Morto Lemmy Kilmister, fondatore, cantante e bassista dei Motorhead

Gli è stato fatale un tumore molto aggressivo

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    Heavy metal in lutto: è morto Lemmy Kilmister, fondatore, cantante e bassista dei Motorhead, uno dei personaggi più iconici del rock internazionale anche per via del suo inconfondibile look. Il musicista si è spento a 70 anni a Los Angeles a causa di un tumore molto aggressivo che lo aveva colpito il 26 dicembre, anche se in realtà la sua salute vacillava già da diverso tempo tanto che si era dovuto sottoporre a un intervento al cuore. La notizia del decesso di Lemmy Kilmister è apparsa sulla pagina Facebook dei Motorhead con un post molto toccante che in poche ore è già stato condiviso da quasi 300 mila utenti.

    ‘Non c’è un modo semplice per dirlo… il nostro grandissimo, nobile amico Lemmy è morto oggi (il 28 dicembre, ndr), dopo una breve battaglia contro un cancro estremamente aggressivo. Ha saputo di avere la malattia il 26 dicembre ed era a casa sua, seduto davanti al suo videogioco preferito con i suoi familiari.

    Non riusciamo neppure a esprimere quanto siamo scioccati e tristi, non ci sono parole. Diremo di più nei prossimi giorni, ma per ora, per favore… suonate a volume alto i Motorhead, gli Hawkwind, la musica di Lemmy. Fatevi uno o più drink. Condividete i ricordi. Celebrate la vita che quest’uomo adorabile, meraviglioso con tanto entusiasmo celebrava. Lui vorrebbe proprio questo’.

    Ian Fraser Kilmister, detto Lemmy, era nato a Stoke-on-Trent, nel Regno Unito, il 24 dicembre 1945. Negli anni ’60 suonò in diverse band (Opal Butterfly, Sam Gopal, The Rockin’ Vickers) e svolse l’attività di roadie (anche per Jimi Hendrix), poi nel 1971 entrò a far parte degli Hawkwind, storico gruppo space rock inglese, con cui rimase fino al 1975 prima di essere licenziato dagli altri membri della band in seguito a un arresto per possesso di anfetamine.

    Non si perse però d’animo e dopo pochi mesi fondò un altro gruppo, i Motorhead, dal nome dell’ultima canzone scritta per gli Hawkwind. La nuova band di Lemmy, completata dal chitarrista ‘Fast’ Eddie Clarke e dal batterista Phil ‘Philty Animal’ Taylor, raggiunse il successo nel giro di pochi anni (l’album No Sleep ’til Hammersmith del 1981 conquistò il primo posto della classifica britannica) trasformandosi in uno dei gruppi di heavy metal più importanti e influenti di sempre. Si calcola infatti che nella loro carriera i Motorhead abbiano venduto oltre 50 milioni di dischi.

    Come dicevamo poc’anzi, Lemmy Kilmister oltre che per il talento di musicista era celebre anche per il suo aspetto inconfondibile sul palco, dove amava presentarsi con una particolare acconciatura ottocentesca che univa le basette ai baffi, divenuta nota ai fan come ‘The Lemmy’. Il suo personalissimo look era completato da occhiali da sole, cappello da cowboy, stivali, capelli lunghi, medaglie e simboli prussiani e tedeschi: caratteristiche che insieme alla sua voce gutturale, praticamente unica nel mondo del rock, oltre alla particolare maniera di suonare il basso (lo suonava come una chitarra ritmica usando accordi invece che singole note) e di porsi davanti al microfono, l’avevano reso una figura mitica nel mondo del rock. Ci mancherà.

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