Morto Ettore Scola, regista di C’eravamo tanto amati: aveva 84 anni

Morto Ettore Scola, regista di C’eravamo tanto amati: aveva 84 anni

Nominato quattro volte agli Oscar, vinse sei David di Donatello e diresse i più grandi nomi del cinema italiano

da in Cinema, Spettacoli, Morti famosi 2016
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    Morto Ettore Scola, regista di C’eravamo tanto amati: aveva 84 anni

    Addio Ettore Scola, morto il 19 gennaio 2016 a Roma: il regista e sceneggiatore, 84 anni, era ricoverato al reparto di cardiochirurgia del Policlinico ed era in coma da domenica sera; gli sopravvive la moglie, la sceneggiatrice Gigliola Scola. Considerato uno dei maestri del cinema italiano, era noto per C’eravamo tanti amati (1974), Una giornata particolare (1977) e La famiglia (1987): nella sua carriera, aveva diretto mostri sacri del cinema italiano come Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Nino Manfredi e Massimo Troisi (quest’ultimo in Splendor e Che ora è?) ma anche attori stranieri come Bernard Blier e Jean-Louis Trintignant. Ricco il curriculum di premi: oltre a sei David di Donatello, Scola vanta quattro nomination al Premio Oscar per il miglior film straniero: oltre ad Una giornata particolare, I nuovi mostri (1978), Ballando ballando (1983) e La famiglia.

    Il mondo del cinema italiano perde un altro pezzo: addio a Ettore Scola, morto dopo qualche ora di coma mentre era ricoverato al reparto di cardiochirurgia del Policlinico di Roma. Nato a Trevico, in provincia di Avellino, il 10 maggio 1931, Scola si era trasferito sin da piccolo a Roma: dopo una breve (e precoce: cominciò quindicenne) carriera per le riviste riviste umoristiche Marc’Aurelio e Il travaso delle idee, diresse il primo film nel 1964, Se permettete parliamo di donne con Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni. Il successo però arrivò solo nel 1968 con Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, protagonisti Alberto Sordi, Nino Manfredi (che Scola ritrovò anche in Brutti, Sporchi e Cattivi, del 1976) e Bernard Blier.

    La fama arriva negli anni ’70, con La più bella serata della mia vita (’72, diresse ancora Sordi), Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca e, nel 1974, C’eravamo tanto amati, la storia di 30 anni d’Italia ripercorsa attraverso il racconto della vita dell’avvocato Gianni Perego (Vittorio Gassman), del portantino Antonio (Nino Manfredi) e dell’intellettuale Nicola (Stefano Satta Flores).

    Nella pellicola, che venne dedicata a Vittorio De Sica, ci sono anche Marcello Mastroianni, Federico Fellini e Mike Bongiorno, tutti nel ruolo di sé stessi. Scola ritrovò Mastroianni – insieme a Sophia Loren – per Una giornata particolare (1977) e Il mondo nuovo (1982: Marcello interpretò Giacomo Casanova), mentre è del 1980 La terrazza con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant e di nuovo Mastroianni.

    Un altro dei capolavori di Scola, candidato all’Oscar, fu La famiglia, commedia che, attraverso la storia di una famiglia, ripercorre 80 anni di storia; tra i protagonisti, Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e Fanny Ardant. Oltre ai riconoscimenti succitati, ricordiamo la vittoria al Festival di Cannes per la miglior regia per Brutti, sporchi e cattivi, la vittoria al Premio Federico Fellini 8 1/2 per l’eccellenza artistica al Bif&st di Bari (a Fellini dedicò un documentario, il suo ultimo lavoro del 2013, Che strano chiamarsi Federico), e il David di Donatello alla carriera in occasione dei suoi 80 anni. Impegnato in politica, fece parte del governo ombra del Pci nel 1989 con delega ai Beni Culturali.

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