Vip gay ma meritevoli di rispetto: la discutibile trovata di Maxim Russia

Celebrità omosessuali 'da perdonare', secondo la nota rivista

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    E’ tutto vero: secondo Maxim Russia ci sarebbero vip gay ma comunque ‘meritevoli di rispetto‘ e altri che evidentemente questo rispetto… non lo meritano. La discutibile, discutibilissima selezione è apparsa in un articolo dal titolo ‘I gay che rispettiamo’ nel quale si leggono assurdità come ‘Noi, uomini, non consideriamo uomini che amano altri uomini, uomini. Questa è la regola. Ma ci sono delle eccezioni. Ci sono gay che hanno guadagnato il nostro rispetto e il diritto di rimanere ai nostri occhi degli uomini veri’. Insomma nel 2015, in Europa, si parla ancora di ‘uomini veri’ e di uomini ‘non veri’. Non c’è che dire, Putin ha trovato davvero terreno fertile per la sua omofobia…

    Immediata, ovviamente, la replica e la dissociazione dell’editore americano di Maxim, che ha dichiarato di essere profondamente disturbato dall’articolo di Maxim Russia e di condannarlo su tutta la linea. Ma intanto la figuraccia resta.

    Nelle prossime pagine potete scoprire che sono i Vip gay ‘ma meritevoli di rispetto’ secondo Maxim Russia.

    Ian McKellen

    L’attore gay Ian McKellen merita rispetto per Maxim Russia grazie ai suoi ruoli in X-Men e Il Signore degli Anelli e perché è stato nominato Cavaliere nel 1990 dalla regina Elisabetta II, diventando il primo gay Cavaliere.

    Stephen Fry

    L’attore comico e scrittore britannico Stephen Fry è un gay che ‘va perdonato’ perché è l’incarnazione vivente dell’idea che si possa essere apertamente omosessuali e nello stesso tempo persone di buon senso. Grazie per la concessione, signori di Maxim Russia!

    Neil Patrick Harris

    L’inserimento di Neil Patrick Harris nella lista dei ‘gay buoni’ non è stata così scontata: quelli di Maxim Russia hanno infatti avuto dubbi se includerlo o meno, poi dall’alto della loro ‘magnanimità’ e visto che lui si è dichiarato gay felice fin dal 2006 e ha recitato magnificamente nella serie How i Met Your Mother, hanno optato per il sì.

    Chuck Palahniuk

    Lo scrittore americano di origini ucraine Chuck Palahniuk, autore tra gli altri di Fight Club, è stato definito da Maxim Russia un modello di comportamento per tutti gli uomini (nonostante la sua omosessualità dichiarata): ‘coraggioso, ha continuato a scrivere libri sulle personalità emarginate e deviate’.

    Rob Halford

    Anche Rob Halford, mitico cantante dei Judas Priest, nella lista dei vip gay giusti di Maxim Russia, che lo rispetta per la sua voce potente grazie alla quale si è guadagnato l’appellativo di ‘God of metal’.

    Freddie Mercury

    Squillino le trombe e rullino i tamburi: i russi hanno dato il loro paterno benestare anche a sua maestà Freddie Mercury, indimenticabile leader dei Queen. ‘Ci ha portato talmente tanta gioia che gli perdoniamo qualsiasi cosa’. Fiuuu, meno male…

    Oscar Wilde

    Dopo Freddie Mercury quelli di Maxim Russia continuano a puntare decisamente in alto inserendo nella loro selezione di ‘gay da rispettare’ niente meno che Oscar Wilde, ricordando che era un genio, un eroe ed è rimasto fedele a se stesso fino alla fine. Ecco, peccato che da lui questi signori non abbiamo imparato nulla.

    Alan Turing

    Infine Alan Turing, celebre matematico e crittografo britannico, considerato uno dei padri dell’informatica, morto suicida a soli 41 anni in seguito alle persecuzioni subite da parte delle autorità britanniche per la sua omosessualità (e ricordato di recente nel film The Imitation Game). Tutto questo però accadde nel 1954: evidentemente in Russia 61 anni sono passati invano…

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