proprio schiaffo al rispetto delle persone e dei diritti di tutti e tutte’.

    La vicenda è abbastanza chiara: lo scorso 12 gennaio 2016 la produzione di Ciao Darwin ha cercato nel capoluogo piemontese razzisti e omofobi per sottoporli a un casting con l’obiettivo di partecipare alla settima edizione del programma di Canale 5, che come è noto si basa sulla contrapposizione tra due gruppi opposti. Ovvia in questo caso l’intenzione di mettere a confronto razzisti e omofobi con persone tolleranti e dalla mentalità decisamente più aperta, ma l’idea non è piaciuta per niente alle istituzioni piemontesi.

    ‘È inaccettabile’, ha dichiarato infatti la Cerutti, ‘Che in un momento come questo, dove l’odio nei confronti del diverso è sempre maggiore, ci siano programmi televisivi che alimentano il fuoco della xenofobia e dell’omofobia. I media devono assumersi la responsabilità che hanno sulle spalle, perché ci sono milioni di persone che purtroppo affidano la propria informazione e formazione esclusivamente alla televisione e non è più tollerabile che questa parli loro attraverso stereotipi, populismi e strumentalizzazioni’.

    Dello stesso avviso il segretario del PD piemontese e capogruppo nel Consiglio Regionale, Davide Gariglio, che però ha cercato di smorzare i toni della polemica: ‘Un casting per razzisti e omofobi è sicuramente di cattivo gusto e inopportuno, però non credo debba essere la politica a ricoprire il ruolo del censore sui contenuti di una trasmissione televisiva.

    Ovviamente condivido il merito sollevato dall’Assessora e sono molto preoccupato da una simile deriva della proposta televisiva, ma lascerei il tema al livello culturale e non lo inserirei tra quelli della politica, che ha già tanti problemi da risolvere’.

    Ma Monica Cerutti ha intenzione di andare avanti per la sua strada, e dopo aver annunciato l’imminente approvazione di una legge regionale contro ogni forma di discriminazione, vuole che il caso del casting omofobo e razzista di Ciao Darwin 7 venga segnalato all’UNAR, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. Tutto questo mentre dallo staff del programma e dallo stesso Paolo Bonolis non è ancora giunta alcuna dichiarazione in merito ai ‘famigerati’ casting.

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