Raiz degli Almamegretta: ‘I migranti vanno selezionati, non voglio accoltellatori sotto casa’

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    Sorprendenti dichiarazioni di Raiz degli Almamegretta sui migranti. Il cantante napoletano, intervenuto ai microfoni della trasmissione radiofonica Confusi e Felici di Radio Club 91, ha rilasciato un’intervista nella quale ha detto la sua anche sul fenomeno dell’immigrazione, esprimendo alcuni concetti che a un primo ascolto sono sembrati in contrasto con la visione aperta e multiculturale che ha sempre contraddistinto il percorso artistico suo e del suo gruppo.

    In particolare Raiz ha dichiarato che pensare di poter accogliere tutti i migranti senza una selezione è impossibile, anche perché non gli piacerebbe avere accoltellatori sotto casa. ‘I migranti? L’Europa è un contenitore enorme ma limitato‘, ha aggiunto in seconda battuta, ‘Se tutto il mondo volesse venire qui, dovremmo andar via noi‘.

    Parole affilate come lame che hanno turbato molti fan di Raiz e degli Almamegretta, la reggae band partenopea che in oltre vent’anni di onoratissimo servizio si è sempre battuta contro ogni forma di razzismo e discriminazione, sostenendo invece l’accoglienza e l’integrazione dei popoli. Ma successivamente ha provveduto lo stesso artista a gettare acqua su fuoco, spiegando meglio su Facebook il senso delle sue dichiarazioni.

    Identità ed emigrazione sono sempre stati al centro del mio mondo musicale così come una visione del mondo cosmopolita e sovranazionale, ove confronto delle diversità, coesistenza e convivenza sono viste come il solo futuro possibile per l’umanità‘, ha scritto Raiz su FB, ‘Nella chiacchierata in radio ho parlato però anche della demagogia di chi blatera di accoglienza ‘senza se e senza ma’ non facendo i conti con una realtà difficile‘, aggiungendo inoltre chec’è comunque la possibilità di infiltrazioni terroristiche, minoritaria ma da tenere d’occhio e distinta dalla solidarietà dovuta a chi ha bisogno‘ e che proprio per questonon sarebbe piacevole trovarsi un attentatore sotto casa per aver peccato, noi scaltri napoletani, di ingenuità‘.

    Precisazioni molto chiare che sono state sicuramente apprezzate dai suoi fan, come si può leggere dai tantissimi commenti al post. Post che Raiz ha chiuso ricordando per l’ennesima volta la sua completa adesione al multiculturalismo, pur con un’amara nota finale: ‘La mia storia musicale e personale e più di venti anni di militanza culturale antirazzista mi consentono, o pensavo mi consentissero, una certa libertà formale nel trattare il tema, sicuro di non poter essere mai e poi mai frainteso. E invece è stato pubblicato un pastrocchio che mette insieme due frasi fuori contesto estrapolate da una mia lunga ed esaustiva risposta…‘.