Morto Scott Weiland, cantante dei Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver

Il rocker aveva soltanto 48 anni

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    Morto Scott Weiland, cantante dei Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver

    Brutte notizie per gli amanti del rock: è morto Scott Weiland, cantante negli anni ’90 dei Stone Temple Pilots e successivamente dei Velvet Revolver. La rockstar, che aveva soltanto 48 anni, è stata trovata senza vita sul suo tour bus in Minnesota, dove era in tournée con il suo nuovo gruppo, gli Scott Weiland & the Wildabouts. Più precisamente, pare che Scott sia stato rinvenuto morto alle ore 21 locali, poco prima dell’inizio del concerto al Medina Ballroom. Ancora ignote le cause del decesso, ma il cantante aveva da anni grossi problemi con l’abuso di sostanze stupefacenti (era stato anche arrestato più volte), per cui non si esclude l’ipotesi di un overdose o di un malore legato al consumo di droghe. Curiosamente lo scorso 30 marzo un altro componente dei Scott Weiland & the Wildabouts, il chitarrista Jeremy Brown, era stato trovato morto proprio il giorno prima dell’uscita dell’album Blaster.

    Scott Weiland era nato a Santa Cruz, in California, il 27 ottobre 1967. Sofferente di disturbo bipolare, si era sposato due volte, prima con Jenina Castenada e poi con la modella Mary Forsberg, da cui aveva avuto i figli Lucy Olivia e Noah. Nel 2008 aveva divorziato anche dalla Forsberg. L’anno prima aveva perso il suo fratello minore Michael, morto per una cardiomiopatia.

    Il percorso musicale di Scott era iniziato a San Diego nel 1986 con il bassista Robert DeLeo, con il quale aveva deciso di formare la band Mighty Joe Young insieme al chitarrista Dean DeLeo, fratello di Robert, e al batterista Eric Kretz. Nel 1992, dopo aver cambiato il nome del gruppo in Stone Temple Pilots poiché Mighty Joe Young apparteneva già ad un’altra band, i quattro incisero il loro primo album, Core, e con i singoli Sex Type Thing e Plush (Grammy Award per la miglior interpretazione hard rock) diventarono immediatamente una delle band più influenti del genere grunge.

    Anche il secondo disco, Purple, ottenne ottimi riscontri, mentre decisamente meno ispirati risultarono i successivi album Tiny Music… Songs from the Vatican Gift Shop (1996), No. 4 (1999) e Shangri-La Dee Da (2001). Le tensioni emerse tra Scott Weiland e gli altri membri del gruppo a causa della tossicodipendenza del cantante portarono allo scioglimento ufficiale dei Stone Temple Pilots, anche se nel 2003 fecero uscire la raccolta Thank You con le hit più significative e l’inedito All in the Suit That You Wear.

    Archiviati i STP, nel 2003 Scott Weiland, insieme a Slash, Duff McKagan, Matt Sorum e Dave Kushner, si lanciò nella nuova avventura con i Velvet Revolver, con cui pubblicò gli ottimi album Contraband del 2004 (con il singolo Slither che vinse un Grammy Award nella categoria Best Hard Rock Performance with Vocal) e Libertad del 2007.

    Abbandonati anche i Velvet Revolver, nel 2008 Scott prese parte alla clamorosa reunion dei Stone Temple Pilots, che tornarono in scena con un tour di 65 date e nel 2010 regalarono al pubblico un nuovo album di inediti, l’omonimo Stone Temple Pilots. Contemporaneamente fondò anche il suo gruppo solista, gli Scott Weiland & the Wildabouts. La nuova avventura con i Pilots si interruppe però piuttosto bruscamente nel 2013 e da allora il rocker si era dedicato esclusivamente alla sua band.

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